RIESPLODE LA SIFILIDE. PICCHI A MILANO E ROMA

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(ANSA) ROMA – "E’ riesplosa la sifilide in Italia i casi raddoppiano di anno in anno, gli indici più alti sono a Roma e Milano". L’allarme è stato lanciato, nel XX congresso Anlaids a Roma dagli esperti dello Spallanzani e della asl Roma E, secondo i quali la diffusione della malattia riguarda tutte le categorie sociali: uomini e donne, eterosessuali ed omosessuali. Alto il numero tra i transessuali e le prostitute. La notizia della riesplosione della sifilide in Italia, con una progressione imprevedibile all’inizio degli anni Duemila, è giunta nella giornata conclusiva del congresso . Nel Lazio – questi i dati resi noti – si è passati dai 44 casi del 1994, ai 73 nel 2001 fino ai 323 del 2004. In particolare, a Roma al San Gallicano se fino al 2000 si diagnosticavano fra 10-16 casi l’anno, nel 2004 se ne sono registrati 118.

  Inoltre la media dei casi di sifilide registrati ogni anno nei centri sentinella dell’Istituto superiore di sanità (Torino, Genova, La Spezia, Trento, Milano, Gorizia, Taranto, Brescia) è passata da 50 casi negli anni ’90, a raddoppiarsi nel 2001, per raddoppiarsi nuovamente l’anno successivo raggiungendo quota 200. Per il professore Fernando Aiuti, presidente dell’Anlaids "la riesplosione della sifilide è dovuta principalmente alla mancanza di campagne di educazione della popolazione sulle malattie sessualmente trasmesse. C’é un aumento della circolazione dello spirocheta, responsabile della sifilide – ha proseguito il prof. Aiuti – e pertanto, è sbagliato effettuare test solamente alla ricerca del virus dell’aids. Negli ultimi cinque anni al policlinico Umberto I di Roma abbiamo visto triplicati i casi di malattia".

   "C’è anche da registrare un fenomeno comportamentale – ha osservato Enrico Girardi, responsabile dell’epidemiologia clinica allo Spallanzani di Roma – e cioé che tante persone hanno compreso il messaggio di comportamenti corretti nei rapporti sessuali e questo ha coinciso con un calo delle malattie sessualmente trasmesse e, in particolare la sifilide. Questo caso si è registrato nel 1999 quando , per esempio nel Lazio, si sono registrati solo 39 casi. Poi, le stesse persone hanno abbassato la guardia e non hanno più mantenuto quel corretto comportamento per evitare rapporti a rischio e così la sifilide è riesplosa. Non possiamo poi dimenticare la popolazione extracomunitaria che è ancora indietro per quanto riguarda l’informazione e la prevenzione" .

   Una particolare realtà èemersa dall’unità operativa aids Roma E. "Controlliamo periodicamente oltre 600 transessuali, non solo di Roma – ha detto la dott.ssa Laura Spizzichino – sono persone che si presentano spontaneamente per sottoporsi a controlli per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmesse. In grande maggioranza sono stranieri, soprattutto sudamericani. abbiamo constatato che la sifilide è in rapido aumento. La malattia ha colpito almeno il 45 per cento delle persone esaminate. L’aumento si è avuto soprattutto negli ultimi tre anni. In questi soggetti, cala, invece, l’infezione da HIV". Secondo dati dell’Istituto superiore di sanità, tra gli uomini omosessuali a Roma il numero di diagnosi registrate dal 2001 al 2004 è stato sei volte superiore a quello registrato durante tutti i dieci anni precedenti". (01/12/2006)

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