Scala: CdA di buffoni, alle dirette dipendenze del volere di politici irresponsabili e voltafaccia

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di Pietro Acquafredda

Vedere personalità come Micheli e Daverio, per citarne due dei membri del CdA  della Scala sconfessati  dai politici, viene da piangere e da riflettere in che mani siamo finiti. E compassione ci prende per la figura dei due, che comunque sembrano non darsene pena, e restano in Scala a farsi trattare come due idioti e burattini.
 Qualcuno – forse lo stesso Sala – ha ammonito Pereira a non fidarsi mai di ciò che gli dicono i politici un giorno, perché il giorno appresso potrebbero negarlo e dire il contrario. Parlava anche di sè.

Esattamente ciò che è accaduto alla Scala. Il Sovrintendente ha detto  chiaramente di averne parlato con tutti e con i membri del CdA nel consiglio dell’11 febbraio, non trovandoli tutti contrari all’operazione dell’ingresso dei Sauditi nella Scala, con un regalo di 15 milioni di Euro. E noi crediamo a Pereira. 

Poi la politica, dannata, di quattro cialtroni, incapaci, irresponsabili e voltafaccia, ha cambiato idea, spinta dalle europee ormai prossime.  A cominciare da Bullo-Salvini,  che quando dice una  cosa la mantiene; e in base a  ‘prima gli italiani’  che ha poi aggiornato a ‘solo gli italiani,  ha sbarrato la strada per l’ingresso dei Sauditi alla Scala.

Analogo atteggiamento dovrebbe avere nei confronti del premier cinese in arrivo in Italia, chiamato dai suoi soci di governo. E invece no. Se la fa sotto, anche se ostenta sicurezza, forte dei sondaggi elettorali  che lo danno vincente, tuttavia farà di tutto per far credere che  l’accordo firmato potrà esser stracciato in ogni momento e  che non impegna il nostro governo – capite la logica diabolica e distruttiva del bullo al governo?

Sala , presidente del CdA scaligero, aveva detto che la decisione sui Sauditi doveva essere presa all’unanimità, e così è stato. Ma uno può credere a Sala? Avrà dato a tutti la consegna del silenzio sull’esito reale della votazione che, sono pronto a giocarmi qualunque cosa, non è avvenuta all’unanimità? 

Perchè se così è stato  chiunque come noi si sentirebbe autorizzato a pensare a a dire  le ‘peggio cose’, di almeno un paio di consiglieri, che in questo caso dopo aver fatto dichiarazioni convinte e contrarie, si sono fatti convincere – con la minaccia della decadenza ? – da quei quattro politici  INDECENTI che ci tocca sorbire fino al prossimo giro elettorale. Ammesso che gli elettori aprano gli occhi. 

E gli occhi gli elettori dovranno necessariamente  aprirli quando i nodi verranno al pettine, i nodi dell’economia che non va e delle promesse non mantenute, perché non si possono mantenere. 

Si tratta di cose concrete dove la parlantina di Bullo-Salvini e Spaccone-Di Maio nulla può. Come nel caso della nuova parola d’ordine lanciata dal Bullo al governo:  l’estensione della Flat Tax che  lo Spaccone ha subito bollato come ‘promessa alla Berlusconi’.

 Il tempo delle schermaglie sta per finire, e si annuncia una guerra con morti e feriti (simbolici). Coraggio ancora un pò di pazienza! 18 marzo 2019

Fonte Link: il menestrello di Pietro Acquafredda

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