Alicudi, 7mila libri per 70 abitanti: benvenuti nella biblioteca “Tra cielo e mare Franco Scaglia”

Eolie, nell’isola estrema occidentale un’oasi di cultura. Inaugurata il 26 agosto 2017, è diventata operativa quest’estate. I volumi del giornalista e scrittore, morto nel 2015, sono stati donati all’isola dalla moglie: l’attrice Mascia Musy

Ad Alicudi gli indirizzi si trovano contando i gradini di una mulattiera fiancheggiata da ginestre e fichi d’india. Si sale su abbandonando il mare per abbracciare il cielo. E poi ci si ferma a metà, tra cielo e mare. Scalino 357, benvenuti nella biblioteca Franco Scaglia. Circa 7mila libri, tra cui edizioni rare e preziose, che appartenevano alla collezione del giornalista, scrittore, morto nel 2015. E adesso sono a disposizione di tutti. Si possono consultare, prendere in prestito, amare. Un regalo con cui la moglie, l’attrice Mascia Musy, ha scelto di omaggiare quest’isola che ha appena 70 abitanti d’inverno, 500 turisti d’estate, e nessuna strada.
 
“Franco e i libri si muovevano insieme – spiega Musy -. Ogni volta che dovevamo traslocare, la scelta della nuova casa doveva passare un test. Misuravo le pareti delle stanze sia in verticale che in orizzontale e solo se la libreria entrava, la prendevamo. Quando mi sono ritrovata con quest’enorme patrimonio, ho pensato: non mi basterà una vita per leggerli tutti, non volevo diventassero soprammobili”. Da qui l’idea di donarli ad Alicudi, la “più tranquilla dell’arcipelago eoliano” direbbe il cormorano Carmelo, alter ego pennuto di Scaglia che proprio su quest’isola vide lo scoglio più bello della sua vita e decise di prendere quella che noi, “bipedi senza ali, chiamiamo pausa di riflessione”.

ISOLE EOLIE… etimologia

Eolo dio dei venti

Le isole prendono nome dal dio Eolo, re dei venti. Secondo la mitologia greca, Eolo riparò su queste isole e diede loro nome, grazie alla sua fama di domatore dei venti. Viveva a Lipari, e riusciva a prevedere le condizioni del tempo osservando la forma delle nubi sbuffate da un vulcano attivo, probabilmente lo Stromboli. Grazie a questa abilità, determinante per gli isolani che erano in gran parte pescatori e necessitavano di conoscere gli eventi meteorologici che sarebbero avvenuti, Eolo si guadagnò grande popolarità nell’arcipelago, e secondo una teoria, fu da questi fatti che un semplice principe greco, abile nel prevedere il tempo dalle nubi, alimentò il mito del dio Eolo in grado invece di controllarle.

Il nome di isole Lipari viene invece dal re Liparo, successore di Eolo. Secondo Plinio, venivano queste isole chiamate, dai greci Efestiadi (Hephaestiades, Ἡφαιστιάδες) e perciò, dai romani, assieme a Aeoliae e LipariVolcaniae (Plin. III, 92.)

Fonte Link: https://girolama.wordpress.com/2010/01/29/isole-eolie-etimologia/