Parma, Primarie 2017 Lavagetto sceglie Scarpa per “superare stagione incolore di Pizzarotti”

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Il segretario del Pd cittadino rivendica il ruolo avuto per arrivare all’appuntamento di domenica e ribadisce il pieno sostegno al candidato. “Clima avvelenato da pochi, fieri delle primarie”

“In questi mesi di primarie ho sentito impartire patenti di ogni genere. Di sinistra, di civismo, di passato, di futuro. Penso che nella scarsa lucidità della tensione agonistica certi sbandamenti siano forse comprensibili, ma la loro comprensibilità non li rende in alcun modo sani o giustificabili. Penso anzi che avvelenino il clima e danneggino la nostra credibilità, costruita con l’impegno di chi per quasi 20 anni ha combattuto una stagione rapace, sconfitta dalla storia”.

Comincia così l’intervento del segretario del Pd di Parma Lorenzo Lavagetto che ribadisce il proprio sostegno a Paolo Scarpa, ringrazia gli altri due candidati, e invita tutti al voto di domenica 5 marzo. Un appuntamento a cui “siamo arrivati grazie alla tenacia del Pd cittadino, dei suoi militanti, oltre che del sottoscritto. Un Pd della politica attiva, che tiene ben poco alle formalità e che non conta le tessere, mentre misura, piuttosto, l’impegno che i singoli dedicano alla comunità e il rispetto che portano ai valori democratici”. 
 
“Nonostante i confronti, gli scontri e anche gli sforamenti di gusto e di misura di pochi, siamo arrivati fino a qui: a Parma il 6 marzo sapremo chi ci guiderà nella sfida a Pizzarotti, e questo passerà attraverso primarie non perfette, ma delle quali dobbiamo essere fieri. In questi mesi abbiamo sentito parlare di temi fondamentali, abbiamo visto riempire sale e siamo finalmente tornati in mezzo alla gente, a parlare di noi e delle nostre idee. Chi in altre città ha preferito prendere una scorciatoia, inseguendo la leggenda della candidatura unitaria, si trova oggi in mano qualcosa che è tutt’altro che stabile. Tutt’altro che unitario”.
 
“A Parma stiamo infatti scoprendo che l’unitarietà non può nascere se non dalla somma delle diversità. E possiamo dire tutto dei nostri tre candidati, tranne che non abbiano profili ben distinguibili per storia personale, valori, mondi dai quali provengono e con i quali parlano. Se queste diversità sapranno tenersi unite e mettere ordine nelle file dei propri sostenitori, allora questo sarà davvero l’anno nel quale il centrosinistra vincerà le elezioni di Parma”.
 
“In Costi la grinta dell’Urban Center” – “In questi mesi ho avuto modo di apprezzato il punto di vista di Gentian Alimadhi, nuovo ed essenziale in un mondo nel quale dobbiamo imparare a trovare terreni comuni con chi viene da percorsi diversi e credi diversi. Ho visto all’opera Dario Costi con la stessa grinta che aveva dimostrato nell’esperienza di Parma Urban Center. Ho ammirato e trovato conferma, infine, della capacità di Paolo Scarpa di descrivere, in uno sguardo, una nuova visione della città, unendo storia passata, presente e futura di Parma. A tutti e tre va il mio apprezzamento: il coraggio di spendersi per la propria città non è da tutti”.
 
“Sostegno a Scarpa, incarna valori Pd di Parma” – “Oggi, quando tutte le figure teoricamente imparziali hanno preso posizione e tutti nel Pd sono stati liberi di scegliere, non nascondo certo la mia preferenza per Paolo Scarpa. Egli incarna valori politici e civici che si ritrovano puntualmente in quelli difesi e promossi per anni da me e dal Pd Parma: ce ne offre conferma l’eleganza con la quale ha risposto alla polemica innescata mercoledì, con un intervento tra i più gratuiti di questa campagna, da un autorevole membro del mio partito (Giorgio Pagliari, ndr). Scarpa ha dedicato attenzione al lavoro di studio e ascolto svolto attraverso Parmap dai nostri circoli, ai quali va nuovamente il mio ringraziamento e con lui condivido la tensione verso uno sviluppo forte e sostenibile come condizione essenziale per una maggiore equità sociale. Penso infine che sia una figura inattaccabile dotato di empatia, dell’esperienza e dell’equilibrio per riunire a sé, in sinergia, anche Gentian e Dario. Per guidare con indipendenza la città verso gli interessi collettivi superando la stagione incolore del governo Pizzarotti”.
    
“In ogni caso – conclude – il  5 marzo si vota per cambiare pagina. Invito, quindi, tutti ad andare a votare perché queste primarie sono un’opportunità unica per offrire un destino migliore a questa città”. 02 marzo 2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

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