FAO: SITO WEB SU DIRITTO AL CIBO

Biblioteca virtuale con articoli tecnici e pubblicazioni

(ANSA)ROMA, 15 feb – La Fao ha lanciato oggi un sito web interattivo per informare i navigatori della rete sulle tematiche legate al diritto al cibo. Il sito (http://www.fao.org/righttofood) realizzato grazie ai finanziamenti del governo tedesco contiene materiali per il e-learing (apprendimento a distanza) e una biblioteca virtuale con manuali, articoli tecnici e pubblicazioni. L’Unita’ Fao per il Diritto al cibo e’ nata nel 2006 per promuovere il raggiungimento del diritto al cibo di ogni essere umano.

PADOA SCHIOPPA: TASSE GIU’ DAL 2009

(ANSA) ROMA – La riforma delle pensioni "é un problema di tutti", e per questo "sono convinto che c’é la possibilità di cambiamenti". A qualche giorno dal richiamo Ue in materia di previdenza ("non compromettere le riforme già fatte"), il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso della trasmissione ‘In mezz’orà su RaiTre, si mostra ottimista sulla prossima trattativa con le parti sociali. "C’é già un accordo, un memorandum, e da questo comincerà il lavoro con i sindacati", spiega, chiarendo peraltro che il tavolo "non è un negoziato tra padrone e lavoratori", ma una trattativa per un "problema di tutti".

MUSSI SFIDA FASSINO

(ANSA) ROMA – Scintille nei Ds. La sinistra minaccia la scissione se al congresso di primavera dovesse passare la linea di Piero Fassino sul Partito democratico e Fabio Mussi attacca frontalmente il segretario: Achille Occhetto, ricorda, lasciò con il 16%, oggi la Quercia è al 17 ed è diventato un partito marginale.

La maggioranza reagisce e il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca chiede a Mussi più rispetto, ricordando che dopo il voto del 2001 i Ds hanno vinto tutte le elezioni e il merito principale è del segretario e del gruppo dirigente. La maggioranza fassiniana e la sinistra interna sono dunque ai ferri corti e nel partito c’é chi fa notare che ormai la minoranza è già con un piede fuori.

IL GOVERNO ASCOLTERA’ I MOVIMENTI?

(ANSA) ROMA  – ‘Qualunque governo, e in particolare un governo di centrosinistra, deve ascoltare i movimenti, uno degli ingredienti piu’ importanti della vita democratica’. Fabio Mussi, a margine della presentazione della seconda mozione per il congresso dei Ds, torna a parlare della manifestazione di ieri contro l’allargamento della Base americana di Vicenza.
‘Da parte del governo – aggiunge il ministro della Ricerca e dell’ Universita’ – sarebbe stata necessaria una riflessione in piu’ ‘.

BONAIUTI: E’SCENEGGIATA, SIAMO SENZA POLITICA ESTERA

”Da ieri Vicenza e’ la capitale della sceneggiata”. Lo afferma Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, secondo il quale la manifestazione ”e’ la riconferma che l’Italia non ha una politica estera”. ”La sinistra estrema – osserva il parlamentare azzurro – che e’ al governo e’ scesa in piazza contro la sinistra moderata che e’ pure al governo, Prodi ha fatto finta di non vedere e non sentire, i quotidiani e le tv hanno detto che non era piu’ una protesta ma una grande e bella festa”.

VOLI CIA

(ANSA) STRASBURGO – Il Parlamento europeo ha adottato con 382 sì, 256 no e 74 astenuti, la relazione conclusiva sui voli Cia e le ‘extraordinary renditions’ in Europa di Claudio Fava (Ds). Votati oltre 250 emendamenti, sostanzialmente respinti quelli presentati dall’Uen, accolta una parte delle proposte del Ppe.

L’assemblea europea "condanna il fatto che paesi europei abbiano rinunciato al controllo sul proprio spazio aereo e sui propri aeroporti chiudendo gli occhi nei confronti dei voli operati dalla Cia", che in alcune occasioni – si precisa – sono stati utilizzati "per consegne straordinarie o per il trasporto illegale di detenuti". Il rapporto di Fava indica che fra la fine del 2001 e la fine del 2005 "i voli operati dalla Cia effettuati nello spazio aereo europeo e che hanno fatto scali in aeroporti europei sono stati almeno 1245 e che ad essi va aggiunto un numero imprecisato di voli militari utilizzati per lo stesso scopo".

BINDI: “AMO LA CHIESA CHE SI OCCUPA DI DIO”

Dall’India il ministro della Famiglia commenta così il braccio di ferro col Vaticano sulla proposta di legge che porta il suo nome. Rutelli: "Non porremo la fiducia"

(Repubblica.it) NEW DELHI – "Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio". Così il ministro per la Famiglia, la cattolica Rosi Bindi, risponde alle ai cronisti, durante la sua trasferta India, sul braccio di ferro tra governo e Vaticano sui Dico. A chi gli domanda se ritiene fondata la preoccupazione secondo cui l’obiettivo ultimo della Santa Sede è quello di impedire la nascita del partito democartico, lei taglia corto, replicando con un "ma figuriamoci…".

I DICO E I NON DICO

DICO
Prima parte
Seconda parte  
(Repubblica Tv)

In studio a Roma Pietro Scoppola, storico, e Marco Politi, vaticanista di Repubblica. Al telefono, monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra, Giuseppe Alberigo, storico, Luigi Bobba, senatore della Margherita, e Stefano Rodotà, giurista
 

"Non rimarremo in silenzioRuini
sui Dico".

Ma l’offensiva ecclesiastica nei confronti della politica italiana suscita perplessità anche tra i cattolici 

Bindi
(ADNKRONOS)
I Dico regolamentano le convivenze omosessuali e eterossessuali, prevedendo dei diritti ‘ex novo’, senza introdurre nuovi istituti giuridici o strumenti amministrativi che ledono i diritti della famiglia o prefigurino realtà "paramatrimoniali".

DOSSIER NUOVE BR

(Repubblica.it) La cronaca del blitz. I documenti, le foto, i video. Il "caso Cgil". Interviste e commenti

LA CRONACA DEL BLITZ
Presi 15 br pronti a colpire. L’economista Ichino nel mirino, sindacalisti Cgil tra gli arrestati
I verbali. Quel tiro a segno nelle campagne del Veneto
Scheda / Sindacalisti, operai, studenti: quasi tutti insospettabili

I DOCUMENTI E LE FOTO
Foto e identikit degli arrestati
Le foto dei pedinamenti
Scheda / la "seconda posizione Br" / video
Scheda / l’albero genealogico delle Br / grafico

IL CASO CGIL
Da Guido Rossa a Marco Biagi lo spettro dei compagni-nemici
L’intervista / Guglielmo Epifani: "Siamo nemici, ci usano da copertura"
L’intervista / Sabina Rossa: "Non abbiamo fatto i conti fino in fondo" / video
L’intervista / Sergio Segio: "L’allarme lanciato già nel 2003" / video

INTERVISTE E COMMENTI
L’intervista / Pietro Ichino: "Odiano le riforme, minacciato anche all’università"
Il fantasma terrorista di GIUSEPPE D’AVANZO

(13 febbraio 2007)

TAGLI ALLA SCUOLA

Scuola, ecco i tagli agli organici: i posti in meno sono oltre 14mila.
La circolare del ministero rende note le stime ufficiali dell’intervento che riguarda il personale docente per l’anno scolastico 2007-2008. La preoccupazione dei sindacati

(Repubblica.it) Ammonta complessivamente a 14.179 posti la riduzione di organico che consente di raggiungere l’obiettivo fissato in Finanziaria di innalzare dello 0,4% il rapporto alunni-docenti. Lo rende noto la circolare relativa alle dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2007-2008 messa a punto dal ministero della Pubblica Istruzione. Le dotazioni organiche saranno assegnate a livello regionale; spetterà poi ai dirigenti degli uffici scolastici regionali procedere alla ripartizione, tra le rispettive province, sulla base delle tipologie, degli assetti e delle articolazioni delle scuole e della consistenza delle relative platee scolastiche. Sono ammesse compensazioni tra i contingenti di organico relativi ai diversi ambiti di scolarità e si affida alla valutazione territoriale la possibilità di non sdoppiare le classi in presenza di un limitato numero di alunni.

OCSE: BENE ITALIA SU RIFORME, ORA GIU’ TASSE E CONTRIBUTI

(ANSA) ROMA – Ridurre le tasse e i contributi previdenziali, allentare la contrattazione collettiva e spingere sulle privatizzazioni e liberalizzazioni, aumentando i poteri delle authority. Sono molti gli elementi della ricetta per aumentare produttività e crescita in Italia suggerita dall’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel suo terzo studio ‘Obiettivo crescita 2007’.
Ma per una volta non mancano gli apprezzamenti per il lavoro svolto finora: "Brava Italia" – si è rallegrato da Parigi il capo economista dell’Ocse Jean-Philippe Cotis – perché "sta entrando nel novero degli ‘studenti diligenti’ dell’Ocse". Merito anche delle liberalizzazioni volute dal ministro Bersani, "punto cruciale per per stimolare la concorrenza e quindi la crescita" e da cui "si possono attendere risultati importanti in termini di crescita e di esportazioni".

I SAGGI PRESENTANO IL MANIFESTO DEL PARTITO DEMOCRATICO

(ANSA) ROMA – "Noi, i democratici, amiamo l’Italia". Ha un incipit un po’ all’americana, con una dichiarazione d’amore per il Belpaese e gli italiani, il ‘Manifesto per il Partito Democratico’, sul quale per tre mesi i 12 saggi si sono applicati per delineare valori, fisionomia ed indicare un traguardo temporale certo entro il quale nascerà il partito dei riformisti: la fine del 2008. Quindici cartelle, suddivise in tre corposi paragrafi, nei quali i 12 saggi hanno cercato in tre mesi a suon di riunioni e mediazioni di sciogliere i nodi ancora irrisolti del partito nuovo ma anche di disegnare un orizzonte di ampio respiro per una politica nuova. Ecco i passaggi principali del ‘Manifesto’, consegnato via e-mail ai leader Romano Prodi, Piero Fassino e Francesco Rutelli e che a breve sarà illustrato in una manifestazione pubblica alla società civile, che svolgerà, afferma il Manifesto, un ruolo fondamentale anche nella scelta del leader  in base al principio "una testa, un voto".

“DICO” REFERENDUM

Prodi non accettare l’ostruzionismo politico, il braccio di ferro strumentale. Smaschera l’insostenibile posizione degli incoerenti. Abbi il coraggio di proporre i "DICO" nella forma referendaria popolare. Fai decidere alle persone su questi temi di convivenza. Applica le forme di democrazia diretta. Sii fiducioso del sentire popolare. D’altra parte sei anche il Presidente del Consiglio venuto dalle "primarie", proposte e realizzate con modalità per me non condivisibile, ma che comunque costituiscono un importante antecedente nella storia politica del Paese.
Ripeto abbi fiducia nella gente piuttosto che nell’autoreferenziale popolo della "finzione democratica" rappresentativa, ancor di più oggi con la vigente legge elettorale. (Parma,12/02/2007) 

Luigi Boschi

BARACK OBAMA CANDIDATO ALLA CASA BIANCA

(ANSA) WASHINGTON – Citando Lincoln, parlando come Martin Luther King, ispirandosi a Kennedy, criticando Bush, il senatore Barack Obama ha annunciato oggi ufficialmente la sua candidatura a diventare il primo presidente nero degli Usa. La scelta del luogo dell’annuncio era altamente simbolica: la stessa piazza davanti al Campidoglio di Springfield (Illinois) dove Abramo Lincoln quasi 150 anni fece uno dei suoi discorsi piu’ famosi.

 ”All’ombra di questo Campidoglio, dove Lincoln esorto’ in passato un paese diviso a ritrovare unita’, dove vivono ancora speranze comuni e sogni comuni – ha detto Obama parlando ad una vasta folla che aveva sfidato il freddo intenso – io mi presento oggi davanti a voi per annunciare la mia candidatura a presidente degli Stati Uniti”. Parlando con la cadenza eloquente di un Martin Luther King, citando piu’ volte l’appello di Lincoln a ritrovare unita’ nazionale, il senatore Obama ha criticato severamente, senza mai citarlo per nome, il presidente George W. Bush e la sua conduzione della guerra in Iraq.

AMERICA MULTIETNICA PER CORSA ALLA CASA BIANCA

(ANSA) NEW YORK – Sulla carta incarna il sogno dell’America multicolore del primo candidato presidenziale nero, Jesse Jackson: figlio di uno studente musulmano del Kenya e di una ragazza bianca del Kansas, è nato alle Hawaii ed è cresciuto in Indonesia. Barack Obama ha fatto oggi il grande passo annunciando ufficialmente l’ingresso in pista nella corsa 2008 in una gara per la Casa Bianca che ha già il colore dell’arcobaleno: tra i concorrenti in gara la donna Hillary Clinton, l’italiano Rudolph Giuliani, l’ispanico Bill Richardson.
Il suo debutto ufficiale dalla città-trampolino politico di Abraham Lincoln ha il sapore dell’audacia della speranza (il titolo della sua autobiografia bestseller): la speranza di guidare il partito democratico alla riconquista della presidenza. All’America stufa di guerra e di incubi terroristici Obama ha regalato il sapore del nuovo, dell’idealismo kennedyano riveduto e corretto per il 2008. "Un anno fa non mi sarei mai immaginato di trovarmi in questa situazione, ma ho visto come la gente di questo paese ha fame di cambiamento", ha detto in un messaggio video andato in onda sul suo sito online un mese fa: "Questo paese è stato messo in una posizione precaria da sei anni politiche di Washington. E ora di voltare pagina".