Bolletta a 28 giorni: “Rimborso automatico o subito nuove multe”

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L’Autorità delle Tlc minaccia sanzioni fino a 5 milioni per Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre. “Ridate i soldi anche al cliente che non li chiede”

ROMA – Per la bolletta telefonica accelerata — spedita ogni 28 giorni, dunque 13 volte in un anno invece di 12 — le società telefoniche rischiano ora l’ennesima multa. 

NUOVA CONTESTAZIONE. Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre potrebbero pagare da un minimo di 240 mila a un massimo di 5 milioni di euro, ognuna. Come anticipato ieri da Repubblica.it, l’Autorità per le Comunicazioni — arbitro della telefonia e della tv — ha formalizzato una nuova contestazione alle quattro società. Fastweb, Tim, Vodafone e WindTre avrebbero dovuto restituire in automatico i soldi in più che hanno sottratto ai clienti con la bolletta ogni 28 giorni (il prelievo contestato dall’Autorità ha avuto luogo per 8-10 mesi a cavallo tra 2017 e 2018). 

ANCHE I DISTRATTI. In modo automatico, significa che anche la persona più ricca e distratta, anche un anziano in difficoltà, perfino un ragazzino inesperto incamera i soldi senza bisogno di fare una qualsiasi richiesta alla società, anche in assenza di rivendicazioni, iniziative, azioni. Peraltro l’Autorità segnala che alcuni utenti, pur avendo chiesto i soldi, non li hanno mai ottenuti. Beffa nella beffa.

DECISIONE NEL 2020. Adesso le società avranno tempo cinque mesi per inviare all’Autorità la loro difesa. Il pronostico, dunque, è che la decisione finale sulla multa arriverà a febbraio del 2020. A prendere questa decisione dunque non saranno i quattro componenti dell’attuale Autorità e il suo presidente Angelo Cardani, ormai alla fine del loro mandato settennale. Il verdetto sarà nelle mani della nuova Autorità, il cui presidente verrà scelto dal governo Conte o dal governo che gli succederà.

DIFESA A DENTI STRETTI. Le quattro società telefoniche sotto accusa, ovvio, venderanno cara la pelle. Un dirigente dell’Autorità racconta, ad esempio, che WindTre ha ingaggiato un legale esperto — Ugo Ruffolo — per mettere a punto la sua linea difensiva. Nel suo parere, il professor Ruffolo sottolinea che WindTre è disponibilissima a restituire i soldi dovuti non solo ai suoi clienti, ma addirittura ai suoi ex clienti che intanto siano passati a un’altra società telefonica. La disponibilità a ridare indietro il denaro delle bollette accelerate è stata comunicata attraverso il sito, con degli sms a ogni persona, con inserzioni sui giornali. Secondo WindTre, dunque, i suoi clienti ed ex clienti non possono non sapere che i soldi sono a loro disposizione. Li aspettano, pronti lì sul tavolo. WindTre, dunque, si considera a posto anche se non rende i soldi in automatico.

DIVERSE POSIZIONI. Le contestazioni che l’Autorità invia alle quattro società non sono identiche, non sono scritte in fotocopia. L’Autorità ha ragionato sulle modalità di restituzione del denaro che ogni società ha scelto. Un faro, ad esempio, è acceso sulla Tim offre — ai clienti della rete fissa — dei servizi (altrimenti a pagamento) come risarcimento. E se uno invece vuole i contanti? Nessuna accredito automatico. I clienti dovranno reclamare il denaro con i “consueti canali conciliativi” (ad esempio i Corecom regionali) e sperare di vincere il contenzioso.  17 AGOSTO 2019

Fonte Link: repubblica.it

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