Parma, scontro sulla raccolta differenziata tra l’Assessore Folli e il consigliere Ghiretti

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da sinistra: Federico Pizzarotti e Gabriele Folli

Cari Maestri, Ghiretti e Pellacini ma a voi frega qualcosa di ambiente e cambiamenti climatici?
A me sembra di no visto che nel dibattito che si è creato sulla raccolta differenziata a Parma mai  una volta sono stati presi in considerazione da voi quelli che sono i risultati positivi di un’intera comunità che ha dimezzato il quantitativo di rifiuti a smaltimento nel breve periodo di due anni e mezzo da quando è stata avviata la raccolta porta a porta.
Riceviamo con sempre maggior frequenza notizie di eventi climatici straordinari che causano morti e distruzione nel nostro paese e tutti noi ci chiediamo cosa possiamo fare per invertire questa tendenza chiedendo interventi urgenti ai massimi livelli.
Una delle azioni in cui un’amministrazione locale ed ogni singolo cittadino possono dare un contributo concreto sul tema del rifiuti è quella molto semplice di separare cosa si può riciclare e cosa no.
Parma in questo sta facendo la sua parte e con il suo esempio sta trascinando decine di altre amministrazioni a fare altrettanto. 
Il vostro contributo in questo dibattito è stato pari a zero sempre incentrato a mettere in evidenza il sacchetto abbandonato e la discarica abusiva, quasi a voler giustificare chi con questi gesti compie azioni incivili che dovrebbero essere condannate senza se e senza ma.

Bologna ha i cassonetti per la differenziata e le isole interrate che ogni tanto tirate fuori come panacea di tutti i mali con il risultato che ogni bolognese manda ad incenerimento esattamente il doppio di quanto faccia un parmigiano. Il doppio di emissioni di CO2, metalli pesanti, diossine nell’aria che respiriamo, il doppio di materiali riciclabili che vanno in fumo, risorse perse per sempre che potevano diventare nuovi materiali ed opportunità di lavoro per una filiera virtuosa locale.

Con un governo che con il decreto Sblocca Italia punta tutto su energie fossili autorizzando nuove trivellazioni e sull’incremento del numero di inceneritori, noi crediamo la vostra sia solo sterile polemica politica fatta per raccogliere spazio sui media locali e continueremo ad investire e migliorare su un modello che non solo a Parma sta portando i comuni virtuosi italiani nella direzione dell’economia circolare di cui tanto vi riempite la bocca senza manco sapere di cosa si tratta.

Gabriele Folli 


La risposta di Roberto Ghiretti

Ad agosto ci si dovrebbe davvero augurare che la politica si prenda un po’ di riposo, soprattutto alla luce di interventi come quello di oggi da parte dell’assessore Folli a cui è evidentemente parsa un buona idea prendere carta e penna per accusare me e altri di non essere interessati all’ambiente e di favorire con il nostro comportamento addirittura disastri climatici vari.

Ragionare sul modello di questa raccolta differenziata, fare proposte per migliorarlo, tutto questo per l’Assessore è senza dubbio sintomo di un disinteresse da parte del sottoscritto. E del resto non potrebbe essere altrimenti vista la visione ideologica attraverso la quale questa amministrazione ha portato avanti questo sistema di raccolta differenziata. Una persona diversa, con una mentalità più aperta, si sarebbe, io credo, messa volentieri in discussione, avrebbe creato le occasioni per valutare tutti assieme cosa sia meglio per la città, avrebbe accettato di misurarsi sul tema dei cassonetti intelligenti, cercando di capire insieme al sottoscritto pro e contro di un sistema piuttosto dell’altro.

Invece no. Il porta a porta targato Iren è il migliore dei mondi possibili così come qualche anno fa lo erano l’Olanda e la Cina e Vedelago prima ancora. Mai un dubbio, mai un ripensamento, mai un passo falso, questo il credo di un Assessore che ritiene di essere portatore di una verità che così gentilmente mette al servizio di Parma.

Vede Folli, una cosa è togliere dalla sera alla mattina i cassonetti dalle strade per poi tirar fuori in qualche modo dei numeri da spendere politicamente su questo o quel tavolo, un’altra è far crescere una cultura ambientalista matura, appassionare un’intera città a un progetto di riciclo e crescere insieme a lei. Lei aspira a dividere i parmigiani buoni da quelli cattivi, io ho meno certezze, mi interrogo quotidianamente ascoltando i miei concittadini e di una cosa solo sono convinto: differenziare i rifiuti e aver cura dell’ambiente in cui viviamo è una sfida ineludibile per tutti i noi, motivo per cui il vero obiettivo non è costringere gli “incivili” a differenziare un po’ di più, ma far crescere la consapevolezza che differenziare rappresenta un investimento per la nostra salute e quella delle generazioni future. Le modalità di raccolta dei rifiuti non sono che un mezzo per arrivare a questo fine ed è per questo motivo che un’amministrazione seria, visti gli enormi problemi sollevati da questo modello, si sarebbe subito messa in discussione, senza aspettare le iniziative della minoranza.


 Caro Folli,
 personalmente la raccolta differenziata dei miei consumi la facevo prima dell’avvento di voi al governo della città.
Come poi venisse gestito “dall’operatore ecologico”, questo è altro tema. Ed è qui credo che vi sia uno scontro non solo con la Minoranza del Consiglio comunale, ma pure con i cittadini che il loro ruolo lo hanno quasi sempre svolto. Certo vi sono poi comportamenti di inciviltà da stigmatizzare e condannare, ma l’esempio di chi deve gestire non è edificante. E un modello di un processo può essere sempre migliorato se si ha sensibiltà amministrativa e apertura al dialogo considerando la critica, fuori dal vostro cerchio magico, anche la più corrosiva, un momento costruttivo e non di sola condanna.     
Che Parma sia evidentemente sporca rispetto agli anni passati è una realtà di fatto, (in estate strade e marciapiedi non sono adeguatamente lavate e pulite, l’odore di piscio in certi borghi o porticati è nauseante, si spera sempre nei temporali) che essere virtuosi significhi essere lerci, non mi pare sia un passo in avanti.
I luoghi spesso indicati dai cittadini con sacchetti dell’immondizia in bella vista è un degrado inaccettabile e una denuncia vera. In questo blog abbiamo ripreso più volte immagini inquietanti.
Qualcuno ci ha documentato fotograficamente, ad esempio,  la vergognosa situazione presente all’esterno della Casa della Salute (LINK), proprio attigua al vostro DUC.
Mi permetta poi una considerazione sulla vostra etica ambientale. Alle considerazioni trancianti e di rischio per la salute della biologa Laura Re (LINK), non mi pare possibile possa essere data come risposta la vostra indifferenza;  
Pensate che l’indecente Natale 2014 in Piazza Garibaldi promuovendo, sotto l’albero la visione degli animali vivi in una stalla e adiacente in una allestita hamburgeria le carni in umido, affettate e alla griglia, in un insieme diseducativo e nefasto, sia cosa da manuale ecologico e ambientale? (LINK)
Il Premio San Ilario al Consorzio Prosciutto Parma (LINK). 
Ma pensate verramente di poter dare lezioni di etica ambientale e assurgervi a paladini virtuosi e amministratori accorti?
Mi sembrate un malato di diabete che per insipenza si mangia la sacher torta.
L’incoerenza e le vostre disattese promesse al programma politico rientrano anche loro, ormai, nel vostro piano amministrativo “virtuoso”, sostenuto ormai solo dall’ipocrisia di Francesco Barbieri (Parma, 19/08/2015)
Luigi Boschi

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