DIRITTI UMANI: L’ITALIA SI CANDIDA A CONSIGLIO ONU

Spread the love

(ANSA) GINEVRA – Dopo essere entrata nel Consiglio di sicurezza, l’ambizione dell’Italia è di diventare membro del Consiglio dei diritti umani, "in virtù della vocazione umanitaria che tiene conto della nostra storia e della nostra posizione geo-politica". Lo ha affermato oggi a Ginevra il Sottosegretario di Stato agli esteri Vittorio Craxi che ha promosso la candidatura dell’Italia al nuovo Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, organo subentrato all’omonima e discredidata Commissione.

"E’ un gesto di grande valore", ha spiegato ai giornalisti. La candidatura dell’Italia è stata così tra i temi principali dell’intervento del Sottosegretario al Segmento di Alto Livello della sessione del Consiglio dei diritti umani, in corso a Ginevra. "Il mio Paese ha deciso di impegnarsi nel Consiglio dei diritti umani con la convizione che costituisce una sfida storica per tutti coloro che auspicano che la comunità internazionale possa contare su un foro efficace ed influente nella promozione dei diritti dell’uomo", ha affermato Craxi.

"E’ per contribuire attivamente al successo del Consiglio dei Diritti umani che il governo italiano ha deciso di presentare la sua candidatura per elezioni che si svolgeranno in maggio", ha aggiunto. Il Sottosegretario ha quindi presentato gli impegni dell’Italia ed affermato la volontà del Paese di rinnovare i "propri sforzi nella promozione della democrazia e della legalità, nella lotta contro la tortura. Una lotta contro ogni forma di tortura, anche moderna, compresa la detenzione in prigioni che sono divenute delle nuove forme di lager anche in Paesi che si dichiarano democratici".

Tra gli impegni inoltre, la lotta contro ogni forma di discriminazione, sia essa di razza o di religione" e la tutela dei diritti migranti. Il Sottosegretario ha quindi ribadito ed illustrato l’impegno dell’Italia a favore di una moratoria universale della pena di morte, per la lotta al "fenomeno atroce" dei bambini soldato ed in favore della protezione dei diritti delle donne. Nel suo intervento, il Sottosegretario ha sottolineato l’universalità, l’indivisibilità e l’interdipendenza dei diritti umani", la vocazione umanitaria del Paese, che tiene conte della storia e della posizione geo-politica dell’Italia. Craxi ha citato la grave situazione nella regione occidentale del Sudan.

 "E’ necessario agire rapidamente e con determinazione di fronte alle violazioni che, quotidianamente, ci riempiono gli occhi e il cuore di dolore" e la situazione nel "Darfur è uno di questi casi". A Ginevra, il Sottosegretario ha in programma numerosi colloqui bilaterali con ministri di numerosi Paesi tra cui Giappone, Venezuela, Cipro, Azerbaidjan, liBano, Singapore, Slovenia Messico e Nigeria. Con il ministro del Nigeria è stata tra l’altro evocata la questione degli ostaggi. Un terzo dei seggi del Consiglio è rinnovato ogni anno dall’Assemblea generale. Due seggi che spettano al gruppo occidentale saranno rinnovati. Oltre all’Italia sono in lizza Olanda e Danimarca.

Lascia un commento