il tragico Palio di Sant’Anselmo, muore il cavallo Quintana

margherita d’Amico

E’ morto all’ultimo giro del Palio di Sant’Anselmo, in località Fossatello a Bomarzo (provincia di Viterbo), infilzato dalla staccionata, su cui si è schiantato durante una curva a gomito. Si è conclusa così, sabato 25 aprile, con una serie di convulsioni sempre più flebili intanto che i soccorsi si concentravano sui due fantini coinvolti nell’incidente, la vita del cavallo Quintana: l’ennesima vittima delle feste tradizionali che coinvolgono gli animali. Benché queste ultime non risparmino alcuna specie – oche, maiali, buoi, asini, colombi e tanti altri esemplari a volte persino malmenati o abbattuti di proposito – i cavalli rimangono i principali protagonisti di obsoleti palii, giostre, quintane che ancora si svolgono in deroga alla 189/04, la legge nazionale che punisce maltrattamenti e uccisione di animali.

Nel caso viterbese,  quella che la Proloco di Bomarzo ha definito alla stampa locale “una sfortunata fatalità” mentre si decideva di non assegnare il premio, è stata subito attribuita all’inesperienza del fantino Alessio Giannetti, ventun anni, entrato precipitosamente in una curva travolgendo il collega Federico Guglielmi e il suo cavallo, che non riportava particolari lesioni. I due uomini venivano trasportati in ospedale con alcuni traumi e piccole fratture, che i notiziari dei giorni successivi definivano non gravi.

PALIO DI RONCIGLIONE (VITERBO):

LA LAV CHIEDE Al SINDACO IL RISPETTO DELL’ORDINANZA MINISTERIALE SU PALII CON EQUIDI.
 
Anche quest’anno Ronciglione (Viterbo) doveva essere teatro del Palio, una corsa cosiddetta a vuoto, ovvero con cavalli scossi, che percorrono le vie rinascimentali del Paese su un percorso misto, fatto di asfalto e pavé, molto pericoloso in alcuni punti, come il cantone del gricio e la salita di Montecavallo.  La prima gara, che era in programma domenica 31 gennaio,  è slittata – nelle intenzioni del comitato organizzatore e del Sindaco – a data da definirsi, poiché il Palio non rispetta le misure di sicurezza previste dall’Ordinanza Ministeriale sui palii con equidi.

LAGO DI VICO: ARSENICO NELLE ACQUE

AMBIENTE, VITERBESE, LAGO DI VICO: ARSENICO NELLE ACQUE, I CITTADINI RISCHIANO LA SALUTE

CODICI INVIA RICORSO AL TAR LAZIO

In seguito alle segnalazioni giunte al CODICI da parte degli abitanti di Ronciglione e Caprarola, zone limitrofe al Lago di Vico, nel Viterbese, in merito alla fioritura dell’alga rossa "Planktrotrix rubescens", produttrice di una microcistina riconosciuta come cancerogena, l’associazione si è immediatamente attivata, in difesa dei cittadini, inviando una istanza di accesso agli atti alle autorità competenti, tra cui il Presidente Marrazzo, il Presidente dell’Ato 1 di Viterbo, l’Assessore all’Ambiente Zaratti,  in modo da chiarire l’intera questione.

Entriamo nel dettaglio della vicenda: Il fenomeno di sviluppo dell’alga pare sia favorito dalla presenza di composti azotati e fosfati che potrebbero derivare o dalla presenza di scarichi civili abusivi o dall’eccessivo utilizzo, da parte degli agricoltori, di sostanze fertilizzanti e fitofarmaci.

"Una situazione molto preoccupante – dichiara Valentina Coppola Resp. Naz. settore Ambiente del CODICI – le acque del lago, per la loro natura vulcanica, sono ricche di arsenico, un elemento classificato dalla I.A.R.C., l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, come cancerogeno. Inoltre, l’attività degli agricoltori, che coltivano nelle immediate vicinanze del bacino e che utilizzano veleni ad uso agricolo, peggiora di molto la situazione".

Circumrubere

La Galleria Le Tele Tolte
Presenta
Circumrubere
personale di Trama afonA

sabato 18 luglio ore 18.00

La Galleria Le Tele Tolte inaugura sabato 18 luglio alle ore 18.00 la mostra personale di Trama afonA.

Giovane artista emergente, Trama afonA utilizza come strumento la macchina fotografica per ottenere risultati che è improprio e limitativo definire fotografia o elaborazione fotografica
Il teatro della ricerca di Trama afonA sono spesso luoghi abbandonati e in rovina, dai quali coglie i particolari più nascosti racchiudendoli all’interno di una immagine che cela un contesto ed enfatizza un oggetto che talvolta palesa una insospettata traccia umana.
Attraverso i suoi occhi e poi i suoi scatti il particolare significante del posto in cui si trova, sia esso un oggetto, una luce, un colore, un reperto di archeologia industriale, viene con eleganza e raffinatezza sintetizzato e "tramafonizzato".
Proprio questa ricerca del particolare lo rende certamente un artista diverso dal panorama odierno, i suoi lavori richiedono un approccio scevro dai preconcetti che spesso condizionano quando si parla di fotografia.
L’ambito artistico di Trama afonA non è circoscritto all’arte visiva: è anche un apprezzato compositore musicale (le "trame sonore" saranno colonna sonora della mostra) e in lui è palese quella coerenza tra uomo e artista, tra il suo essere e il suo modo di esprimersi.
Laura Ramoino

TITOLO: Circumrubere – Personale di Trama afonA

OGGETTO: fotografia

LUOGO: Galleria Le Tele Tolte Via San Giovanni, 49 – 01030 – Calcata (VT)

INAUGURAZIONE: sabato 18 luglio ore 18.00

PERIODO:  dal 18 luglio al 2 agosto

TIME OUT

La Galleria Le Tele Tolte
Presenta
"TIME OUT"
Personale di
GUARDA

Inaugurazione
sabato 13 giugno ore 18.00

La Galleria Le Tele Tolte inaugura il 13 giugno alle ore 18.00 la mostra "TIME OUT di GUARDA.
GUARDA è uno pseudonimo che nasconde un gruppo di artisti che si esprime attraverso la fotografia realizzata attraverso un processo chimico analogico.
Il Gruppo, formato da diciassette artisti, nasce nel 2002 nell’ambito dei laboratori di fotografia organizzati dall’Associazione culturale e sportiva Parco Giardini Margherita nel Quartiere Santo Stefano di Bologna.
L’idea è quella di ricercare e realizzare immagini ideate non da un singolo, ma progettate in gruppo, cosa non frequente nel panorama fotografico nazionale.
Da allora GUARDA ha operato per portare al pubblico i propri lavori, convinto di rappresentare un elemento di rottura nell’iconografia moderna.
La tecnica di GUARDA utilizzata per le riprese è il processo chimico analogico, lungo ed impervio, un lavoro vivo, imprevedibile, ma anche fonte di esiti straordinari. Richard Avedon in ogni foto cercava ciò che egli definiva "l’incidente". GUARDA cerca l’elemento che spezza lo stereotipo-prototipo ragionato per dare alla sperimentazione, e all’imprevedibile che ad essa si sposa, l’occasione della creazione artistica.
I loro lavori affascinano, stupiscono, catturano il pubblico. Ogni loro realizzazione è studiata ed elaborata per mesi, portando a dei risultanti straordinari.

Il 28 giugno GUARDA sarà a Calcata, nell’ambito della seconda edizione della manifestazione "Calcata, arte musica e colore" e mostrerà al pubblico il processo che porta alla realizzazione del loro lavoro.

TITOLO: TIME OUT
OGGETTO: personale di GUARDA a cura di Laura Ramoino
LUOGO: Galleria Le Tele Tolte Via San Giovanni, 49 – 01030 – Calcata (VT)

Canile Comunale di Bagnaia (VT)

La nostra associazione è venuta a conoscenza della crudele strage che da tempo si verifica al canile di Bagnaia, nello specifico cani sbranati a causa di cancelli divelti appositamente e cani avvelenati che trovano la morte tra atroci sofferenze.

Un Sindaco dovrebbe avere a cuore il benessere dei propri cittadini ma anche dei cani presenti sul suolo del proprio Comune, la Legge 281/1991 prevede infatti che il primo cittadino è proprietario dei cani presenti sul suo territorio e ha l’obbligo della tutela e del benessere animale.

E’ evidente che nel territorio di Viterbo le Istituzioni finora sono rimaste inerti di fronte a questi casi d’inaudita violenza! E’ necessaria un’azione da parte delle autorità competenti affinché non siano più tollerate queste assurde atrocità in un paese detto "civile", si ritiene necessario un tempestivo intervento da parte del Sindaco al fine di disporre immediatamente l’apertura di un’indagine, rispettando così la normativa vigente e garantendo giustizia ai più deboli dei deboli, gli animali, che soli non si possono difendere!!!

Questa associazione aderisce alle campagne promosse affinché sia applicata la Legge al fine di non dare seguito a meschine atrocità su esseri viventi e per rispetto di tutti gli animali e di quelle persone che li amano e rispettano la vita in ogni sua forma.

Distinti saluti.

FRECCIA 45
Associazione per la protezione e difesa
animale

www.freccia45.org
www.myspace.com/associazione_freccia45

VITERBO: SPICACCI (ENPA), ABBATTIMENTO RANDAGI PROVVEDIMENTO GRAVISSIMO

ADN KRONOS 02/04/2009
VITERBO: SPICACCI (ENPA), ABBATTIMENTO RANDAGI PROVVEDIMENTO GRAVISSIMO

Roma, 2 apr. (Adnkronos) – "L’approvazione, da parte della Giunta comunale di Soriano nel Cimino (Vt), di una delibera relativa a una bozza di legge che autorizza l’abbattimento dei cani randagi dopo 60 giorni dalla cattura, e’ un fatto di una gravita’ sconcertante. Da persona civile e da cittadino, rimango sbalordito dal comportamento del sindaco di un paese, che si permette di violare leggi regionali e nazionali in materia di tutela e benessere degli animali". Lo ha dichiarato Paolo Spicacci, coordinatore regionale dell’Ente nazionale protezione animale (Enpa) per il Lazio.
"Ritengo – ha proseguito Spicacci – che, pur essendoci delle difficolta’ reali nel mantenere strutture adeguate a costi accettabili, non si puo’ essere fautori di un reato penale quale l’uccisione di animali. Invito con forza il sottosegretario Martini a un immediato intervento per arginare questi interventi fantasiosi e criminogeni di amministratori pubblici".

Altra ideuzza che illumina, come una lampadina bruciata, una strategia per arginare il fenomeno da randagismo, incivile, barbara e illegale, sovvenuta ad un altro Sindachetto nei pressi di Viterbo.
Due paroline, ma proprio due le vogliamo scrivere al Primo cittadino, ultimo tra i politici lungimiranti, esemplari, dotati di attenzione per attuare l’invito dell’on Francesca Martini, Misericordia e Legge?

Svendo arte per vivere di arte ovvero il quadro a-peso

La Galleria Le Tele Tolte
Presenta
Svendo arte per vivere di arte
ovvero il quadro a-peso

Personale di
Paolo Ciaffaroni

inaugurazione
sabato 28 febbraio ore 17.00

La Galleria Le Tele Tolte inaugura sabato 28 febbraio alle ore 17.00 la mostra "Svendo arte per vivere di arte"  ovvero il quadro a-peso di Paolo Ciaffaroni.
Anche l’arte, pur in modo meno disastroso che altri settori, sta subendo le conseguenze della crisi economica e finanziaria del momento.
Le grandi case d’asta denunciano una flessione delle vendite ed un abbassamento delle quotazioni, ma come ha scritto il critico Jerry Saltz "le crisi non colpiscono l’arte ma gli uomini e l’arte in questi periodo, come già è accaduto nel 29, nel 70 o nel 90 trova lo stesso il modo per rigenerarsi".
Chi sta subendo più di altri le conseguenze  della crisi è quella fascia di artisti che si rivolgono ad un pubblico colto e appassionato, che sceglie un quadro non in base alle ultime battute d’asta, riducendolo ad un mero investimento, ma facendosi coinvolgere dall’emozione che trasmette.
Da queste riflessioni nasce la mostra di Paolo Ciaffaroni, uno scultore le cui opere sono figure semplici e naturali, materializzazione dello sciame di pensieri che sostano irrequieti su forme salde come le radici degli alberi. I nuovi lavori sono leggeri ed ariosi, sculture a parete realizzate con un forte richiamo all’astrattismo geometrico di Caron.

Continua la strage al canile comunale di Bagnaia (Viterbo)

Così si sperperano i soldi dei contribuenti italiani:ad arricchire gli aguzzini impuniti, a far morire i cani,  ergastolani a vita, nel canili convenzionati.

Chiliamacisegua ha richiesto ai Sindaci l’applicazione della Legge 281 del 1991 per la tutela e il benessere animale,contenuta nella L.R. 16/2006 e nel successivo Regolamento di attuazione, sottolineando  che è proprio il Sindaco che  in base alla Legge, è il proprietario del cane accalappiato sul suo territorio ed è tenuto a garantirne il benessere anche qualora lo affidi ad un canile convenzionato, pena, in caso contrario, la possibilità di ravvisare l’imputabilità penale per il reato di omissione di atti d’ufficio e il reato di maltrattamento.
Loro, i Sindaci, legittimi proprietari degli animali, hanno fatto orecchie da mercante, ascoltando altra musica.
La pacchia del giro d’affari  legato al randagismo, stimato in 500 milioni di euro l’anno, è finita.
Tutti i sindaci ora dovranno rendere conto dei fondi erogati dallo Stato per combattere  questo fenomeno in ogni Regione.
L’on Francesca Martini li sta convocando, uno ad uno. Non potranno più dire:" non c’ero e se c’ero avevo altro da fare."
E la giornalista Stefania Piazzo ha dato la stura su La Padania con le prime puntate di un viaggio all’inferno, che proseguirà fino a svelare tutti i canili lager della nostra bella, civile Italia, alle nefandezze perpetrate da istituzioni, privati, Enti che hanno abusato della rete di solidarietà delle volontarie e dei volontari che di tasca propria fino ad ora, hanno cercato di mettere una pezza a tale scempio quotidiano.

Abbattimenti di caprioli

Italia Nostra, LAC, LAV, Legambiente Viterbo, LIPU Viterbo, Promontibus, WWF Viterbo.
Abbattimenti di caprioli: le associazioni non demordono

"Non lasceremo cadere la cosa. E’ una questione di principio: la fauna selvatica è patrimonio dell’intera collettività e come tale va salvaguardata".

Così sostengono le associazioni ambientaliste – Italia Nostra, LAC, LAV, Legambiente, LIPU, Promontibus, WWF – che già da giugno scorso hanno sollevato obiezioni di sostanza e tecniche in merito alla decisione assunta in seno alla Provincia di Viterbo di destinare oltre trecento caprioli dell’alto viterbese alla caccia.

"Ci troviamo di fronte alla solita scusa dell’esubero di animali per concedere preaperture o postaperture venatorie. Sino ad ora siamo riusciti, coinvolgendo la Regione e l’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (ora ISPRA), ad ottenere solo il ridimensionamento del numero di caprioli da uccidere. Il parere INFS, infatti, ha sostenuto come gli studi pregressi a tale decisione siano da ritenersi insufficienti a garantire la piena scientificità dell’operazione e, pertanto, pur non potendo vietare l’intervento, ha suggerito all’Ente di escludere dalle aree di abbattimento quelle in cui i conteggi non sono stati effettuati secondo idonei criteri faunistici dimezzando il numero dei caprioli destinato ai cacciatori".

Strage continua al rifugio Nove Pani di Bagnaia

I cani uccisi sono arrivati a quota cinquanta

(IL MESSAGGERO) Bagnaia (VT) – Strage continua al rifugio Nove Pani di Bagnaia, dove i cani uccisi sono arrivati a quota cinquanta. Negli ultimi giorni c’è stata una nuova recrudescenza e i volontari che si occupano del canile hanno avuto la sgradita sopresa di trovare altre sei bestie senza vita.

Un numero troppo elevato perchè passi sotto silenzio. La procura viterbese sta indagando ormai da tempo sulla tristissima vicenda, senza che per il momento si sia arrivati a identificare il folle che continua imperterrito ad ammazzare animali in modo atroce. Dolori strazianti, emorragie, morte per soffocamento portata da veleni letali eppure facilmente reperibili in commercio come il metaldeide (serve ai coltivatori per combattere le invasioni di lumache), o il fosfuro di zinco che si usa per i topo ed è mortale anche in piccole quantità. Li hanno individuati i sanitari dell’istituto zooprofilattico di Viterbo dove sono state portate le carogne dei cani.

Escursione alle Gole del Biedano

Escursione alle Gole del Biedano (Barbarano prov. di Viterbo, altezza 348 metri) domenica 26 ottobre.

Sarà un itinerario di 5 ore di cammino,con pochissimo dislivello, in mezzo a tombe etrusche e chiese medievali abbandonate, in una delle zone più belle del Lazio anche dal punto di vista naturalistico(sono segnalati tutt’ora Lupi e Lontre). Lungo il percorso ci saranno dei guadi per cui consiglio caldamente di avere addosso degli scarponi da trek e un paio di calzettoni e un paio di scarpe di ricambio in macchina da indossare al ritorno. Qualcuno porti una torcia elettrica che ci sarà utile per ispezionare le tombe etrusche.  Il percorso è ad anello.

Come le ultime volte, con Luisa vorremmo proporre anche una piccola seduta di Yoga sul prato. Ovviamente gli esercizi di yoga sono facoltativi e chi preferisce può anche prendere il sole sul prato. E’ molto bello condividere con gli altri la bellezza della passeggiata, ma ci piacerebbe provare a fare anche solo pochi minuti di cammino in silenzio (si chiama meditazione camminata) per ascoltare anche il silenzio dei boschi e dei monti. Anche nel caso della meditazione camminata chi non è interessato si mette in fondo al gruppo e continua a camminare e a comunicare come più gli piace.

Sentiamoci comunque il venerdì prima dell’escursione perché a seconda delle condizioni del tempo potremmo fare dei cambiamenti di appuntamento e di obiettivo. Fino alle 18 di venerdì leggo le mail su internet dopo di che sono reperibile solo al cellulare. 

Treno bloccato in galleria

Sulla direttissima Roma-Firenze. Apprensione tra i passeggeri. Convogli in ritardo sulla linea

(corriere.it) VITERBO – Momenti di panico per i passeggeri dell’Eurostar 9395 Trieste-Roma: intorno alle 17,30 del pomeriggio, mentre il convoglio percorreva la galleria sotto il monte Soratte, nel Comune di Sant’Oreste (Roma), lunga circa 2 km, si è verificato un corto circuito nell’impianto elettrico della carrozza numero 5. In un primo momento si era invece parlato di un blocco dell’impianto dei freni. Il sistema di sicurezza ha automaticamente fermato la locomotiva a circa 800 metri dall’uscita della galleria che, in pochi istanti è stata invasa da un denso fumo. Il rischio che i passeggeri rimassero intossicati, secondo la polizia ferroviaria, è stato alto. La zona, peraltro, non è raggiungibile con i telefoni cellulari. Quindi, l’allarme è stato lanciato circa 20 minuti dopo il blocco.

DONNE CREATRICI DI PACE NEL MONDO

I CONGRESSO NAZIONALE
CONFEDERAZIONE DEI CAVALIERI CROCIATI
Viterbo, 20 settembre 2008
Centro Congressi – Domus "La Quercia", tel. 0761. 33.731  

CONVEGNO
DONNE CREATRICI DI PACE NEL MONDO
(Assisi Pax e ReteUniversitaria Uniglobus)

Apertura dei lavori ore 10.00:
Saluti del Gran Cancelliere della CCC:
prof. Giorgio Cegna

Relatori:
S. E. Amb. Paraguay Ana Maria Baiardi,
prof. Alessandro Bertirotti,
prof. El Khayat,
dott. Paolo Raneri,
dott. Maurizio Brilli.

Concluderà: Prof. Fulvio Frisone.

Coordinerà: prof.ssa Catia Eliana Gentilucci.

Alla fine dei lavori verrà consegnato a S.E. Amb. Paraguay Ana Maria Baiardi il "Premio per la Pace" di Assisi Pax e Uniglobus.