31 GENNAIO STOP ALLE DOPPIETTE

(ANSA) GROSSETO – Si chiude il 31 gennaio la stagione venatoria. Presentato dal Wwf il dossier "Radiografia di un Paese contro natura e fuori dall’Europa". Secondo il dossier sono ben 13 le Regioni che abusano del meccanismo delle deroghe per uccidere specie protette come peppole e fringuelli e allungano i periodi di caccia previsti dalla legge nazionale. Tre quelle che si aggiudicano la maglia nera per aver emanato leggi sulla caccia, piani faunistici venatori e attuazione della direttiva Uccelli dell’Unione europea, in contrasto con le norme comunitarie: Liguria, Veneto e Toscana. Nelle aree più calde della battaglia contro l’illegalità, come le valli bresciane, lo stretto di Messina, Ischia, il delta del Po, le lagune pugliesi, è ancora necessario lo sforzo di centinaia di guardie volontarie venatorie per contrastare il bracconaggio. Tutto questo, denuncia il Wwf, dopo il tentativo fallito in Parlamento di adeguarsi alle regole della Ue con un decreto che imponeva il divieto di sparare nelle aree dei Siti di importanza comunitaria (Sic) e delle Zone di protezione speciale (Zps), tutelati da norme Ue.

ISLANDA: BALENE MARCITE IN DISCARICA

(ANSA) ROMA – Una montagna di carcasse di balene lasciate marcire in discarica. La scoperta è di Greenpeace che ha documentato con foto e video queste scioccanti immagini di pezzi di balenottere comuni, specie in pericolo di estinzione, gettate in una discarica pubblica e abbandonate. E la prossima settimana, annuncia l’associazione, la nave Esperanza, con a bordo l’attivista italiana Caterina Nitto, navigherà verso l’ Oceano Meridionale con l’intenzione di fermare gli arpioni giapponesi che stanno per riprendere la caccia.
 "Le terribili immagini di carcasse di balenottere comuni, specie in pericolo d’estinzione, abbandonate in una discarica pubblica in Islanda – afferma Greenpeace – svelano quanto sia ridicolo parlare della cosiddetta caccia sostenibile".

UNA MUCCA A TERRA

Questa storia vi cambierà la vita

Il camion che trasportava questa mucca fu scaricato al Walton Stockyards nel Kentucky una mattina di un giorno di settembre. Dopo che gli altri animali furono fatti scendere dal camion, lei era rimasta indietro, incapace di muoversi. I lavoratori del mattatoio le applicarono come d’abitudine il pungolo elettrico sulle orecchie per spronarla ad uscire dal camion, poi la picchiarono e le tirarono calci sul muso, nelle costole, sulla schiena, ma lei non si mosse. mucca
Allora le strinsero una corda attorno al suo collo, legarono l’altro capo ad un bastone piantato nel terreno, e fecero avanzare il camion. La mucca fu trascinata sul pavimento del camion e cadde a terra, rompendosi entrambe le zampe posteriori ed il bacino. Rimase lì fino alle sette e mezza del pomeriggio.

COSI’ FA L’UOMO AGLI ANIMALI

Allevamenti e Allevatori

allevamenti
Filmato Corriere della Sera

Filmato TGCom

In questi giorni si e’ molto parlato in giornali e telegiornali della terribile situazione delle mucche "a terra", animali cosi’ sfruttati e debilitati che non sono piu’ in grado di tenersi in piedi e vengono trascinati e caricati a forza nei camion verso il macello.
Ma quel che non e’ stato detto, mai, in questi servizi, ne’ nelle dichiarazioni di chi ha denunciato l’orribile situazione, e’ di chi e’ la colpa e che cosa puo’ fare ciascuno di noi per evitarlo. Forse perche’ e’ troppo "scomodo" dirlo ed e’ piu’ semplice dare la colpa agli "allevatori cattivi", nella speranza che vengano controllati e puniti, e tutti possiamo continuare la vita di prima con la coscienza a posto?
Peccato, non e’ cosi’ semplice! E se stringe il cuore vedere quelle povere mucche stremate da anni di sfruttamento per la produzione di latte, col cuore spezzato, di anno in anno, per il vitellino che viene loro strappato a pochi giorni dalla nascita (uno ogni anno, appunto), vederle cercare di camminare, non farcela, cadere, venir trascinate malamente nei camion, giacere in mezzo al fango incapaci di alzarsi…
se stringe il cuore, vedere tutto questo, e’ bene sapere che la soluzione NON e’ quella di ammazzare le mucche sul posto, anziche’ trasportarle, cosi’ come richiederebbe la legge!

FLATULENZE BOVINE

(Veganitalia.com) Gli allevatori britannici saranno multati se non limiteranno le emissioni di gas metano dei bovini che provocano un effetto serra pari al 7%.
David Milliband, ministro per l’Ambiente, ha fatto sapere che entro il 2020 dovranno essere limitate le emissioni. Per Milliband tra le varie soluzioni vi è la diversa somministrazione di mangimi agli animali. Per molti altri la riduzione degli allevamenti intensivi. (18/01/2007)

FERMIAMO LA STRAGE DELLE VOLPI A ROVIGO

Da mesi la LAV sta combattendo una battaglia con la Provincia di Rovigo, per riuscire a salvare la vita di centinaia di volpi destinate a essere fucilate, dal 1° febbraio prossimo, con l’unica motivazione che si cibano di animali (lepri e fagiani) sui quali i cacciatori vogliono essere gli unici a detenere il diritto di vita e di morte.
Nelle scorse settimane c’è stato un forte coinvolgimento dei soci LAV, che hanno aderito in massa a una campagna di sensibilizzazione nei confronti di politici e funzionari della Provincia di Rovigo (in pochi giorni sono state inviate più di 5.000 e-mail!). Grazie a questa mobilitazione, la vicenda ha avuto attenzione da parte degli organi d’informazione locali e nazionali (un servizio è stato trasmesso anche dal TG1 Rai) e la LAV ha chiesto un incontro con l’Assessore provinciale alla caccia di Rovigo. Nel corso di tale riunione, l’Assessore si è reso disponibile alla valutazione di un Piano di contenimento numerico della volpe, alternativo a quello deliberato dalla Provincia, che non preveda l’uccisione di animali. 

USA: BOOM DEL PROZAC PER CANI E GATTI

animali depressiLa depressione colpisce anche gli animali. Si diffondono in America le terapie veterinarie a base di antidepressivi per curare disturbi del comportamento, ansie e aggressività degli animali

Mezza pastiglia da 10 milligrammi una volta al giorno. Il Prozac, quello vero, costa un po’, ma una confezione del farmaco generico corrispondente, la fluoxetina, si acquista con 16 dollari e dura quattro mesi. Abbastanza perché la terapia faccia il suo effetto. E il gatto smetta di fare pipì ovunque, di aggrapparsi alle tende, di assaltare a unghiate chiunque gli capiti a tiro. A convivere con gli animali domestici accade anche questo. Un cane, o un gatto (ma anche cavalli e piccoli volatili) in crisi depressiva. O comunque con disturbi dell’umore e del comportamento che possono tradursi in un problema serio. Per non aggiungere sofferenza a sofferenza, negli Stati Uniti si diffonde la consuetudine, adottata da star della veterinaria, di sottoporre le bestiole a terapie antidepressive. D’altronde, se nel mondo 121 milioni di persone (dati Oms 2006) sono affette dal male oscuro, perché dovrebbero esserne immuni quegli esseri che a tutti i costi cerchiamo di plasmare a nostra immagine e somiglianza?

IN VENETO SI PUO’ CHIEDERE IL DIVIETO DI CACCIA NEI PROPRI TERRITORI

IN VENETO CON L’APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO ORA SI PUO’ CHIEDERE DI VIETARE LA CACCIA NEI PROPRI TERRENI.
LA LAC DEL VENETO METTE A DISPOSIZIONE UN DOCUMENTO UTILE PER L’INOLTRO DELLE DOMANDE DI DIVIETO DI CACCIA.

Il 9 gennaio 2007 è la data in cui viene pubblicata nel B.U.R. (Bollettino
Ufficiale Regionale) n.4 la legge regionale n.1 del 5 gennaio 2007 relativa al
Piano Faunistico Venatorio della regione Veneto, piano valido per il
quinquennio 2007 / 2012, approvato lo scorso 29 novembre 2006 dal consiglio

NON HO ANCORA VISTO…

                                          Ricevo da Daniela questo testo:

Ho visto cani correre disperatamente dietro ogni auto passava innanzi loro, illudendosi ogni volta che l’uomo che li aveva abbandonati fosse tornato.
Ho visto cuccioli di gatto, gettati nei cassonetti dei rifiuti,  urlare disperatamente cercando di aggrapparsi ad una mamma che non c’era, ad una vita che fuggiva.
Ho visto intere colline disseminate di trappole mortali.
Ho visto animali, che poco prima scorazzavano tra i boschi, agonizzare impallinati da stupidi pezzi di piombo.
Ho visto esseri viventi e coscienti orrendamente squartati e mutilati in nome di una falsa scienza.

WWF: “SALVATI DALL’ARCA”

(ANSA) ROMA – I migliori successi si chiamano lupo, cicogna bianca, gipeto e cervo sardo, ma nuove sfide si profilano all’orizzonte per gli ambientalisti e sono la conservazione dell’orso bruno marsicano, oltre alle balene e alle foche monache. A tratteggiare un bilancio della situazione della fauna selvatica in Italia e del lavoro svolto negli ultimi trent’anni è il Wwf, che ha realizzato il volume ‘Salvati dall’Arca’.

"Molte le note positive, nemmeno immaginabili 40 anni fa, quando è nato il Wwf" racconta Maurizio Fraissinet, uno dei curatori del libro. E’ il caso del lupo, che in un censimento del Wwf del 1973 era ridotto a circa 100 esemplari in tutta Italia e grazie alla campagna dell’associazione non solo non si é estinto, ma ha raggiunto una popolazione di circa 800 individui, che hanno ricolonizzato tutto l’Appennino, tornando ad occupare zone da cui da più di un secolo erano stati scacciati.

NATALE CON IL MENU DELLA LAV

Sulla tavola di Natale la LAV propone un menu completamente privo di alimenti animali.
Crudité di verza e carote, gnocchetti al ragù di tofu e tartufo, bastoncini di falafel con sughetto all’origano, panettone vegan con gelato di soia e cioccolato: queste le proposte della LAV (vedi documento allegato in coda a questa newsletter) per festeggiare il  Natale in armonia con tutti i viventi.
Un menu gustoso e nutriente rivolto anche a chi, almeno per un giorno, voglia sedersi ad una tavola che non sia imbandita con pesce, agnello, maiale e altri animali, aggiungendosi quindi al 9,5% della popolazione italiana che ha già scelto l’alimentazione vegetariana, risparmiando ciascuno ogni anno, torture e morte almeno a 20 animali.

MOSTRA ANTIVIVISEZIONE A PARMA

Sabato 16 dicembre nel giardino del San Paolo

Carissimo Luigi, mi chiamo Marta e abito in provincia di Parma.
Ricevo ogni tanto i tuoi articoli che trovo assolutamente brillanti, scorrevoli e sempre con un pizzico di ironia; purtroppo certe cose rendono ironici, questa è la reazione che produce tanta ignoranza.
Ammiro molto il tuo metodo di scrittura, e naturalmente condivido buona parte di quello che scrivi; sono vegetariana da un anno e vagana da qualche mese, vivo bene anzi benissimo da quando non mangio più derivati animali. Ogni giorno la mia tavola è una festa, perchè sono certa di non aver ucciso e nemmeno sfruttato nessun animale.

IN AFRICA GORILLA DECIMATI DA EBOLA

(ANSA) – MADRID, 7 DIC – Il 25% dei gorilla di pianura africani sono stati uccisi negli ultimi 5 anni dal virus Ebola. Lo affermano dei ricercatori spagnoli. I primati, sottoposti anche ad una spietata caccia commerciale, potrebbero estinguersi nei prossimi 5 anni. Secondo un studio dell’universita’ di Barcellona, il virus viene trasmesso agli umani nella foresta africana da un certo tipo di pipistrello di cui ci si ciba, mentre i gorilla si infettano succhiando le stesse foglie che piacciano ai pipistrelli.