Padellata di ceci con zucchine e funghi fumé

(veganitalia.com)

100 gr di affettato vegetale affumicato
20 gr di funghi porcini secchi
500 gr di zucchine pulite
200 gr di ceci cotti ( equivalgono circa a 60 gr. di ceci secchi)
150 gr di melanzane grigliate
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
60 gr di cipolla
2 spicchi d’aglio (da eliminare a doratura avvenuta)
sale, pepe, prezzemolo, 1/2 dado all’aroma di fungo

Saltare le zucchine con aglio, olio e sale q.b. finchè siano cotte e ben asciutte.
Trifolare i funghi con aglio, il loro liquido di vegetazione filtrato e il dado al fungo finchè siano morbidi. In un altra pentola rosolare la cipolla con olio fino a doratura e saltarvi l’affettato vegetale per un paio di minuti e unirvi ceci cotti, melanzane grigliate, funghi, zucchine, prezzemolo e pepe. Fare saltare ancora un paio di minuti e servire caldo.

Germogliare a casa propria

(veganitalia.com) Esistono diversi modi per produrre germogli in casa: i più comuni sono i barattoli con il tappo a retina, i dischi impilabili di diversi materiali, i contenitori in terracotta e anche un semplice vassoio basta per veder germogliare molte sementi.

 ricette vegan, vegan ricette, ricette vegetariane, cucina vegetariana, cucina vegana Ho trovato sul web anche dei moderni germogliatori elettronici che si occupano di illuminare e mantenere la giusta umidità ma da pochi mesi ho scoperto l’acqua calda… Con i sistemi più economici spesso non si riescono mai a produrre buone quantità di germogli, se si dispongono troppi semi si rischia specie in questo periodo di caldo estivo una marciscenza o muffe che impediscono la germinazione.
Navigando sul web ho trovato questo sistema a "sacchettino" (chiamato sprouting bags) estremamente semplice con il quale è possibile avere grandi quantità di germogli di qualsiasi tipo. Anche i semi più grossi e difficili da germogliare non hanno problemi e si ottengono prosperose colture con poche attenzioni. E’ sufficiente ammollare i semi in acqua per il tempo indicato a secondo della varietà, di solito varia da 2 alle 24 ore, versarli in questi sacchetti e sciacquare ogni 8 12 ore. In poco tempo avrete ottimi e ricchi germogli da gustare da soli o con verdure crude. I germogli di cereali sono ottimi anche per muesli crudistia con l’aggiunta di frutta disidratata e oleosa. I sacchettini sono di un tessuto simile a garza molto resistente che fa drenare velocemente l’acqua in eccesso, solitamente sono in materiale naturale come lino oppure sintetico che evita la proliferazione di muffe. Ho ordinato questi sacchetti via web, in Italia non ho trovato dei rivenditori e sembra che questo semplice sistema sia poco conosciuto.

I L NOSTRO PANE QUOTIDIANO

Corsi sulla panificazione naturale (con lievito madre, esente da lievito di birra)
Il più antico e salutare metodo di panificazione

Sab. 06 ottobre  –  ripetizione  Sab.  20 ottobre

Fare il pane è un’esperienza unica, che arricchisce:
è un miracolo vederlo crescere anche mentre cuoce nel forno, è un piacere sentire il suo profumo che si spande per tutta la casa e mangiare la prima fetta ancora calda e fragrante.
Imparerete e degusterete
tutto ciò che è possibile fare con il lievito madre in casa vostra: il pane semintegrale, l’integrale; con i nutrienti semioleosi (girasole, sesamo, lino); alle noci, nocciole e alle arachidi; pane e focacce alla zucca, alle olive ecc; pane ai broccoli o all’ortica; al mais, pan dolce al cocco e mandorle…in più gustosissime pizze e grissini dal sapore particolare (sempre a lievitazione naturale).

Il corso ha la durata di cinque ore: dalle 14:30 alle 19:30.   Gli ingredienti utilizzati saranno esclusivamente d’origine biologica e vegetale.

Conduce: Giuseppe Binda cuoco, pasticciere ed insegnante esperto di alimentazione e cucina naturale.

GLI INCONTRI SI TERRANNO DALLE ORE 14,30 ALLE ORE 19,30 PRESSO COOP. “La Bula””. via Strada Quarta, quartiere Lubiana (Parma)

PERCORSI DI CUCINA NATURALE VEGANA

INCONTRI SERALI SULLA CUCINA VEGETARIANA DAI SAPORI MEDITERRANEI

Aperto a tutti coloro che vogliono conoscere o scoprire il mondo dell’alimentazione vegetaliana e a chi già conosce e vuole imparare nuove ricette e tecniche culinarie. Utilizzeremo i principali alimenti naturali  per trarre dagli stessi oltre al valore nutritivo e salutare, il gusto ed il piacere della buona cucina dai sapori mediterranei.

Si propongono 4 serate per avere a fine corso un soddisfacente e benefico apprendimento di base che può essere sviluppato e variato con un po’ di piacevole creatività quotidiana; quella creatività che il cuoco cercherà di trasmettervi con passione e conoscenza.

Coppa di pesche allo sciroppo

(veganitalia.com)

4 pesche gialle sode
325 gr di zucchero di canna grezzo (panela)
40 gr di sciroppo d’acero
2 cestini di lamponi
2 limoni non trattati
90 gr di silk tofu
granella di mandorle o di nocciole
foglioline di menta per guarnire

Per quattro persone. Tagliare le pesche a fettine, metterle in pentola antiaderente a fiamma vivace, aggiungere lo sciroppo d’acero, poi il succo di 1 limone.Coprire e lasciar stufare per 10 minuti finchè la salsa risulti densa e la frutta ancora soda.
Frullare i lamponi con 25 gr di zucchero. Filtrare lo sciroppo ottenuto e tenerlo al fresco.

Crudismo / Igienismo : A sorsi di Rejuvelac

(veganitalia.com) Il rejuvelac è una bevanda rivitalizzante ricca di enzimi utili per la digestione, ottenuta dalla fermentazione di cereali. E’ di facile preparazione casalinga, il sapore può ricordare vagamente quello della limonata. Solitamente viene consumato allo stato naturale.
Nella cucina crudista il rejuvelac viene impiegato anche per la preparazione del famoso formaggio di mandorle. Ma la cosa sorprendente è che si è rilevato un’ottima base anche per la preparazione di particolari coktail analcolici, da servire come aperitivo o da sorseggiare durante il pasto.

Peperoni alla piemontese

(veganitalia.com)

4 peperoni medi
300 gr di riso parboiled
4 piccole strisce d’alga (io uso la wakame, ma va bene anche la nori anche se è più delicata)
uno spicchio d’aglio
un ciuffo di prezzemolo
sale, pepe q.b.
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
30 gr di margarina vegetale non idrogenata
1 o 2 cucchiai di panna di soia
facoltativo: un cucchiaio di capperi dissalati

Per quattro persone. Lessare il riso, scolarlo, condirlo con poco olio e trasferirlo in una terrina. Abbrustolire i peperoni interi al grill del forno, scoperchiarli, privarli di picciolo, semi e nervature pelandoli delicatamente.

Torta salata di peperoni

(veganitalia.com) Ingredienti: 300 g di pasta sfoglia, 5 peperoni (preferibilmente rossi o gialli), olio extravergine dioliva, olive, capperi, aglio, basilico (il tutto in quantità a piacere).

 ricette vegan, vegan ricette, ricette vegetariane, cucina vegetariana, cucina vegana Lavate e asciugate i peperoni; tagliateli a falde eliminando i filamenti interni e i semi; sciacquate accuratamente i capperi, tenendoli in ammollo per qualche minuto per eliminare il sale; pulite l’aglio e tagliatelo a pezzi.
Scaldate l’olio in una padella, gettatevi l’aglio, i capperi e le olive (avendo cura di praticarvi intorno un’incisione); lasciate soffriggere per qualche minuto e poi aggiungete i peperoni. Aggiustate di sale, coprite la padella e mescolate ogni tanto. Se asciuga troppo, aggiungete poco olio oppure un goccio d’acqua tiepida.
Saranno ben cotti dopo circa 20-30 minuti, quando le "pellicine" inizieranno a staccarsi. Cospargete di basilico lavato, asciugato e tritato, tenete al fuoco ancora per un minuto, poi spegnete e lasciate intiepidire.
Nel frattempo stendete la pasta sfoglia abbastanza sottilmente in stampi individuali, farcitela con uno strato di peperoni non troppo alti, ed infornate per 20 minuti a 190°. Buon appetito!

vera ferraiuolo
http://veruccia.blogspot.com

Ricette di Petula: Fagioli all’aceto

(veganitalia.com) Da Petula un po’ di energia yang in un momento in cui lo yin è la norma (dalle bevande fredde ai gelati o al troppo tofu per i macrobiotici).
Preferite i legumi secchi a quelli in scatola: non contengono conservanti o zucchero e son decisamente più economici.

 ricette vegan, vegan ricette, ricette vegetariane, cucina vegetariana, cucina vegana 200 gr di fagioli bianchi secchi
3 pomodori ciliegini
1 patata novella piccola
2 rametti di rosmarino
2 spicchi di aglio fresco
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai (anche 3 per me…) di aceto buono

Mettete in ammollo i fagioli per le ore previste in acqua fredda con il solito pezzetto di kombu.
Buttata l’acqua di ammollo, li ho messi in una pentola dal fondo spesso con la patata, l’aglio vestito, i pomodori, il rosmarino e ho coperto di acqua fredda e fatto cuocere a fuoco basso per 1 ora e mezza aggiungendo acqua (calda per non uccidere l’ebollizione) quando vedevo che si stavano asciugando troppo.
A metà cottura dei fagioli ho tolto la patata, l’aglio e i pomodori e li ho ridotti in purè con una forchetta.
Una volta cotti i fagioli e tolto il rosmarino, li ho lasciati intiepidire, aggiunto il purè e condito con olio, aceto, sale e una macinata di pepe.
Sono migliori il giorno dopo.

I PIONIERI DELL’ANTROPOCENTRISMO CRISTIANO

di Franco Libero Manco

Il cristianesimo è sicuramente la religione più antropocentrica che il mondo abbia conosciuto. Il primo nell’ambito della cristianità a legittimare l’uso del mangiare carne, fu sicuramente S. Paolo il quale in Cor. 10,25 dice: “Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza. Se qualcuno dei .pagani vi invita, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti senza fare questioni di coscienza. E in Corinzi 9,9 ribadisce “Forse Dio si dà  pensiero dei buoi?” Queste affermazioni lasciano supporre che in quel periodo l’esigenza etica da parte dei primi cristiani di astenersi dalla carne era molto sentita e dibattuta, di conseguenza è altrettanto logico supporre che Gesù e gli stessi apostoli fossero stati vegetariani e che Paolo, convertitosi al cristianesimo 35 anni dopo la morte di Gesù abbia personalizzato alcuni aspetti del messaggio evangelico.

Successivamente per S. Agostino, che eredita il pensiero di S. Paolo, “gli animali sono assolutamente privi di intelligenza, ma possono servire a divertire, allenare, svagare l’uomo.Spesso” dichiara, “sono letteralmente ammaliato alla vista dei cani che sbranano la lepre in una battuta di caccia. Altre volte,  mi attira una tarantola che cattura qualche mosca o un ragno che avvolge nelle reti gli insetti”.

CENA D’ESTATE

GIOVEDI’ 5 LUGLIO 2007,

ALIA SALUS

invita alla

CENA D’ESTATE
presso la Casalaboratorio dell’Asinara
Via del Traglione, 221 Casaltone – Parma

 

Programma della serata:

ore 19.00 APERITIVO… con possibili assaggi di:

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    • Shiatsu: brevi trattamenti tenuti da Simona Beltrami, operatrice shiatsu diplomata;
    • Valutazione Bioenergetica: test EAVI, proposto da Monica Gasparini, naturopata;
    • Test per la conoscenza del proprio grado di stress: proposto da Francesca Braidi, psicologa.

 

ore 20.30 CENA A BUFFET

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      Proposte di cucina naturale ed energetica in sintonia con la    stagione estiva. Menù realizzato da Lena Tritto, esperta in cucina naturale. 

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           DOPO CENA…

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        Danza Creativa: chi lo desidera potrà partecipare alla dimostrazione aperta a tutti, per una “buona digestione” e tanto divertimento.

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        Conduce: Mélanie Guéneau, medico, trainer di danza creativa.

MENU’ PASQUALE VEGANO

Il Menù proposto da Vegan Italia per la Pasqua 2007 e’ il seguente:

> Pancotto al pomodoro
> Focaccia alle olive
> Carciofi alla giudia
> Risotto con carciofi
> Tagliatelle tofu e fave
> Rotolini di seitan con patate
> Insalata verde all’erba cipollina
> Fiori di zucca fritti
> Torta alla menta e cioccolato

Una Pasqua veramente senza crudeltà

(Veganitalia.com) Il termine Pasqua è coniato sull’ebraico Pesach, che significa passaggio. Per le feste pasquali 2007 celebriamo un vero passaggio, una transizione verso la tavola senza crudeltà. Celebriamo la festa della vita rispettando una vita, quella dell’agnello e anche le vite degli animali "da cucina". Veganitalia (http://www.veganitalia.com) propone quest’anno una suite di pietanze sfiziose e squisite, in una speciale fusione armonica di ingredienti e tonalità di gusto.

GNOCCHI DI RISO CON FUNGHI SHITAKE E CIPOLLOTTI

(Veganitalia.com) Gli gnocchi di riso sono dei dischi volanti bianchissimi e molto molto buoni e versatili. E veloci da cucinare. Ce li propone come sempre la nostra Petula in una saporitissima versione.

Se li trovate freschi meglio: li ho visti in parecchi supermercati etnici, altrimenti ricordate di ammollarli in acqua per almeno 12 ore cambiando l’acqua in modo da togliere l’eccesso di amido (si appiccicheranno molto meno tra di loro).

150 gr di gnocchi di riso già ammollati
2 zucchine grandi
4/5 cipollotti
2 funghi shitake
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di mirin o sakè
1 cucchiaio di olio di sesamo