Parma, associazioni contro l’assessora Paci: “Via la delega al benessere animale”

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Assessora Nicoletta Paci

Richiesta al sindaco Pizzarotti perché affidi l’incarico a “una persona più preparata”

Un gruppo di associazioni animaliste di Parma chiedono la revoca della delega al Benessere animale all’assessora del Comune di Parma Nicoletta Paci.

“Che la situazione della gestione delle problematiche animali proprio non vada è ormai appurato” si legge nella missiva firmata da Enpa, Club Amici miei, I gatti del Parco Ducale, I gatti di Maria Luigia, Lega nazionale per la difesa del cane, Parma etica, Sos angels.
“Le associazioni animaliste che con enormi sacrifici si occupano del benessere animale non possono più sostenere tali mancanze. Siamo  increduli nell’ascoltare tante, troppe, risposte superficiali e inesatte, che appaiono dettate dalla fretta, più che dal presunto amore o almeno interesse per gli animali. Siamo a chiedere che il sindaco rimetta la responsabilità della delega Benessere animale a un delegato di sua fiducia”. 

I tasselli che hanno portato le associazioni a fare questa richiesta vengono quindi elencati:. “Pizzarotti aveva promesso ai parmigiani la figura di un garante dei diritti degli animali. Ebbene, abbiamo oltrepassato il giro di boa degli ultimi due anni del secondo mandato e non si profila neanche all’orizzonte l’introduzione di questa figura. Il regolamento benessere animale non è stato neanche accennato”. 

Nella missiva si fa cenno anche al caso delle tartarughe nel parco ex Eridania. “L’assessora Paci non ci racconti che è colpa delle associazioni. Quando il responsabile del suo ufficio fece il sopralluogo e aprì i cancelli era su suo preciso ordine affinché le tartarughe fossero portate altrove. E la stessa Paci annunciò fiera l’operazione compiuta in una conferenza stampa da lei convocata”. 

“Ai cittadini di Parma questo costerà oltre 45mila euro. Soldi pubblici sono stati tolti dal capitolato per il Polo animali, dove le strutture versano in condizioni igieniche inaccettabili e pericolose sia per l’incolumità delle persone volontarie, sia per gli animali”. 

C’è poi la situazione dell’affido sanitario. “Dopo innumerevoli proroghe e affannate corse siamo alla vigilia dell’ennesima disdetta: ancora non esiste un bando, una ricerca, un atto, nonostante pubblicamente l’assessora abbia giustificato un contratto da fior di soldi con i precedenti veterinari, con totale assenza di reperibilità e con ore distribuite solo dal lunedì al venerdì e chiusura alle 14. Al di fuori di tale orario l’assistenza sanitaria è demandato alle cliniche convenzionate, con costi su costi, perché ovviamente le cliniche non lavorano gratis”.

“L’assessora dichiara in Consiglio comunale che nessun veterinario ha dimostrato interesse alla gestione sanitaria del Polo, ma dove sono gli avvisi? Chiediamo che tutto venga reso pubblico”. 

Ci sarebbe inoltre il “rifiuto d’ingresso al gattile dei gatti di soli 4 mesi che devono essere rimessi in strada. Per la Paci questi sono gatti adulti, ignorando quanto espresso dalla legge regionale. E come mai l’assessora ha scritto nell’incarico ai veterinari che non dovevano andare a visitare i gatti ammalati di Fiv e Felv che invece richiedono, ben più di altri, cure assidue?”.

“Vogliamo aggiungere le oche e le anitre del laghetto? Mai nutrite ufficialmente? Mai messo a disposizione una barchetta regolamentare per raggiungere l’isolotto, mettendo così a rischio chi volontariamente si sacrifica per nutrirle. Parliamo dei pavoni di via Budellungo, senza nessun punto di nutrizione, riparo o cartelli per la loro salvaguardia? Che dire delle centinaia di conigli di cui nessuno si preoccupa nonostante le continue segnalazioni?”.  

Per ultimo il mancato rispetto del Regolamento comunale approvato in Consiglio comunale nel 2017 che l’assessora Paci “viola continuamente, nonostante le segnalazioni inviatele da un ufficio Legale”. 

“Il sindaco – concludono le associazioni – è il primo responsabile del benessere degli animali sul territorio, ed é ancora in tempo per salvare il salvabile e affidi la delega ad altra persona più preparata, che abbia a cuore il benessere animale. La situazione in cui versano gli animali è urgente e gravissima”. 07 ottobre 2020

Fonte Link: parma.repubblica.it

 

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