Toscanini sei un mito

Spread the love

Toscanini sei un mito

TOSCANINI SEI UN MITO
Alla Casa della Musica il nuovo progetto educational creato per le Celebrazioni Toscaniniane

Iniziano giovedì alle 10.30, presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica, i tre giorni di celebrazioni e iniziative dedicate al 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini Arturo Toscanini e volute dal Comitato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e coordinato dalla Fondazione Arturo Toscanini, al quale hanno aderito una lunga serie di istituzioni delle città dove più evidente e profondo è stato il passaggio del Maestro.

Il programma inizia con un progetto dedicato al mondo della scuola e ideato dal settore Educational della Fondazione. Lo spettacolo, dal titoloToscanini sei un mito, è realizzato in collaborazione con Casa della Musica – Parma e in coproduzione con Hera comm, partner istituzionale della Filarmonica Toscanini, vuole esplorare l’odierno significato della lezione e dell’eredità di Toscanini, presentandolo ai più giovani. Interpreti ne saranno Roberto Recchia, cui si deve anche la regia dello spettacolo, e l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretta da Alessandro Nidi. Lo spettacolo si avvale anche, come parte del progetto educational 2016/2017 della Fondazione Toscanini – del sostegno di Cedacri Impresa amica della scuola.

Toscanini, fra i direttori d’orchestra, entra di diritto in un ideale Pantheon assieme ad altre icone moderne (la Callas, Cassius Clay, la Monroe, Topolino, la Coca-Cola…) e ci obbliga subito a una riflessione: quale eredità ci resta di chi ha scritto un pezzo di storia della musica occidentale? Come fa Toscanini, a centocinquant’anni dalla nascita e in una disciplina effimera per definizione come la musica, a svettare stabilmente tra i nomi più popolari della direzione d’orchestra di sempre? Certo, ci rimangono le testimonianze di chi lo ha conosciuto, le incisioni, le registrazioni delle prove da cui emerge una personalità vulcanica e non facile. Ma forse tutto questo non basta.

Da qui la decisione di rimettere sulla scena Toscanini: lo spettacolo lo immagina inviato di nuovo sulla Terra da un ipotetico Ministero dell’Armonia Celeste per risolvere, con la musica, i problemi che affliggono l’umanità. Ma lui è stanco, non ha voglia di riprendere in mano la bacchetta, vuole solo tornare sulla sua nuvoletta ad ascoltare i cori angelici, e comincia quindi un dialogo a base di parole e musica (e urla) con un giovane direttore e la sua orchestra. Si dimostrerà all’altezza del suo Mito?

Senza la presunzione di sostituirsi all’esercito di studiosi, esegeti, analisti che hanno studiato e rivoltato come un guanto il Mito-Toscanini, il concerto-spettacolo vuole soprattutto stimolare la curiosità degli ascoltatori verso una figura che, inevitabilmente, potrebbe apparire alle nuove generazioni distante e nebulosa. Se è vero che la fiamma degli altari dedicati a dei ed eroi va sempre tenuta viva, lo spettacolo, con la consueta leggerezza degli autori, cerca di dare a questo “Mito-non-mite” l’umanità e lo spessore che competono a un’autentica icona del nostro tempo. Parma, 21 marzo 2017

Lascia un commento