Crisi pilotata e voto anticipato. Monti: “Mai considerata questa ipotesi”

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Il presidente del Consiglio nega di voler interrompere anticipatamente la legislatura. Schifani “Sono ipotesi giornalistiche. Il Paese ha bisogno di una guida”. Letta, Pd: “Prima del voto la nuova legge elettorale”

(repubblica.it) ROMA – Smentisce. Niente elezioni anticipate. Nessuna crisi pilotata. Nessun Monti bis dopo elezioni ad ottobre. Si vota alla scadenza naturale della legislatura. Il premier Mario Monti “non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di interrompere anticipatamente la legislatura attraverso una crisi pilotata”. E’ quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi commentando le ipotesi giornalistiche circolate in giornata sulla possibilità di un voto entro l’anno.

Schifani: “Serve una guida fino al 2013”. In mattinata era stato Renato Schifani a mettere un punto. “Il voto anticipato? E’ una ipotesi giornalistica, non me ne innamoro, il Paese in questo momento ha bisogno di una guida”. Così il presidente del Senato che ha anche auspicato una sorta di grande coalizione: “La crisi non finirà in pochi mesi per cui anche nel 2013 occorrerà grande responsabilità dei partiti legittimati dalle elezioni”.

Cicchitto: “Il problema è la Germania”.Per il capogruppo del Popolo delle Libertà alla Camera, “la difficoltà della situazione italiana-non può essere messa in conto oggi alle future elezioni politiche”. Poi la difesa dell’operato del governo Berlusconi: “Per parte nostra, nel corso di questi anni, sia con l’azione del governo Berlusconi sia con quella del governo Monti, sono stati fatti enormi sforzi sul terreno dei tagli alla spesa pubblica e su quello dell’aumento delle pressioni fiscali”.

E la stoccata alla Germania: Purtroppo le cose a livello europeo non sono andate secondo l’interpretazione data dal presidente Monti a proposito della riunione del 28 e 29 giugno, specie riguardo alla operatività del fondo anti-spread”. Posizione condivisa da Sandro Bondi: “L’Europa mostra i segni più sconfortanti di irrazionalità e di mancanza di leadership politica”.

Letta, Pd: “Al voto tra sei-sette mesi”.
Non c’è nessun legame “tra spread e elezioni anticipate, e comunque si voterà tra sei-sette mesi”. Così Enrico Letta in un’intervista a Sky Tg 24. Poi sulla crisi pilotata: “Non ne ho mai sentito parlare, l’ho letto sui giornali stamattina. Il tema di fondo è che non si può immaginare di votare senza aver cambiato la legge elettorale. Il governo sta facendo la sua parte, credo che il governo Monti i compiti a casa li abbia fatti al meglio, l’Italia l’anno prossimo avrà avanzo primario e un quasi pareggio di bilancio”.

Alemanno: “Servono le primarie”. E nel Pdl, la questione elezioni s’intreccia con quella della nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi. “Ho parlato con lui”, ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “E gli ho espresso le mie perplessità sulla sua nuova candidatura, che ritengo rappresenti un passo indietro”. Ad ogni modo “nulla è deciso”, ha aggiunto, “e alla fine credo che non ci sarà”. E ha aggiunto: “A prescindere dalle candidature, servono comunque le primarie”. Poi un consiglio al Cavaliere che secondo il primo cittadino della Capitale “dovrebbe fare, come diceva lui fino a qualche tempo fa, l’allenatore del partito, il padre fondatore. Ora, grazie alle mie dichiarazioni- ha concluso ironicamente il sindaco – lo spread scenderà di qualche punto”.

(21 luglio 2012)

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