Effetto Parma, i volti nuovi della lista e la sfida Pizzarotti-Scarpa

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Le selezioni per comporre il gruppo che sosterrà il sindaco Pizzarotti alle elezioni: dall’architetto Tassi Carbone a Nabila Mhaidra, mediatrice del centro antiviolenza

A metà aprile il programma e i nomi dei candidati consiglieri. Così il sindaco Federico Pizzarotti aveva annunciato nell’ultima conferenza stampa di Effetto Parma.  

E il lavoro per individuare i candidati consiglieri per le elezioni comunali sarebbe pressoché concluso. Volti nuovi che si aggiungeranno al gruppo storico, che registra diversi addii.

L’Espresso – che ha dedicato un approfondimento alla prossima sfida per il Comune a Parma  – ha potuto assistere ad alcune delle presentazioni dei possibili candidati, vistando il quartier genarle di Effetto Parma, ospitato nello studio di Marco Maria Freddi, 55 anni, designer di ingredienti vegetali per l’industria alimentare e presidente dell’associazione Luca Coscioni.

I volti nuovi – Niente casting chiarisce Cinzia Piastri, la moglie del sindaco. “Piccoli video di presentazione, più che altro per conoscerci” spiega. Tra i possibili candidati c’è l’architetto Alessandro Tassi Carboni: “È la mia prima avventura in un partito, anche se alla politica mi sono avvicinato a 16 anni con la stessa passione con cui cominciavo a correre dietro alle ragazze, e ancora per qualche mese sono presidente dell’Ordine degli architetti…”.

Qualcuno dei candidati arriva dall’esperienza dei cittadini volontari, istituiti proprio dall’Amministrazione Pizzarotti. Come Cristian Salzano, coordinatore del Consiglio del quartiere Vigatto, 38 anni, magazziniere: “Mai una tessera neanche Esselunga”. Proverà a entrare in lista Roberto Schiaretti: “Analista informatico, è il tipo orto, frutteto, gruppo di acquisto solidale, meet-up e Vaffa-day, antropologicamente il più grillino di tutti” scrive l’Espresso. 

Volto nuovo anche quello di Paola Francesca Ranieri, 26enne, che sta preparando il concorso in magistratura, già comparsa pubblicamente accanto al sindaco Pizzarotti, durante la presentazione del simbolo di Effetto Parma. “Sono diventata attivista perché in questo gruppo sento di potermi fidare delle persone”. 

Non è l’unica donna: Nabila Mhaidra è arrivata ragazzina dal Marocco 16 anni fa, è mediatrice culturale al Centro antiviolenza, porta il velo e sarà candidata.  Emmadesirée Ciaburri Galasso è una cattolica di centrodestra, dagli scout al Rotary poi presidente nazionale del Jci, network giovanile delle Nazioni Unite. 

La sfida Pizzarotti / Scarpa – Quarantatré anni il sindaco, 60 l’ingegnere candidato per il centro sinistra. Due generazioni a confronto. 

Pizzarotti, perito informatico,  ama la domotica, Scarpa suonare il pianoforte. Diversi anche nei gusti musicali: il primo cittadino ascolta un pò di tutto su YouTube. L’avversario spazia da Bach a Ravel. Pizzarotti legge  Adriano Olivetti, “Democrazia senza partiti”, in ebook su Kindle. Scarpa Enrico Letta, “Contro venti e maree”.

A Scarpa piace cucinare: il piatto clou è la pasta alla trapanese con pistacchi, pomodorini e pinoli. Pizzarotti non cucina, mangia di tutto, cavallo incluso, piatto tipico di Parma. Il sindaco veste spezzato, giacca, camicia azzurra. Cravatta solo nei momenti istituzionali. Il look del rivale viene definito “Da ingegnere in cantiere, la cravatta solo per ragioni professionali”. Lontani anche nei sogni dell’infanzia. Pizzarotti voleva diventare astronauta, Scarpa capostazione. 07/04/2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

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