La Spezia città senza fogne. Quasi metà dei quartieri scarica dritta nel golfo

Sondra Coggio

La Spezia – Tutti allacciati al depuratore. Anzi, no. E – dietro gli annunci altisonanti del recente passato, con tanto di promesse di rifare il bagno alla Morin – spunta una verità diversa.

Spezia non è più quella dell’800, con i fiumi di liquami che scorrevano per le strade, ma ci sono intere zone della città che non sono affatto collegate al depuratore. E non potrebbero proprio esserle: perché semplicemente non hanno neanche la rete fognaria. Altre palazzine, scaricano quel che esce dai servizi igienici direttamente nei canali, in cui dovrebbero riversarsi solo le piogge. E c’è chi – per completare il quadro – scarica in un sistema che convoglia ad una serie di fosse biologiche private, che – quando piove – finiscono dritte in mare.

La guerra dei numeri che ha visto protagonisti l’assessore Kristopher Casati, che in commissione consiliare ha descritto un quadro drammatico, e la capogruppo di opposizione Federica Pecunia, che ha rivendicato i passi avanti fatti da chi c’era prima, ha strappato una coperta troppo corta. E ha messo a nudo una realtà che fa a pugni con quelle percentuali idilliache che volevano il capoluogo collegato al 95% con l’impianto degli Stagnoni.

Ruggero Maggi NON SOLO LIBRI alla galleria IL GABBIANO arte contemporanea

Foto di Marco Valenti: Opera di Ruggero Maggi

[bg|album/ruggeromaggi2018]

Ruggero Maggi

NON SOLO LIBRI

inaugurazione sabato 7 aprile 2018, ore 18.00

7 aprile 3 maggio 2018 

galleria IL GABBIANO arte contemporanea

LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 SP – I

info: @ galleriailgabbiano@gmail.com – t 3338299027 – t 3387909454 – t 3397953399

orario: martedì–sabato 17.00–20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso > giugno 2018

Galleria Il Gabbiano 14 ottobre | 16 novembre 2017: FERNANDO ANDOLCETTI, Dolce era il canto

Fernando Andolcetti: La Valigia 2017 Fernando Andolcetti Das Veilchen 2017
 Fernando Andolcetti

14 ottobre 16 novembre 2017

inaugurazione sabato 14 ottobre 2017, ore 18.00

galleria IL GABBIANO arte contemporanea

LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 SP | C.P. 33 – 19121 La Spezia

info @ galleriailgabbiano@gmail.com – t 3338299027 – t 3387909454 – t 3397953399

orario martedì–sabato 17.00–20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso

ottobre 2017 – giugno 2018

ingresso libero | Accessibile autonomamente ai disabili

Evento organizzato in occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

Galleria IL GABBIANO arte contemporanea LA SPEZIA: dal 13 maggio al 10 giugno 2017 Vittorio Sopracase

Vittorio Sopracase

13 maggio 10 giugno 2017

inaugurazione sabato 13 maggio 2017, ore 18.00 

galleria IL GABBIANO arte contemporanea

LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 SP | C.P. 33 – 19121 La Spezia

info @ galleriailgabbiano@gmail.com – T 0187733000

t 3338299027 – t 3387909454 – t 3397953399

orario martedì – sabato 17.00–20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso

ingresso libero | Accessibile autonomamente ai disabili

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

 

       La galleria IL GABBIANO della Spezia in occasione del primo anniversario della sua scomparsa rende omaggio all’artista VITTORIO SOPRACASE. Accompagna la mostra un testo inedito di Bruno Corà.

 

        Vittorio Sopracase nasce a Galiziana di Pola, Istria, nel 1942.

Nel 1947 deve lasciare l’Istria a seguito dei massacri delle foibe, quindi con la madre e il rimanente della famiglia si stabilisce alla Spezia.

Muore nel 2016 nella sua città di adozione, a 74 anni.

 

Compie i suoi studi al Liceo Artistico, poi all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Dal 1960, giovanissimo, inizia la sua intensa attività espositiva.

Dal 1967 al 1975 fa parte del “Consiglio Nazionale del Sindacato Artisti” e dal 1968 al 1982 è Segretario Responsabile Provinciale.

Nel 1968 è tra i più entusiasti fondatori alla Spezia della Galleria d’Arte “SPEZIA 66”.

La PIA La Spezia: Farinata, Pizza, Castagnaccio

La Pia la centenaria

La Pia Porto Mirabello; Nel 1887 nasce la Signora Pia, apre uno “scragno” in Via del Prione per la vendita di farinata, di focaccia e castagnaccio; cibo per la “povera gente”: operai, manovali, carrettieri, artigiani. La Spezia in quegli anni ne era piena. Il banco “tira” e La Pia diventa il punto di riferimento di tanti spezzini. In fondo, con qualche centesimo, si poteva avere “’n toco de fugaza, na feta de faina’ o na feta de patona”.La Pia apre in un clima di grandi cambiamenti: La Spezia di fine Ottocento è una città nuova, che abbandona la sua fisionomia di piccolo centro di pescatori e diventa la “città dell’Arsenale”, aprendosi a nuovi occupati, cittadini di tutta Italia. Nel primo dopoguerra La Pia inizia a sfornare la pizza, diventa un locale con servizio al tavolo e agli “arsenalotti”, i suoi unici clienti fino ad allora, si aggiungono i cittadini della “Spezia bene”.Aperta mattino e pomeriggio fino a sera, per pranzi, cene o uno spuntino a metà giornata, la Pia nel 1998 ha aggiunto alla sede storica di via Magenta un altro punto vendita al Centro Kennedy, sempre a La Spezia, nel 2005 a Sarzana ed è del 2011 l’ultima nata nel porto Mirabello sempre a la Spezia.

Orario continuato | 10.00 alle 22.00
Via Magenta 12, 19121, La Spezia, Italia

Fonte: www.lapia.it

La farinata della Pia

 

In Memory of Joseph Beuys – 15 ottobre – 17 novembre 2016 galleria il Gabbiano La Spezia

Joseph Beuys

In Memory of Joseph Beuys 15 ottobre 17 novembre 2016 mostra n. 547

Evento organizzato in occasione della dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI 

Paolo Albani, Cristina Andolcetti, Fernando Andolcetti, Vittore Baroni, Antonio Bobò, Sergio Borrini, Anna Boschi, Antonino Bove, Emma Caprini, Bruno Cassaglia, Cosimo Cimino, Mario Commone, Chiara Diamantini, Michele De Luca, Beatrice Donin, Giovanni Fontana, Lia Franzia, Mariano Frare, Delio Gennai, Alessio Gianardi, Alessio Guano, Rosalia Liberto, Ruggero Maggi, Alessio Manfredi, Romano Masoni, Paolo Megazzini, Anna Moro-Lin, Cesare Nardi, Nadia Nava, Giuseppe Pellegrino, Antonio Raucci, Gian Paolo Roffi, Danilo Sergiampietri, Franco Spena, Romeo Traversa 

Joseph Beuys, di cui ricorre quest’anno il trentennale della morta, è stato uno dei maggiori rappresentanti di quella corrente internazionale chiamata arte concettuale che, rifiutando l’oggetto (quadro, scultura), considera l’operazione artistica come pura espressione mentale. 

L’arte è vista come idea, come linguaggio, come conoscenza attraverso il pensiero anziché attraverso l’immagine. 

Beuys è stato tra i più discussi e insieme stimolanti esponenti dell’avanguardia europea; le sue teorizzazioni, le sue mostre dissacranti, gli happenings lo resero celebre, più che in patria, all’estero e soprattutto negli Stati Uniti, dove nel 1979 gli venne dedicata una grande mostra retrospettiva al Museo Guggenheim di New York. 

La sua attività inizia dagli anni ’50 con una fitta produzione di disegni che riportano al primordio del germe, o del fiore, o dell’organo sessuale. 

Rifiuti tossici, a La Spezia scoperti 14 fusti interrati vicino a campo da calcio

La scoperta del Corpo forestale fuori dal perimetro della discarica di Pitelli, da anni al centro di misteri e veleni. In corso le analisi della melma scura e oleosa contenuta. Le indagini sulla base di una fonte confidenziale, l’ipotesi è che nell’area possano essere finite anche le scorie del disastro di Seveso

Quattordici fusti, interrati vicino a un ex campetto di calcio. Ma la convinzione degli investigatori è che là sotto, e tutto intorno, ce ne siano molti di più. La terra intorno alla discarica di Pitelli a La Spezia ha restituito un pezzo del suo passato di misteri e di veleni. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato, coordinati dal pm Luca Monteverde, hanno trovato un’area piena di fusti interrati vicino all’area di “campetto”, dove fino a qualche decina di anni fa giocava una squadra di calcio locale. Una zona finora mai indagata dalle autorità, esterna alla discarica della Sistemi Ambientali di Orazio Duvia, l’imprenditore spezzino finito al centro dell’inchiesta della Procura di Asti nel 1996 sulla triangolazione dei rifiuti che dalla Lombardia e dal Piemonte finiva nel Golfo dei Poeti. Duvia fu accusato di aver corrotto politici locali, funzionari pubblici e ufficiali della Marina Militare, ma nel 2011 è stato assolto dai reati più gravi di disastro ambientale e di falso. Gli altri reati, a quel punto, erano già prescritti.