2006 PIL PIU’ 2%

Società e cronaca
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I commenti di Prodi e Padoa Schioppa

(ANSA) ROMA – L’economia italiana torna a correre dopo le incertezze degli ultimi anni. Nel 2006 il prodotto interno lordo e’ cresciuto del 2% ad un ritmo che non si vedeva dal 2000, da prima cioe’ dello choc dell’11 settembre 2001. Una netta ripresa rispetto alla crescita zero del 2005 che inorgoglisce il presidente del Consiglio, Romano Prodi: ”significa – afferma dall’India – che lo sforzo del governo per dare una sferzata all’economia e’ per il momento premiata”.

La crescita del 2% calcolata dall’Istat e’ pero’ un dato preliminare e soprattutto corretto per giorni lavorativi (2 in meno lo scorso anno rispetto al 2005). Cio’ significa che l’aumento effettivo del pil, senza le correzioni di calendario, dovrebbe essere stato leggermente inferiore, probabilmente di un decimale, e pari quindi all’1,9%. Si trattera’ comunque di un incremento superiore all’1,6% stimato dal governo nel programma di stabilita’ di dicembre. Da qui il commento soddisfatto anche del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che ha giudicato i dati ”ottimi” tornando ad indicare come via da perseguire la qualita’ della spesa: ”gli obiettivi di fondo del bilancio – ha spiegato – non si realizzeranno se non si riuscira’ a reperire le risorse entro il volume attuale di spesa e quindi spendendo meglio”.

La vera accelerazione per l’economia e’ arrivata nel quarto trimestre. Dall’ancora zoppicante +0,3% del periodo luglio-settembre si e’ infatti passati negli ultimi tre mesi del 2006 ad un deciso passo di marcia, di quasi quattro volte superiore, pari al +1,1%. Un risultato trimestrale che non si vedeva dal ’99 e che, tra ottobre e dicembre, ha permesso all’Italia di superare la locomotiva tedesca, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. "Si cominciano a vedere – ha sottolineato Prodi – i frutti del lavoro fatto, ed e’ un risultato straordinario, perché mai avevamo assistito ad una crescita economica cosi’ concentrata in un solo semestre".

L’Italia rientra pero’ sotto la media Ue e sotto le performance di Usa e Germania guardando alla crescita complessiva dell’anno: il +2% italiano si confronta infatti con il +3% della Germania, con l’exploit del +4% della Spagna e con il +3,4% dell’economia americana. Il nostro paese e’ rimasto anche sotto la media dell’Ue a 12 che ha registrato nel 2006 un incremento del pil del 2,7%, quasi il doppio rispetto al +1,4% del 2005. Come l’Italia ha fatto invece la Francia, la cui economia e’ cresciuta lo scorso anno esattamente del 2%. Gli effetti dell’accelerata di fine anno dovrebbero comunque farsi sentire, secondo le previsioni, anche nel 2007 ed essere, secondo Prodi, ”una buona base di partenza”.

La spinta del 2006, commenta il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ”ci permettera’ di entrare vivaci” nel 2007. Ed effettivamente, secondo l’Isae, ”dato il positivo trascinamento del 2006 sull’anno in corso (+1,2%) appare difficile che l’incremento del pil nel 2007 possa risultare inferiore all’1,5-1,6% corretto per giorni lavorativi”. Anche per Confcommercio i dati di fine anno lasciano intravedere uno sviluppo economico nel 2007 ”piu’ favorevole rispetto a quanto stimato fino ad oggi”.

L’importante, sottolinea l’associazione, e’ ora passare alla riduzione della pressione fiscale per non soffocare la ripresa. Un invito simile arriva dalla Confesercenti che chiede di convocare tavoli con le parti sociali per consolidare la crescita, cosi’ come Marigia Maulucci della Cgil e Pier Paolo Baretta della Cisl ritengono necessario accelerare i tavoli su produttivita’ e sviluppo. A rivendicare il successo alla precedente maggioranza e’ Fabrizio Cicchitto, coordinatore di Forza Italia: ”sui dati del Pil, che sono frutto della Finanziaria 2005 e quindi della politica del governo Berlusconi, Prodi – afferma – fa il pavone con le penne degli altri”.

COMMENTI

Prodi
MUMBAY – L’aumento del 2% del Pil per il 2006 "significa che lo sforzo del governo per dare una sferzata all’economia è per il momento premiata". Lo ha detto oggi a Mumbay il premier Romano Prodi, aggiungendo che "si comincia a recuperare il divario di crescita con altri paesi europei e con gli Stati Uniti".

 ”Trattandosi di stime preliminari la prudenza e’ d’obbligo. Ci sono comunque motivi per essere soddisfatti dato che si tratta del miglior risultato dal duemila” dice Prodi.

”In termini congiunturali con l’incremento dell’1,1% nel quarto trimestre rispetto al terzo, abbiamo fatto meglio di Stati Uniti e Gran Bretagna” ha sottolineato il premier. ”Si cominciano a vedere – ha sottolineato Prodi – i frutti del lavoro fatto, ed e’ un risultato straordinario, perche’ mai avevamo assistito ad una crescita economica cosi’ concentrata in un solo semestre”

Padoa Schioppa
ROMA, 13 FEB – "Sono ottimi dati". Questo il commento del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, a margine di un’audizione, al dato sul Pil 2006 fornito oggi dall’Istat.

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