Salario minimo garantito per dipendenti e pensionati a Sharjah

Emirati Arabi, Franco Calzolari, Sorgenti
Spread the love

Franco Calzolari

Approvato il salario minimo garantito per dipendenti e pensionati a Sharjah. 

Sua Altezza Dr. Sceicco Sultan Bin Mohammad Al Qasimi , membro del consiglio Supremo e Governatore di Sharjah , ha dato istruzioni per aumentare il salario minimo garantito dei dipendenti pubblici a 11.000,00 aed al mese ( 2.650,00 euro) e questo minimo garantito viene esteso anche agli assegni di pensione .

Questa decisione prende spunto dalla volontà di garantire ai propri cittadini una vita stabile e decente.

A tal fine sono stati destinati dal bilancio governativo 70 milioni di Dhiram  per coprire gli aumenti salariali  e gli assegni di pensione .

L’aumento rispetto al precedente minimo è pari al 10% e supera abbondantemente l’inflazione attualmente al 2% circa.

Lo scopo è quello di migliorare il tenore di vita ma anche di dare certezze sulla pianificazione famigliare.

Quasi 600.000 famiglie potranno beneficiare di questo aumento  che si inserisce in un progetto perseguito da tempo e di lunga visione che prevede di tenere monitorato l’andamento del benessere dei cittadini.

Infatti non solo l’aumento di stipendio e degli assegni di pensione , ma anche ulteriori benefit sono previsti  sull’utilizzo dei trasporti pubblici per rendere sempre più accessibile tutta la rete dei servizi pubblici.

La visione di Sua Altezza Dr. Sceicco Sultan Bin Mohammad Al Qasimi , viene quindi sempre più consolidata e l’attenzione nei confronti del benessere dei propri cittadini rimane il focus nel quale si indirizzano diverse iniziative.

Questo esempio di conduzione della politica governativa risulta lungimirante ed illuminato e ben distante da quello praticato da alcune democrazie europee .

L’esempio dell’Italia infatti è di opposta direzione con benefici sempre maggiori ad una ristretta cerchia di privilegiati a costo ed in carico alla cittadinanza.

Tuttavia in queste decisioni non esiste traccia di volontà o piaceri pubblicisti.

Si tratta di cultura e di perseguire un credo religioso .

Si tratta di credere e perseguire una idea della amministrazione pubblica , dove primeggia il servizio al cittadino e non esiste un benchè minimo spazio a corruzione o privati interessi.

Quest’ultimo esempio rafforza la considerazione del popolo nei confronti di chi amministra : una stima indiscussa che si basa su fatti concreti e costantemente indirizzati alla ricerca di dare serenità e sicurezza al proprio popolo.

Spesso agli Italiani capita di banalizzare e considerare questi gesti come facili da avere quando si possiedono enormi ricchezze. Vorrei sottolineare invece come l’abissale differenza sta non nella quantità di denaro a disposizione ma nel come si spende.

L’analisi dei bilanci degli Emirati Arabi Uniti  paragonati a quelli dell’Italia svela impietosamente proprio questa differenza ascrivibile alla diversa cultura e differente propensione verso la “cosa” pubblica .

 

Lascia un commento