SPERIMENTAZIONE ANIMALE, LAV: TEST SENZA ANIMALI SONO AVANGUARDIA SCIENTIFICA

SPERIMENTAZIONE ANIMALE, LAV: TEST SENZA ANIMALI SONO AVANGUARDIA SCIENTIFICA. LA LAV REPLICA ALLA SENATRICE A VITA CATTANEO: LA VIVISEZIONE ESITE, E’ IMMORALE E ANTISCIENTIFICA. FUORVIANTE E SUBDOLA LA SUA DESCRIZIONE BUCOLICA E SENTIMENTALE DEL RAPPORTO RICERCATORI-ANIMALI “DA LABORATORIO”

La LAV replica con fermezza e con argomentazioni, all’ampio articolo della prof. Cattaneo, Senatrice a vita, che ancora una volta trova ampio spazio sulle pagine di Repubblica di oggi (pagg. 36-37), senza che finora alle opinioni contrarie sia stato concesso analogo e legittimo diritto di critica: “la descrizione bucolica e sentimentale della sperimentazione animale è fuorviante se non ingannevole per i lettori, così come la negazione della vivisezione e la negazione di una ricerca d’avanguardia che non fa uso di animali. Non si può negare l’evidenza!”, commenta la biologa Michela Kuan, responsabile LAV Vivisezione.

TEST ANIMALI NON NECESSARI PER VERIFICARE TOSSICITÀ SOSTANZE. MAI VALIDATI SCIENTIFICAMENTE, HANNO IL 92% DI FALLIMENTO SU UMANI

TEST ANIMALI NON NECESSARI PER VERIFICARE TOSSICITÀ SOSTANZE, STUDIO ISTITUTO SALUTE USA

LAV: TEST ANIMALI, MAI VALIDATI SCIENTIFICAMENTE, HANNO IL 92% DI FALLIMENTO SU UMANI. RICERCA SOSTITUTIVA E’ AVANGUARDIA SCIENTIFICA ED ETICA

I test tossicologici possono essere svolti con successo usando colture cellulari in vitro anziché animali: lo conferma il lavoro di Ruili Huang, dell’Istituto nazionale per la salute Usa (Nih), pubblicato su Nature Communication, fatto analizzando i dati di Tox21, un vasto progetto americano nato per sviluppare metodi più efficienti per testare la pericolosità delle sostanze chimiche sull’uomo.

“L’uso degli animali a fini sperimentali, metodo mai validato scientificamente, ha permesso di immettere sul mercato centinaia di migliaia di sostanze tossiche come pesticidi, droghe, interferenti endocrini e inquinanti – commenta Michela Kuan, biologa, responsabile LAV Settore Vivisezione – I test tossicologici eseguiti su animali hanno un “costo” elevato sia in termini di vite animali che in termini monetari.  I metodi di ricerca che non fanno uso di animali sono già la scienza del futuro e bisogna investire in questo settore per ragioni etiche, verso l’uomo e verso gli animali, e per preservare l’ambiente. Sul piano scientifico, in tossicologia come nello studio del cancro, non si conosce il valore predittivo per l’uomo dei test condotti su animali, basti pensare che  la concordanza dei risultati tra ratti e topi è solo del 57%! La Sperimentazione animale ha il 92% di fallimento sull’uomo: ciò comporta una crescita vertiginosa dei costi per la ricerca e sviluppo di n

OLTRE IL FILO SPINATO DI GREEN HILL (seconda edizione)

Gianluca Felicetti e Michela Kuan

OLTRE IL FILO SPINATO DI GREEN HILL (2° edizione)

La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla 

Giunge alla sua seconda edizione – aggiornata con la storica sentenza di condanna inflitta a Green Hill, gli sviluppi del processo e le nuove campagne contro la sperimentazione animale – questo libro che racconta l’intenso dibattito sulla vivisezionegli ambiti applicativi, i casi di cronaca più significativi, i metodi sostitutivi:
cosa bisogna sapere e cosa possiamo fare perché sia finalmente garantita una scienza “dall’uomo” e “per l’uomo”. Una battaglia etica di civiltà, che ci riguarda tutti.

Dopo il successo della prima edizione, andata esaurita in pochi mesi, questa nuova pubblicazione arricchisce il libro-simbolo sulla più eclatante battaglia contro la vivisezione, con dati e commenti, nazionali e internazionali,come la campagna contro l’uso di cavie per testare i detersivi (#CleanUpCruelty), la campagna pluriennale per liberare le scimmie dai laboratori e i processi contro alcuni colossi della vivisezione nel nostro Paese: in attesa del secondo grado di giudizio per Green Hill, presso il Tribunale di Lanciano nei prossimi mesi si aprirà il processo per uccisione di topi da parte della filiale sud dell’Istituto Mario Negri. 

MARATONA DI PROTESTA ANIMALISTA contro AIRC presso le sedi RAI che la sponsorizza

MARATONA DI PROTESTA E PRESIDI ANIMALISTI DAVANTI ALLE SEDI RAI DI DIVERSE CITTÀ

Domenica 8 novembre a Milano presso gli studi RAI di corso Sempione 27 alle ore 10.30 attivisti appartenenti a varie sigle si raduneranno per una protesta autorizzata e pacifica contro AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) che dal 2 all’8 novembre 2015 in occasione dei Giorni della Ricerca raccoglie sponsorizzata dalla RAI fondi da destinare alla ricerca oncologica.

AIRC finanzia una ricerca anche in vivo ovvero la vivisezione: una “scienza” falsa e fuorviante. Gli animalisti protestano contro la questua mediatica promossa e sostenuta dalla RAI, che in qualità di servizio pubblico non può e non deve avallare la sofferenza e una ricerca fallimentare sovvenzionata con denaro pubblico e di privati cittadini ignari. Inoltre, la RAI ha il dovere di garantire la libera e corretta informazione senza omissioni o censure, dando la possibilità di contraddittorio a ricercatori e scienziati che vogliono promuovere la ricerca con metodi sostitutivi.
A Milano il presidio è organizzato dal movimento  Riscatto Animale e movimento Cani Sciolti con la partecipazione di Animalisti Italiani, Associazione Animalisti Onlus, , IAPL (International Animal Protection League) ,LEAL Lega Antivivisezionista, , Life, META (Movimento Etico Tutela Animali), UGDA (Comitato Ufficio Garante Diritti Animali) e da attivisti indipendenti.

LAV FINANZIA RICERCA SENZA USO DI ANIMALI: DUE BORSE DI STUDIO ALL’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA SAN MARTINO (ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SUL CANCRO) di GENOVA

La LAV (www.lav.it) sostiene concretamente i metodi di ricerca sostitutivi, e per questo ha scelto di finanziare lo sviluppo di protocolli sperimentali che sostituiscono l’attuale uso di animali, o parti di essi, nella ricerca. Seguendo questo impegno, questa mattina l’Associazione ha devoluto, nel corso di una conferenza stampa esplicativa del progetto, 20.000 euro all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, per la creazione di due borse di studio dedicate ad avviare la linea di ricerca cellulare HUVEC (Human Umbilical Vein Endothelial Cells – Cellule Endoteliali della vena ombelicale umana), utile per lo studio della formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi – che alimenta il cancro) e delle funzioni delle cellule endoteliali.

INCONTRO CON LA COMMISSIONE E IL PARLAMENTO EUROPEO SULLA VIVISEZIONE

‘INCONTRO CON LA COMMISSIONE E IL PARLAMENTO EUROPEO

L’11 maggio scorso, a tre anni dall’avvio, STOP VIVISECTION” ha superato un significativo traguardo: l’incontro a Bruxelles con le due massime istituzioni europee – Commissione e Parlamento – cui ha presentato le ragioni e gli scopi dell’Iniziativa forte di 1.173.131 firme certificate raccolte nei 28 Stati membri dell’Unione.

Il primo incontro ufficiale (a porte chiuse) si è svolto in mattinata nella sede della Commissione rappresentata dal vice presidente Jyrki Katainen, con la presenza del Direttore Generale della DG Ambiente Karl Falkenberg e con l’attiva partecipazione di alti dirigenti di centri e istituti europei preposti allo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale. I promotori di Stop Vivisection, rappresentati da Gianni Tamino, André Ménache, Adriano Varrica, Vanna Brocca, Fabrizia Pratesi e Flavien Deltort, hanno illustrato alla Commissione un dossier contenente 10 richieste volte al superamento della vivisezione nella ricerca medica e tossicologica europea (cfr il dossier completo a www.stopvivisection.eu).

Tra le richieste, l’obbligatorietà dei metodi sostitutivi, l’eliminazione della dichiarazione contenuta nella “Direttiva 2010/63/Ue sulla protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici” secondo la quale la sperimentazione animale è necessaria alla tutela della salute umana, e l’organizzazione di una grande conferenza europea/internazionale per discutere ai massimi livelli scientifici la natura, il ruolo e l’irrilevanza scientifica della vivisezione, nonché le possibili alternative.

Il secondo incontro (aperto al pubblico) si è svolto nel pomeriggio di quello stesso giorno al Parlamento Europeo

LAV: SALVI I MACACHI DESTINATI ALLA SPERIMENTAZIONE A MODENA. L’UNIVERSITÁ SI E’ IMPEGNATA FORMALMENTE A CHIUDERE I TEST

FINALMENTE SALVI I MACACHI DESTINATI ALLA SPERIMENTAZIONE A MODENA, L’UNIVERSITÁ E’ IMPEGNATA FORMALMENTE A CHIUDERE I TEST

LA LAV ESULTA E GARANTIRA’ UN FUTURO AI 16 ANIMALI IN CENTRI DI RECUPERO: “UNA TAPPA STORICA PER GLI ANIMALI E PER LA RICERCA SCIENTIFICA” 

Finalmente potremo vedere i macachi dell’Università di Modena fuori dalle gabbie dei laboratori. Un risultato reso possibile da anni di lotta della LAV di Modena, di azioni realizzate con Animal Amnesty e AnimaAnimale nel coordinamento “Salviamo i macachi”, grazie al sostegno di migliaia di cittadini uniti per protestare contro lo stabulario dell’Università di Modena dove si utilizzano macachi per test molto invasivi sul cervello.

Oggi, infatti, grazie alla LAV, il Comune di Modena ha firmato un Protocollo d’Intesa con il Rettore dell’Università che, con il positivo ruolo del nuovo Presidente della Facoltà di Medicina, stabilisce la salvezza dei 16 macachi ai quali non erano stati inseriti apparecchiature nel cranio, stabilendo uno storico stop agli esperimenti sulle scimmie.

La LAV ha già rinnovato al Comune di Modena la propria volontà di assumere la responsabilità dell’intera colonia dei macachi liberati, assicurando il recupero degli animali in Centri specializzati dove, grazie ai fondi raccolti dall’associazione con il 5×1000, potranno ricevere le adeguate cure e vivere, per sempre, riscaldati dalla luce del sole e liberi di giocare.

LAV: TEST AUTORIZZATI SU 12 MLN DI ANIMALI IN UE MA INAPPLICABILI ALL’UOMO!

ESPERIMENTI CHE SEMBRANO UN MACABRO PESCE D’APRILE, MA NON LO SONO: TOPI UCCISI PER TESTARE EFFETTI DI ALCOL E STRESS.

LAV: TEST AUTORIZZATI SU 12 MLN DI ANIMALI IN UE MA INAPPLICABILI ALL’UOMO! 

Sembrano un macabro pesce d’aprile, invece sono drammaticamente veri: sono gli esperimenti più “assurdi” autorizzati ed eseguiti sugli animali. A ricordarlo, anche quest’anno, la Coalizione europea contro la vivisezione ECEAE – di cui la LAV è rappresentante per l’Italia, che sottolinea come 12 milioni di animali vengano uccisi ogni anno nei laboratori europei per una pseudo-scienza che valica i confini di ogni logica scientifica, rasentando l’assurdo. Come in questi studi: 

Risposta di STOP VIVISECTION (Iniziativa dei Cittadini Europei) 1.173.131 firme autenticate, raccolte nei 28 paesi dell’UE

Risposta di STOP VIVISECTION (Iniziativa dei Cittadini Europei)

alla Dichiarazione di appoggio alla Direttiva 2010/63/UE (1)promossa da 120 enti pubblici e privati europei favorevoli alla sperimentazione animale
 

il 3 Marzo 2015, Stop Vivisection ha inviato alla Commissione Europea 1.173.131 firme autenticate, raccolte nei 28 paesi dell’UE con l’obiettivo di superare una metodologia di ricerca biomedica non solo obsoleta ma pericolosa: la sperimentazione animale.

Qualche giorno dopo, 120 enti pubblici e privati coinvolti nella sperimentazione animale (Università, laboratori e centri di ricerca, allevatori di animali destinati alla vivisezione) hanno preso a bersaglio la nostra iniziativa con una Dichiarazione indirizzata alla Commissione e al Parlamento europeo.

Una serie di affermazioni arbitrarie a sostegno della sperimentazione animale: questo in sintesi il contenuto della Dichiarazione, alla quale noi, i promotori di Stop Vivisection, siamo felici di contro-ribattere punto per punto, potendo così dimostrare quale abisso separi i firmatari della Dichiarazione da una vera ricerca scientifica a favore della salute umana.

 

A – Affermazioni arbitrarie versus una scienza fondata sull’evidenza: 

Vivisezione: Un nuovo paradigma scientifico per l’Europa

Un nuovo paradigma scientifico per l’Europa

Alla vigilia di un incontro importante, il 20 marzo 2015, dei presidenti di commissione al Parlamento europeo, il comitato promotore dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) STOP VIVISECTION ha inviato a questi presidenti – così come a tutti i Membri del Parlamento europeo – una lettera che illustra gli importanti argomenti scientifici di STOP VIVISECTION e le sue implicazioni nella salute umana.

Dopo la presentazione alla Commissione europea di 1.173.131 firme certificate raccolte a sostegno di STOP VIVISECTION, gli organizzatori di questa Iniziativa dei Cittadini Europei saranno ricevuti al Parlamento europeo per un’audizione pubblica.

La data verrà fissata a breve.

Alcuni estratti della lettera ai Membri del Parlamento europeo:

STOP VIVISECTION, Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) è nata nel 2012 dal forte desiderio di alcuni cittadini di raggiungere un ideale comune: la tutela della vita sul nostro pianeta, oggi minacciata da una situazione sempre più critica.

1  società ricche, ma sempre più malate.

2  Sostanze chimiche di sintesi sul banco d’accusa.

 Il modello animale non ha valore per un’altra specie.

 La nostra richiesta è: la sostituzione nella UE della ricerca su animali con metodi moderni, scientifici, basati su dati specifici per la specie umana.

5  Una correzione di rotta è già in atto negli USA.

6  Il nuovo paradigma scientifico deve essere applicato in Europa, o resteremo pericolosamente indietro.

 Caro Membro del Parlamento europeo, è indispensabile che Lei partecipi a questo “cambiamento epocale” auspicato da tanti scienziati.

 

Per leggere la lettera intera:

Blitz al centro ricerche Enea: “Che cosa fate ai macachi?”

La protesta di Animalisti Italiani onlus davanti al centro di Cesano alle porte di Roma su 120 animali che sarebbero allevati e sottoposti a esperimenti. Presentato esposto alla Procura di Civitavecchia

NON SI È svolto davanti a un laboratorio di ricerca privato, stamattina, il blitz di protesta di Animalisti Italiani onlus, bensì alle porte del mega Centro ricerche Casaccia a Cesano, vicino Roma, dell’Imri (Istituto Nazionale di Metrologia delle radiazioni ionizzanti) – Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Qui, secondo gli attivisti, i quali hanno appena presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, circa centoventi macachi sarebbero allevati e sottoposti a esperimenti, quando non smistati presso altre strutture. 

La richiesta alle autorità giudiziarie è dunque mirata a un accertamento delle condizioni dei primati, nel rispetto delle normative in cui si stabiliscono i termini del loro impiego, in aggiunta a un eventuale sequestro.  Dall’Enea dicono : “Noi non c’entriamo niente, non sperimentiamo sugli animali,  abbiamo affittato alcuni locali al CNR: è roba loro”. Tuttavia, nella relazione Enea sull’attività svolta nel biennio 1985-1986, a corredo di una fotografia dello stabulario, si riporta: “Nel campo della primatologia, è continuato l’allevamento e lo studio delle specie, ormai acclimatate, Macaca fascicularis e Callithrix jacchus.”

PERCHE’ STOP VIVISECTION, Iniziativa dei Cittadini europei

1.170.326 firme certificate raccolte per STOP VIVISECTION saranno entro breve presentate alla Commissione europea 

Il 26 novembre 2014, alle ore 14:00, i Cittadini europei promotori di “STOP VIVISECTION”hanno annunciato la prossima consegna alla Commissione europea di

1.170.326 firme certificate raccolte su tale iniziativa.

La, conferenza stampa che si è svolta a Strasburgo al Parlamento europeo, è stata presentata dagli eurodeputati:

Fabio Massimo Castaldo   (M5S),     Michèle Rivasi (Verdi)     Stefan Eck (GUE) 

L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “STOP VIVISECTION” è nata dall’impegno di alcuni Cittadini Europei desiderosi di porre rimedio al continuo aggravarsi della situazione sanitaria in Europa, per tutelare il futuro della nostra stessa specie.

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Queste le ragioni della loro preoccupazione: 

* Le statistiche europee (Eurostat) rivelano  una crescita allarmante nell’incidenza di malattie tumorali (specie nei bambini) e neurologiche (Parkinson, Alzheimer, sclerosi, ecc.), come pure di diabete, sterilità, autismo, allergie, e altro.

* Un esame attento rivela la carenza di efficaci misure preventive per ridurre i rischi tossici presenti nell’ambiente (che sono strettamente legati alle patologie), come pure la carenza di progressi scientifici nella cura di molte delle suddette malattie.

SUL SUPERAMENTO DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

SUL SUPERAMENTO DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE[1] 

Coordinamento del Comitato promotore

 20 ottobre 2014 

            Il tema della sperimentazione animale (inclusa quella sugli umani) non va trascurato in attesa della prima revisione ufficiale della direttiva 2010/63 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici prevista per il 10/11/2017, in quanto la direttiva prevede che la Commissione UE, in consultazione con gli Stati membri e le parti interessate possano effettuare periodicamente riesami tematici ….  (v. art. 58 – Riesame). 

Conseguentemente, è stato avviato uno studio multidisciplinare teso ad identificare le  motivazioni scientifiche, economiche e sociali (ovvero politiche) che determinerebbero il proseguimento sine die di tale ‘pratica’, ed  i possibili interventi a monte che possano avviarne il progressivo abbandono, senza attenderne il superamento per obsolescenza tecnica o scientifica. Sono anche state individuate numerose proposte al fine di intervenire a valle sulle attuali normative, per correggerne illegalità e illiceità, e per migliorane l’efficacia. 

            Lo studio, sempre ‘in itinere’, del quale si annuncia la prima versione, ha raccolto ad oggi l’adesione di 18 associazioni, ed il contributo di esperti in campo medico, psicologico, biologico, chimico, giuridico, filosofico, ed economico, la maggior parte dei quali ha aderito ad un ‘Tavolo di lavoro’ aperto alla più ampia  collaborazione con le istituzioni, e con le organizzazioni eventualmente interessate.   

LAV, sulla Vivisezione l’Italia fa marcia indietro

Non c’è fine all’orrore della vivisezione, nel nostro paese continua la sperimentazione animale con violenze inaudite, eticamente inacettabili e scientificamente inattendibili.

In questi giorni la Lav ha diffuso una sua nuova indagine sulla sperimentazione,  sebbene l’Unione Europea e la nuova legge italiana (Decreto Legislativo n.26/2014) attribuiscano massima priorità ai metodi alternativi alla sperimentazione animale, il nostro Paese fa marcia indietro restando ancorato a un modello scientifico di ricerca fallimentare e vecchio oltre un secolo.

“La Lav ha analizzato i dati forniti dal Ministero della Salute relativi alle sperimentazioni più dolorose e alle aperture di nuovi laboratori che usano animali: i risultati sono impressionanti, nonostante la crisi economica e i tagli alla ricerca, sono 169 le autorizzazioni per nuovi stabulari in soli tre anni di cui ben 104 con nuove specie, locali o strutture, per un totale di oltre 700 stabulari dove gli animali vengono sottoposti alle atrocità della vivisezione e uccisi afferma Michela Kuan – Responsabile LAV Settore Vivisezione.

Tra il 2010 e il 2012 le sperimentazioni “in deroga”(ovvero l’impiego di cani, gatti e primati non umani, l’utilizzo a fini didattici o il non ricorso ad anestesia), quindi quelle che dovrebbero rappresentare un’eccezione e possibili solo in caso di inderogabile necessità, arrivano alla cifra impressionante di 726 procedure di cui 640 relative a procedure fatte senza anestesia con un numero indefinito di animali, esperimenti che hanno comportato intensi e prolungati livelli di dolore senza alcuna forma di lenizione. Solo per citarne alcuni: sfinimento fisico fino alla morte, studio del dolore acuto, induzione di stati psicotici, attività cerebrale investigata tramite scatole impiantate nel cervello, perfusioni, schizofrenia, trapianti di organi e impianto di chiodi midollari.