CORSA ALLA CASA BIANCA

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(ANSA) NEW YORK – Dolori di testa per Hillary Clinton: a far venir l’emicrania all’ex First Lady lanciata alla conquista della Casa Bianca è un nuovo sondaggio Washington Post/AbcNews secondo cui la sua candidatura perde i pezzi mentre l’elettorato afro-americano si sta trasferendo in massa nel campo del rivale Barack Obama. Hillary resta la favorita nel pool dei democratici, davanti a Obama, a John Edwards e al non dichiarato Al Gore, ma nell’ultimo mese il suo indice di gradimento è scivolato indietro di cinque punti percentuali. Il margine sostanziale di vantaggio della ex First Lady sul rivale dell’Illinois è risultato dimezzato anche a causa del crescente sostegno dato a Obama dagli americani di colore. Non è il solo grattacapo emerso a turbare i sonni della senatrice di New York che continua a mantenere il 36 per cento delle preferenze tra elettori democratici e indipendenti contro il 24 per centro di Obama. Secondo il Boston Globe sono tornate di recente a galla le insinuazioni che sei anni fa avevano coinvolto suo fratello Tony Rodham per aver ricevuto denaro in cambio di pressioni per indurre il cognato Bill a concedere un indulto negli ultimi mesi della sua presidenza.

TONY RODHAM, DOLLARI IN CAMBIO DI INDULTO – La controversia è riemersa per via di un’oscuro caso legale in cui Tony sta cercando di opporsi all’ingiunzione di restituire oltre centomila dollari ricevuti da una coppia di affaristi perdonata da Clinton. Rodham, che ha ammesso di aver avvicinato il cognato intercedendo per la coppia, è il secondo fratello di Hillary ad aver ricevuto denaro da persone graziate dalla Casa Bianca negli ultimi mesi della presidenza Clinton. Hugh Rodham, l’altro fratello, aveva ricevuto 400 mila dollari da due persone, per una delle quali l’indulto presidenziale era andato in porto. Il problema per Hillary è che all’epoca si scandalizzò per il giro di affari di Hugh, ma a proposito di Tony disse che "non era stato pagato". La campagna dell’ex First Lady si è trincerata oggi dietro un no comment: difficile per la sua squadra descrivere la polemica per un caso di fango politico rispolverato per danneggiarla dal momento che le accuse sono avvalorate dall’azione legale in corso.

GIULIANI ASTRO TRA I REPUBBLICANI – Con poco meno di un anno all’inizio della stagione delle primarie, molto fango deve passare ancora sotto i ponti della campagna elettorale della Casa Bianca e la designazione dei candidati che si scontreranno nel novembre a 2008 è ancora un’ equazione dalle moltissime incognite. Tra i democratici, Hillary ha un significativo vantaggio sui rivali quanto ad esperienza e leadership. Ma gli elettori del suo partito hanno detto di aver trovato in Obama il candidato più capace di ispirarli. Nel sondaggio Washington Post/AbcNews, Rudolph Giuliani è l’astro del momento tra i repubblicani, in testa con il 44 per cento dei consensi contro il 21 per cento del senatore John McCain. L’ex sindaco dell’11 settembre ha guadagnato ben dieci punti percentuali mentre il rivale ne ha persi sei dall’ultimo rilevamento del 19 gennaio. Terzo, staccato di molto al 15 per cento, è l’ex speaker della Camera Newt Gingrich che ancora deve dichiararsi in corsa.

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