Esperimenti sugli animali finanziati da Telethon

Esperimenti finanziati da Telethon: «Beagle e Golden Retriever vengono fatti AMMALARE per simulare distrofia muscolare paralizzante, compresa la sua forma più acuta, la distrofia muscolare di Duchenne, oggetto di studi finanziati anche in ITALIA dalla stessa raccolta fondi».

Esperimenti come questi sono finanziati dalla Telethon francese (AFM-Téléthon). Il video, realizzato con telecamere nascoste, riguarda la Scuola Nazionale di Veterinaria Alfort in Francia, dove i cani sono appositamente allevati per sviluppare invalidanti e dolorosi deterioramenti muscolari e debolezza.

«Nel filmato si può vedere un cane con il muso ricoperto di vomito perché i suoi muscoli dell’esofago sono divenuti troppo deboli per permettergli di deglutire correttamente. La bava gocciola dalla bocca dei cani i cui muscoli della mascella sono quasi paralizzati. Secondo quanto riferito, alcuni muscoli degli animali sottoposti agli esperimenti sono completamente bloccati ancora prima che raggiungano i 6 mesi di età, e la metà di questi animali muore prima di raggiungere i 10 mesi. Alcuni non possono più mangiare normalmente e devono essere alimentati attraverso un tubo nello stomaco. Coloro che sopravvivono abbastanza a lungo sviluppano problemi cardiaci».

«Decenni di dolorosi esperimenti su generazioni di cani debilitati, che di proposito sono stati fatti ammalare, NON sono riusciti a PRODURRE una cura o un trattamento che possa invertire il corso della distrofia muscolare negli esseri umani», dice Dr Julia Baines, consigliere PETA per la politica scientifica.

Un funzionario di laboratorio ammette che il laboratorio potrebbe perdere quei finanziamenti se il pubblico dovesse vedere le condizioni dei cani: «Non c’è dubbio che se gli mostrassimo i nostri cani miopatici, rischierebbero di PERDERE MOLTI SOLDI».

La vivisezione dove non te l’aspetti

Margherita D’amico

La vivisezione nel piatto: a partire dalla sorte di 36 maialini usati,  all’Università di Bologna, per testare cibi arricchiti, una nuova campagna di Animal Amnesty  punta a chiedere al Ministero della Salute di vietare la sperimentazione animale nell’ambito della ricerca alimentare.

“Si è tanto faticato, in Europa, per escludere la vivisezione dalla cosmesi, mentre in medicina intense e sempre più condivise battaglie reclamano i metodi alternativi sostitutivi. E’ dunque a maggior ragione inaccettabile che si sacrifichino animali per studi non indispensabili,  che possono e devono avere un riscontro specifico sull’uomo” dice Piercarlo Paderno, presidente di Animal Amnesty. “Non esiste infatti alcuna legge o direttiva europea che obblighi a testare sugli animali prodotti, ingredienti destinati all’alimentazione, ma questo avviene a discrezione dei ricercatori e dei progetti”.

Nello specifico, il progetto Bake4fun  è costato 1.311.748,80 euro, di cui 874.000 erogati dall’UE, per mettere a punto e validare nuovi prodotti da forno.

“La parte dell’esperimento che ci ha visti coinvolti riguarda la digeribilità del farro monococco, l’altra, in cui sono stati impiegati i maiali, era una ricerca sulla farina arricchita con microcapsule di ferro” racconta Massimo Fiorani, titolare dell’azienda Prometeo Urbino, specializzata nella produzione di farro biologico. Al progetto hanno partecipato Italia, Spagna e Polonia impegnando un’azienda e un istituto di ricerca per ogni paese, capofila l’Unibo, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari.

I cellulari provocano i tumori? La storia infinita: ora uno studio trova un legame (nei ratti)

Si tratta dei risultati preliminari di una ricerca americana costata 25 milioni di dollari. durata due anni. Solo pochi giorni fa uno studio australiano aveva affermato l’opposto

di Cristina Marrone

È di appena qualche giorno fa la pubblicazione di un vasto studio australiano che per 30 anni ha monitorato la popolazione e ha concluso che non ci sono dimostrazioni certe dell’esistenza di un «legame pericoloso» tra cancro al cervello e telefoni cellulari. Ora però un altro studio, in fase preliminare e condotto solo sui topi, afferma l’opposto: l’esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari aumenta i casi di tumore nei ratti maschi. A dirlo è un maxi studio durato due anni del National Toxicology Program statunitense, secondo cui gli aumenti, piccoli ma statisticamente significativi, riguardano i gliomi, un tipo di tumore al cervello abbastanza diffuso, e Schwannomi (detti anche neurinomi, tumori benigni) gli stessi riscontrati da alcuni studio epidemiologici sull’uomo.

Il test sui roditori

GREEN HILL (Brescia): CONDANNA ANCHE LA CORTE D’APPELLO!

GREEN HILL (Brescia): CONDANNA ANCHE LA CORTE D’APPELLO!

LA LAV PARTE CIVILE ESULTA, ACCUSE FONDATE: SOPPRESSIONI FACILI DEI BEAGLE, MALTRATTAMENTI SISTEMATICI E LACUNE NEI CONTROLLI INCHIODANO IL VETERINARIO, IL DIRETTORE E IL CO-GESTORE DI GREEN HILL ALLE LORO RESPONSABILITA’ PENALI. SMANTELLATO IL TEOREMA DEL CANE-PRODOTTO “DA LABORATORIO” E “USA E GETTA”. E ORA IL 9 MARZO PROCESSO GREEN HILL “BIS” A 5 NUOVI IMPUTATI TRA VETERINARI ASL E DIPENDENTI DELL’ALLEVAMENTO.

IN FAVORE DEI TEST SENZA USO DI ANIMALI, DAL 5-6 MARZO LA LAV SARA’ IN CENTINAIA DI PIAZZE D’ITALIA CON LA CAMPAGNA “AIUTALI A USCIRNE”

 

Non è vero che tutto andava bene a Green Hill, altro che centro di eccellenza del settore! lo conferma anche la Corte d’Appello che oggi ha emesso una nuova memorabile condanna per l’allevamento bresciano di beagle destinati alla sperimentazione, denunciato dalla LAV nel 2012.

 

Susanna Penco: “Risorse perse nella sperimentazione animale”

Margherita D’Amico

Susanna Penco, biologa ricercatrice all’Università di Genova, socio fondatore di Osa-Oltre la Sperimentazione AnimaleSusanna Penco è malata da molti anni di sclerosi multipla e scientificamente convinta della nociva inutilità della sperimentazione animale. Ha deciso (speriamo più tardi che mai) di donare il proprio corpo alla ricerca, come oggetto di studio ben più attendibile degli organismi di altre specie. Sul sofferto tema della vivisezione e dei metodi alternativi sostitutivi ha inviato una lettera aperta ai media, che qui riportiamo integralmente:

“È strano che la gente continui a morire, ad esempio, di cancro: eppure gli studi su animali fatti ammalare apposta sono tantissimi! L’ottimismo della Senatrice Cattaneo, espresso nei giorni scorsi sulle pagine de la Repubblica, mi fa male. Io sono malata e lo resto: nessuno può guarire né me, né le migliaia di malati di Sclerosi Multipla in carrozzina.

“Cosa pensano i genitori di un bimbo autistico dei successi degli studi sui topi autistici? Cosa penso del modello di topo malato di Alzheimer, io che ho mia mamma in questa drammatica condizione? Ma ci sono l’intenzione di far guarire i malati e l’impegno a cercare le cause delle malattie? I non esperti possono credere che il DNA si comporti nello stesso modo sia che si trovi in un corpo umano, di topo o di scimmia. Falso! La scienza moderna ci ha fornito l’epigenetica: l’ambiente sa “addomesticare“ il DNA rendendolo diverso a seconda degli stimoli ricevuti. Negarlo è come affermare che un bimbo avrà la stessa vita sia che cresca in Italia o in Ghana.

LE RAGIONI EMOTIVE E I BASSI TORNACONTI POLITICI DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

Sperimentazione animale: la toppa peggio del buco. 

Il Sole 24 ORE di oggi 14 FEBBRAIO 2016 riporta nell’inserto culturale, sotto la voce Scienza e Filosofia, un articolo di Gaetano Di Chiara nel quale si magnificano i risultati di un esperimento sui ratti a fini umani, introducendo l’argomento con le note recenti parole della Sen. Elena Cattaneo ‘Questo non è un paese per scienziati ..’, e lamentando che la legge nazionale di recepimento della direttiva 2010/63 proibirebbe di studiare sugli animali le sostanze d’abuso. L’autore forse non sa che tale divieto, inserito nell’art. 5 comma 2 lettera e) del dlgs n. 26 del 4/3/2014 si applicherà – in base al disposto dell’art. 42  della stessa norma – forse solo a partire dal 1 gennaio 2017, e ove esistano metodi alternativi disponibili, come chiarisce il secondo comma dell’articolo 42. In assenza dei quali, come premette l’art. 1, non è detto che le relative autorizzazioni non possano esser date.  L’autore cita poi come riferimento della trasferibilità degli studi sugli animali all’uomo uno studio ‘clinico’ italiano (Terraneo ed altri) svolto in collaborazione tra l’università di Padova e due ricercatori italiani negli U.S.A. che hanno invece utilizzato i ratti, pubblicato nel 2015, utilizzando la tecnica della ‘stimolazione magnetica transcranica’. Conclude affermando che ove il divieto ‘oscurantista’ di testare le droghe sugli animali non fosse cancellato:  ‘Questo non è paese di uomini …, perché vorrà dire che questa Italia, per ragioni emotive o di basso tornaconto politico, sarà disposta a rinunciare ad un desiderio primario dell’uomo, quello di conoscere se stesso’.

La scienza che vuol rimanere all’era degli schiavi

Margherita D’Amico

Scienza non è sinonimo di dogma, né di incontrovertibilità, né di rettitudine, così pure scienziato non significa infallibile, indipendente, altruista. La prima è infatti il risultato di percorsi di conoscenza umani, e della seconda categoria fanno quindi parte esseri umani. Scienza e scienziati, fra i quali si annoverano senza dubbio figure straordinarie, hanno regalato alla nostra specie cognizioni fondamentali, innumerevoli scoperte cui dobbiamo ammirazione e gratitudine, ma pure hanno partorito e seguitano a mettere a punto bombe o veleni che distruggono l’unico mondo a nostra disposizione, legando inoltre il proprio percorso a sistemi economici dallo spaventoso potere. Scienza e scienziati utilizzano perlopiù un linguaggio e riferimenti specialistici, il cui unico collegio giudicante è la comunità scientifica stessa, col risultato di chiederci uno sforzo di fiducia. Come affidarsi, tuttavia, a certe proposte, quando persino parole comprensibili a tutti peccano di veridicità?

SPERIMENTAZIONE ANIMALE, LAV: TEST SENZA ANIMALI SONO AVANGUARDIA SCIENTIFICA

SPERIMENTAZIONE ANIMALE, LAV: TEST SENZA ANIMALI SONO AVANGUARDIA SCIENTIFICA. LA LAV REPLICA ALLA SENATRICE A VITA CATTANEO: LA VIVISEZIONE ESITE, E’ IMMORALE E ANTISCIENTIFICA. FUORVIANTE E SUBDOLA LA SUA DESCRIZIONE BUCOLICA E SENTIMENTALE DEL RAPPORTO RICERCATORI-ANIMALI “DA LABORATORIO”

La LAV replica con fermezza e con argomentazioni, all’ampio articolo della prof. Cattaneo, Senatrice a vita, che ancora una volta trova ampio spazio sulle pagine di Repubblica di oggi (pagg. 36-37), senza che finora alle opinioni contrarie sia stato concesso analogo e legittimo diritto di critica: “la descrizione bucolica e sentimentale della sperimentazione animale è fuorviante se non ingannevole per i lettori, così come la negazione della vivisezione e la negazione di una ricerca d’avanguardia che non fa uso di animali. Non si può negare l’evidenza!”, commenta la biologa Michela Kuan, responsabile LAV Vivisezione.