Pellegriner e Fondazione Teatro Regio di Parma in Tribunale

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Mi corre l’obbligo di fare alcuni doverosi contrappunti a parmaquotidiano.info in merito all’articolo: “Orchestrali in Tribunale contro il Regio. Giudice stoppa la causa” (LINK)
Vi sono infatti, nel testo, descrizioni che lasciano dubbi e non fanno chiarezza sul percorso storico e dei soggetti di questa causa. Con questo mio breve intervento vorrei, se mi riesce, dirimere eventuali dubbi o fraintendimenti.
Di questa vicenda me ne sono occupato ampiamente a suo tempo (prendendomi pure la querela di Pellegrini) e ho difeso la scelta di Pizzarotti.
a) Non sono “gli ex orchestrali del Regio”, nessun orchestrale è mai stato assunto in Fondazione, ma bensì la causa è stata intentata dalla società “Orchestra Teatro Regio di Parma srl” (società in liquidazione dal16/06/2012, e lo stesso Enrico Maghenzani ne è il liquidatore).
b) il Giudice istruttore Maria Pasqua Rita Vena non stoppa la causa ma valuta la competenza a deliberare. Se il Tribunale di Parma dovesse ravvisare la sua non competenza nel merito (pronuncia attesa entro giugno 2016), la causa dovrebbe essere ripresentata al Tribunale delle imprese di Bologna entro 6 mesi dal pronunciamento del Tribunale di Parma, quindi tutto l’iter processuale dovrebbe essere discusso ex novo dall’inizio a Bologna; se vi è stato, da parte dei Pellegriner, errore nell’intentare la causa a Parma, dovranno assumersi eventualmente le spese di causa e legali sostenute, fin qui, anche dalla controparte; chiedere al Tribunale una vincita al superenalotto (circa 3.690.000 euro richiesti da OTR per danni in funzione del mancato utilizzo dell’orchestra in base alla Convenzione che, a loro dire, sarebbe stata rinnovata fino al 2015), mi sembra solo una chimera non praticabile in giurisprudenza; ma rientra nella loro avida cultura di esercizio del caporalato musicale; delle multe per l’Enpals non versata (LINK)
c) scrive parmaquotidiano.info a chiusura dell’articolo A giugno saranno passati tre anni dall’apertura della causa: avranno ancora voglia di suonarle…?”  
La domanda da porre sarebbe invece: visto che tutto il credito maturato dalla Orchestra Teatro Regio srl (circa 540.000 euro) nei confronti della Fondazione Regio è stato saldato da tempo (compreso 115.000 euro a Equitalia che aveva pignorato il credito), a tutti i componenti dell’orchestra è stato pagato il dovuto? A noi non risulterebbe! Ecco questo sì, forse, sarebbe interessante che il giornale online di Parma approfondisse in attesa del pronunciamento del giudice. (Parma, 21/10/2015)

Luigi Boschi

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