BINDI: “AMO LA CHIESA CHE SI OCCUPA DI DIO”

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Dall’India il ministro della Famiglia commenta così il braccio di ferro col Vaticano sulla proposta di legge che porta il suo nome. Rutelli: "Non porremo la fiducia"

(Repubblica.it) NEW DELHI – "Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio". Così il ministro per la Famiglia, la cattolica Rosi Bindi, risponde alle ai cronisti, durante la sua trasferta India, sul braccio di ferro tra governo e Vaticano sui Dico. A chi gli domanda se ritiene fondata la preoccupazione secondo cui l’obiettivo ultimo della Santa Sede è quello di impedire la nascita del partito democartico, lei taglia corto, replicando con un "ma figuriamoci…".

Per il resto, nella proposta di legge sulle unioni civili, "tutto quello che andava fatto l’abbiamo fatto – aggiunge la Bindi – adesso ci pensa il Parlamento, lì ci sono mille parlamentari. Io, comunque, sono partita serena e ritornerò serena".

Riguardo al messaggio annunciato dal presidente della Cei, il cardinal Ruini, sul comportamento che i cattolici dovranno avere sui Dico, il ministro dichiara sorridendo: "Se la pensa bene, esce bene e andrà bene per tutti".

E sempre oggi, rispondendo sulla proposta di legge Bindi-Pollastrini al question time della Camera, il vicepremier Francesco Rutelli spiega che il provvedimento non è per nulla accostabile a quello francese che ha istituito i pacs. Rutelli aggiunge poi che si tratta di una proposta aperta alla discussione parlamentare, visto che non sarà blindata con un voto di fiducia. (14 febbraio 2007

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