Gotha: alle Fiere di Parma l’antiquariato di alta gamma

Tra le opere di maggior valore ci sarà Ritratto di donna seduta, un olio su tela di Giovanni Boldini, dal valore di 350mila euro. Le novità della 14esima edizione

Due leoni scolpiti dal trevigiano Arturo Martini, appena riscoperti. E poi le opere dell’architetto francese Ennemond-Alexandre Petitot.

Queste le due maggiori novità che accompagneranno la quattordicesima edizione di Gotha, manifestazione internazionale di antiquariato di alta gamma, segnando un cambio di passo rispetto al passato: non più solo fiera dell’antiquariato, ma per la prima volta anche contenitore di opere d’arte contemporanee e di fotografia.

L’appuntamento è dall’8 all’11 novembre a Fiera di Parma, con ben sessanta gallerie internazionali, che porteranno le proprie collezioni in circa 1500 metri quadri di spazio. Tra le opere di maggior valore ci sarà “Ritratto di donna seduta”, un olio su tela di Giovanni Boldini, dal valore di 350mila euro. Ma anche un “San Sebastiano” di Guido Reni, documentata, dal valore di 160mila euro.

“Rinnovamento – afferma Ilaria Dazzi, brand manager di Gotha – sla parola che meglio rappresenta questa nuova edizione. Cambia la proposta espositiva, che oggi si presenta con un mix di artwork di altissimo antiquariato e avanguardie contemporanee. Ci saranno degli incontri con esperti d’arte. Inoltre, arriveranno tanti buyer provenienti da tutto il mondo”.

Pezzuto (Parma Unita): Fiere: No alla fusione con Bologna e Rimini

Fiere di Parma

Pezzuto (Parma Unita): Fiere: No alla fusione con Bologna e Rimini, il Comune pensi a migliorare viabilità e accessibilità delle Fiere di Parma e lasci lavorare chi lo sta facendo bene

Recentemente si è discusso del ruolo dei privati in relazione alla gestione di Parma 2020, un tema  certo importante e meritevole di approfondimento.

Per mia formazione personale sono abituato a non gridare allo scandalo quando il privato subentra alla gestione pubblica di progetti o servizi: appartengo alla schiera di chi ritiene che quando ruoli e intenti sono chiari e alla luce del sole, pubblico e privato possono trarre vantaggio l’uno dalla presenza dell’altro.

In questi casi per me il soggetto pubblico ha due compiti essenziali da svolgere: vigilare attentamente sull’operato dei privati e non intralciare la loro iniziativa, se migliore di quella privata. Ecco, io non so cosa sarà di Parma 2020, ma ho in mente un paio di casi in cui il Comune di Parma non mi pare abbia adempiuto egregiamente a questi compiti. Nel primo caso penso ad esempio all’Aeroporto, realtà rispetto alla quale non posso dire che le informazioni circolino in modo puntuale ed esaustivo.

Da quanti mesi non abbiamo aggiornamenti sullo stato di salute del Giuseppe Verdi?

Per quanto riguarda poi il tema del non intralciare o ingerire nella gestione dei soci privati il caso più eclatante è quello delle Fiere di Parma.

Fiere, holding regionale da Parma a Rimini. Bonaccini: “Strada tracciata”

Fiere di Parma

Il presidente della Regione rilancia il progetto sinergico

Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, passa all’incasso sulle fiere dopo aver ottenuto il rilancio del progetto di holding, che languiva da mesi avendo i quartieri di Bologna, Rimini e Parma imboccato strade divergenti.

Ieri sera il summit in viale Aldo Moro che ha rimesso in moto il progetto, complice il passo indietro di Milano sulla possibilità di aprire una trattativa con la Fiera di Bologna. “E’ stata un’ottima riunione, adesso si tratta di approfondire le discussioni fatte ieri.

La critica di Lorenzo Lavagetto (PD) a City of Gastronomy Festival 2018, evento costoso con poca partecipazione

City Of Gastronomy Festival 2018 Parma

Una bulimia da eventi costata ben oltre 500mila Euro

Si è concluso domenica il “City of Gastronomy Festival”. Questa edizione, certamente più “composta”e meno festosa del predecessore “Gola-Gola” non ne ha raccolto il successo popolare. La partecipazione è stata molto inferiore, ma paradossalmente l’apporto dell’amministrazione alla manifestazione è stato maggiore (contributo di €  166.000 contro i 120.000 impegnati per Gola Gola nel 2017, si legge nelle determine comunali). Insomma, più spesa – minor resa e altre perplessità se si pensa che questa volta era una sinergia “pubblico – privata” a dirigere le operazioni. E’ forse per coprire parte di questa spesa che giovedì scorso la Giunta ha attinto al fondo di riserva comunale, per destinare 150.000 € al capitolo “turismo” (la voce che paga molte di queste iniziative). Comunque sia andata, il fondo di riserva copre “spese non prevedibili”, per cui sembrerebbe che qualcosa sia andato storto nella programmazione comunale definita appena tre mesi fa in sede di bilancio di previsione.

L’anno del Cibo si celebra a Cibus 2018: attesi a Parma 80mila visitatori

Stand pronti per la fiera alimentare da lunedì 7 a giovedì 10 maggio 2018 website
Sarà la fiera delle novità del made in Italy alimentare. Realizzato anche un nuovo padiglione temporaneo. I dati di Federalimentare

Nell’anno del cibo italiano la filiera dell’agroalimentare (137 miliardi di fatturato, in crescita dell’1,7%, con l’export che vale oltre 41 miliardi) celebra i brillanti risultati raggiunti alla 19esima edizione di Cibus, in programma alle Fiere di Parma dal 7 al 10 maggio.

Quello alle porte si profila come un nuovo appuntamento record: 3.100 espositori presenti (più 100 rispetto al 2016), 135 mila mq di spazi espositivi (più 5mila sul 2016 grazie a un nuovo padiglione temporaneo) e 80mila visitatori professionali attesi, di cui il 20% dall’estero e tra questi 2.500 top buyers. Ben 1.300 i giornalisti accreditati.

Per quanto riguarda l’offerta, saranno mille i nuovi prodotti (l’elenco a fine aprile sul sito di Cibus); una selezione di 100 prodotti troverà spazio nel Cibus Innovation Corner. E ancora, seminari, convegni, tavole rotonde, incontri e consulenze dirette con esperti dell’Ice e talks su temi di attualità come la crescita dell’offerta salutistica, barriere tariffarie, strategia per l’export, fake news nell’alimentare, ricerca scientifica, punto vendita fisico e on line.

In programma anche il fuori salone dal 5 al 13 maggio in piazza Garibaldi a Parma.

“Lo stato del Mondo”, il festival di Limes torna al Ducale. Venerdì ospite Paolo Gentiloni

Lo Stato del mondo

L’edizione 2018 del Festival di Limes si terrà dal 4 al 6 maggio a Genova, negli spazi di Palazzo Ducale. Il programma

Genova. Il Festival quest’anno ha come tema “Lo stato del mondo”: una ricognizione dei principali temi geopolitici all’ordine del giorno, la cui evoluzione ha subìto negli ultimi anni una notevole accelerazione. Lo Stato del mondo è anche il titolo del nuovo numero di Limes, che uscirà il 3 maggio e verrà ampiamente discusso durante il Festival.

Nella tre giorni di conferenze e tavole rotonde toccheremo, con l’aiuto di esperti e protagonisti italiani e stranieri, le grandi tematiche che stanno contribuendo a riconfigurare gli equilibri mondiali.

Dalla traiettoria geostrategica degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump alla questione coreana, passando per l’espansione strategico-commerciale cinese (le cosiddette “nuove vie della seta”), i destini europei dopo il voto in Germania, la sempre presente questione migratoria, il ruolo fondamentale dell’Iran in Medio Oriente, i profondi cambiamenti impressi alla Chiesa dal papato di Francesco, l’evoluzione concettuale e operativa dei conflitti e molto altro.

Attenzione particolare verrà ovviamente dedica all’Italia. Avremo ospiti d’eccezione, a partire dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che parteciperà all’incontro di venerdì 4 maggio alle ore 18.

Inchiesta Expo, il sindaco Sala chiede il processo immediato: “Sono sicuro, dimostrerò la mia innocenza”Inchiesta Expo, il sindaco Sala chiede il processo immediato: “Sono sicuro, dimostrerò la mia innocenza” quando era commissario Expo L’u

L’udienza preliminare fissata per il 14 dicembre 2017 davanti al gup, ma i legali del sindaco chiedono che si vada subito a processo. Sala è indagato per falso materiale e ideologico

di ORIANA LISO

L’udienza preliminare era già stata fissata per la prossima settimana, il 14 dicembre. Ma adesso il sindaco di Milano Beppe Sala chiede ai giudici: “Voglio andare direttamente a processo con il giudizio immediato, sono certo della mia innocenza”. La vicenda è quella dell’inchiesta della procura di Milano sui lavori per Expo – la cosiddetta “Piastra”: Sala, che dell’Esposizione universale è stato commissario unico, è indagato per falso materiale e ideologico: secondo l’accusa, infatti, avrebbe retrodatato i verbali di nomina di due commissari di gara, e la procura ha chiesto per lui il rinvio a giudizio. Per questo avrebbe dovuto comparire davanti al giudice per le indagini preliminari la prossima settimana, assieme all’ex manager di Expo Angelo Paris, l’ex dg di Ilspa Antonio Rognoni, l’ex presidente della Mantovani Piergiorgio Baita, il presidente di Coveco (Consorzio Veneto Cooperativo) Franco Morbiolo e un dipendente di Metropolitane Milanesi, Dario Comini. Imputate come enti anche Coveco e la stessa Mantovani. 05 dicembre 2017

Fonte Link repubblica.it

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Bardi Mostra Mercato Natale 2017

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La Cooperativa di Comunità “IL PRINCIPATO LANDI”, nella sua rinnovata composizione e con volontà di presentarsi con nuovo slancio nella valorizzazione del territorio, in occasione delle festività natalizie, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Diaspro Rosso e il patrocinio del Comune di Bardi (PR), è lieta di annunciare la I edizione della “Mostra-mercato dei sapori e dell’artigianato” che si terrà all’interno delle sale dei principi del Castello di Bardi nel corso del ponte dell’Immacolata.

Non un mercatino dell’hobbistica, bensì un’occasione di esposizione delle “eccellenze” del territorio. Prodotti enogastronomici a km 0 provenienti dalla Valtaro e della Valceno, foodvalleys per eccellenza: piccole-grandi realtà quali caseifici, prosciuttifici, aziende agricole, allevatori, apicoltori, trasformatori del fungo e del tartufo, esponenti del mondo dolciario, presenzieranno a fianco di sapienti artigiani del vetro, della ceramica e del legno per esporre e vendere gustose e originali idee-regalo.

Bologna, FICO (Fabbrica Italiana Contadina): la Disneyland del cibo riscalda i motori. Il 15 novembre 2017 l’apertura

Open day riservato alla stampa da Fico, la nuova creatura ideata da Oscar Farinetti.

Sapori e colori. C’è un po’ tutto il Paese all’interno dei 10 ettari di Fico, il parco dell’agroalimentare ospitato all’ex Caab di Bologna e che è stato possibile visitare in anteprima in vista dell’apertura del 15 novembre. Dal Piemonte alla Sicilia e dalla Puglia alla Liguria, l’Italia del dolce e del salato si trasforma in attrazione turistica e in racconto di una cultura e di una storia uniche al mondo. La parte del leone la fanno i prodotti del territorio regionale, che sono i veri padroni di casa.

Specialità enogastronomiche e aziende agroalimentari dell’Emilia-Romagna sono in prima fila in Eatalyworld nell’insegnare ai visitatori di tutto il mondo il valore del cibo di qualità. «È la nostra piccola rivincita contro gli “spaghetti alla bolognese”», scherza il sindaco di Bologna Virginio Merola. E allora ecco le aziende di latte e lattici come la Granarolo al Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Caseificio Valsamoggia. Ma anche le carni e i salumi della “grassa Emilia-Romagna”.

Grandi marchi come il consorzio della Mortadella Igp e la Amadori di Cesena, e realtà locali come le carni del consorzio La Granda, con la macelleria Zivieri di Bologna. E ancora la Mutti di Parma e le amarene Fabbri, senza dimenticare le piadine e il pesce romagnoli.

EAT MANTUA

Palazzo Te  MANTOVA

Francesca Avanzini

Si potrebbero, com’è tradizione, gustare i tortelli d’erbetta con relativa rugiada la notte del 23 giugno, e tirare fino a mattina e fino a Mantova per il dessert. Ne vale la pena, perché, dalle 10 del 24, le pasticcerie di Mantova, comprese le più vecchie e raffinate, imbandiscono gratuitamente per il pubblico presso le Fruttiere di Palazzo Te un buffet a base di dolci. L’evento è organizzato dal Comune e dagli organismi di Palazzo Te, e a ciascuna pasticceria è affidato il compito di eseguire tre dolci della tradizione e uno dimenticato. Così, invece che sulla boccaccesca montagna di parmigiano, sarà possibile sedersi su-e gustare-montagne di crema fritta, pile di veneziane e finte pesche, cumuli di torte alla Crimea, alla crema di burro e Bocca di Dama. E non fosse che abbiamo parlato di sedersi, anche di torta Istrice, nuziale e molte altre.

La manifestazione rientra nell’ambito di Eat Mantua, contenitore pensato per valorizzare la cucina locale. La città, già capitale italiana della cultura nel 2016, lo è nel 2017, insieme a Bergamo Brescia e Cremona, anche del cibo, dato che la Lombardia dell’est è stata proclamata per l’anno Regione Europea della Gastronomia.

Molto si è insistito, nel corso della presentazione dell’evento presso la sala “Amore e Psiche” di Palazzo Te, scelta  forse anche per via degli affreschi raffiguranti un sontuoso banchetto gonzaghesco, sul fatto che il cibo è cultura. “Stiamo facendo un lavoro sull’identità della nostra città e della nostra terra”, ha spiegato il sindaco Mattia Palazzi, “che non è mai stata di chiusura…La manifestazione aiuta a capire come la bellezza e la cucina siano state per i Gonzaga le armi buone della diplomazia”.