Roberto Ghiretti: A Parma raddoppiano le rette per gli asili

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Rette degli Asili: “Sconcertante il raddoppio delle tariffe”

Francamente non potevo credere ai miei occhi quando ho cominciato a vedere le rette per gli asili comunali che soltanto in questi giorni vengono rese note ai cittadini. Un aumento medio che rasenta il 100% è qualcosa che lascia allibiti ed esterrefatti qualunque possa essere la propria opinione su questa amministrazione. Lascia ancora più esterrefatti se si considera che questo Comune da due anni mantiene tutte le aliquote di Imu e Irpef al massimo. Che senso ha pagare più tasse per ricevere servizi di questo genere? Io capisco il ragionamento dell’amministrazione comunale quando dichiara di essersi né più né meno allineata alla media dei costi nazionali, ma questo ragionamento rivela l’assenza di una visione politica o la presenza di una politica di penalizzazione delle famiglie che assolutamente non condivido.

Se prima a Parma si pagava (molto) meno non era certo per caso, ma per una precisa volontà politica che dava una priorità ai servizi per le famiglie. Il movimento 5 stelle non è d’accordo con questo indirizzo? Ci faccia sapere cosa intendono mettere al primo posto, perché devo dire che in un anno e mezzo di governo della città io non l’ho assolutamente capito.

Sono gli Scec? È il Teatro Regio? È la Giornata della democrazia?

Dietro la media ragionieristica a cui ci siamo allineati si possono intravvedere Comuni anche molto più grandi del nostro che hanno fatto delle scelte precise, restando ben al di sotto dei 280 euro di Parma, penso ad esempio al Comune di Roma che offre una tariffa intorno ai 220 euro.

La mancanza di sensibilità nei confronti delle famiglie è evidente anche facendo altre due considerazioni:

In primo luogo la scelta di aumentare le tariffe in modo così brutale, da un anno all’altro, ha messo in difficoltà più di qualcuno, costretto a fare i conti con costi annuali maggiorati di più di 2mila euro e colto di sorpresa da fatture in arrivo solo in questi giorni. Forse prevedere aumenti più scaglionati nell’arco di un triennio sarebbe stato anche questo un segno di attenzione.

In secondo luogo va preso atto che tutto il sistema di scontistica messo in atto dall’amministrazione e che forse nelle intenzioni doveva sostituire il Quoziente Parma, si è rivelato un fallimento. Molti genitori mi hanno contattato per segnalare l’assoluta mancanza di trasparenza degli sconti applicati con il risultato di non riuscire a comprendere le modalità con cui si è determinata la cifra che si richiede.

Tenuto conto delle difficoltà economiche in cui si trova il Comune e al netto delle dichiarazioni trionfali di azzeramento del debito, io credo che un’amministrazione dovrebbe porsi l’obiettivo politico di incidere maggiormente su un settore vitale come quello dei servizi alla famiglia, anche se ciò non fa parte delle proprie priorità e sensibilità.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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