Elezioni 2017 a Parma, Costi: “Non sarò capolista nel Pd”

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Dario Costi, ex candidato sconfitto alle primarie del centro sinistra, non sarà capolista del Pd alle prossime elezioni amministrative di giugno.

L’annuncio arriva con una nota divulgata dopo l’incontro con Paolo Scarpa,avvenuto sabato due aprile che ha sancito, almeno a parole, una tregua alle aspre polemiche delle ultime settimane.

“A nome del gruppo che mi ha sostenuto alle primarie – scrive Costi – ho chiesto e ottenuto un chiarimento nel merito delle richieste di deferimento e degli attacchi personali che ho ricevuto nelle scorse settimane. Ringrazio i presenti all’incontro che hanno riconosciuto la correttezza del nostro operato come io stesso ho fatto nei confronti di Scarpa. È stata così superata una vicenda che ha turbato il clima politico della coalizione e che andava assolutamente chiarita”.

Nel confronto con il candidato sindaco Costi precisa di aver “parlato a nome di un gruppo di lavoro con cui ho svolto la campagna di ascolto nella città e che intende continuare a lavorare. Ho rivendicato la correttezza del nostro agire, la passione del nostro impegno e la qualità e del lavoro. Non ho mai chiesto nulla per me. Ho semplicemente chiesto e ottenuto il fondamentale riconoscimento di un ruolo politico collettivo che eserciteremo in futuro negli appuntamenti che ci aspettano”.

Posizione che ribadisce escludendo di poter correre come capolista dei democratici alle prossime Amministrative: “A conferma di ciò mi pare opportuno sottolineare da subito una posizione personale: ringrazio i molti amici che mi sostengono e i circoli del Partito democratico che mi stanno chiedendo in queste ore di essere capolista alle prossime elezioni amministrative. È un grande onore raccogliere la loro fiducia e vedere riconosciuto in questa offerta l’ impegno di tutti noi. Ringrazio davvero di cuore”. 

“Penso, infatti – prosegue – che questa attenzione debba onorare insieme a me tutti coloro che hanno dato un contributo prezioso al percorso delle primarie dentro e fuori la politica. Penso però che noi dobbiamo essere innanzitutto, coerenti con i principi e con le parole spese. Alla luce degli accadimenti della settimana scorsa pertanto, ho deciso non accettare l’invito”.

Una posizione che per l’ex candidato non va “intesa come una mancanza di disponibilità ma, piuttosto, come dimostrazione di linearità di comportamento oltre che di un impegno politico che confermo a tutto campo a partire dalle prossime scadenze dell’anno ma che ritengo debba essere coerente e disinteressato oltre che leale”. 04 aprile 2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

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