IMPRENDITORI O PRENDITORI?

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Tlc, Bersani attacca gli industriali: "Non sono in grado di reggere le sfide". Il ministro dello Sviluppo economico: "Siamo ben oltre il rischio che il settore passi in mani straniere". Ma intanto il titolo Pirelli vola in Borsa: a metà giornata guadagna il 10%"

(Repubblica.it) ROMA – Sferra un attacco diretto. Se la prende con i "protagonisti industriali italiani" che "non sono in grado di raccogliere le sfide della liberalizzazione e dell’innovazione". Il ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, lancia l’allarme che l’intero settore delle telecomunicazioni in Italia finisca in mani straniere. Il ministro parte alla possibilità che Telecom sia ceduta e l’opa di Swisscom su Fastweb e vede profilarsi "una svendita" che lo preoccupa. "Siamo ben oltre questo rischio – scandisce Bersani – mi pare sia evidente come di fronte alle opportunità fornite dai processi di liberalizzazione e dagli sviluppi tecnologici in un campo come questo, l’ossatura dei nostri protagonisti industriali e finanziari non è in grado evidentemente di raccogliere una sfida di questa portata". Un affondo che arriva all’indomani della decisione di Marco Tronchetti Provera di vendere Olimpia (la società che controlla telecom) , dopo il no all’operazione Telefonica.


E, a chi si affaccia in Italia Bersani tiene a dire che "mentre gli diamo il benvenuto gli diciamo anche che nel competere ci piacerebbe che si applicassero le migliori esperienze europee e non qualche cosa di stantio che abbiamo anche in casa nostra". E ciò, spiega, "sia che si tratti di soggetti finanziari che di banche". Da ultimo, poi arriva la richiesta che i progetti industriali italiani siano dotati "di punti di stabilità strategica così come avviene in altri paesi attraverso banche, assicurazioni e fondi pensione". Una strada maestra per evitare che l’Italia diventi terra di conquista selvaggia per le imprese straniere. "Non vedo altre prospettive – evidenzia Bersani – e ciò andrebbe accompagnato da un’evoluzione normativa in materia di conflitti di interessi, separazione di competenze e così via ma penso che il capitale finanziario nazionale debba prendersi qualche responsabilità nel futuro, senza animosità nei confronti di soggetti stranieri ma per dare anche noi un contributo".

Gas. "Non abbiamo parlato della possibilità di ingresso di Gazprom nel capitale di Enipower". Bersani sottolinea che il tema di un possibile ingresso del colosso russo nella società dell’Eni responsabile dell’attività di generazione dell’energia elettrica, non è stato affrontato negli incontri preparatori del vertice italo-russo.

(13 marzo 2007)

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