Fotografia Europea 2018 a Parma, presso lo Csac: FIGURE CONTRO. FOTOGRAFIA DELLA DIFFERENZA

FIGURE CONTRO. FOTOGRAFIA DELLA DIFFERENZA

Francesca Avanzini

Oggi, 21 aprile, nell’ambito di Fotografia Europea 2018, dedicata quest’anno a “RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie”, apre allo CSAC di Parma, presso l’Abbazia di Valserena, che rimarrà fino al 30 Settembre, la mostra “Figure contro. Fotografia della differenza”. Non nel senso che ha dato il femminismo alla parola, ma come presa di distanza dal conformismo, da quello che un tempo si chiamava “il sistema”. “Abbiamo scelto autori”, spiega Cristina Casero, che insieme a Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta ha curato la mostra, “che hanno puntato l’obiettivo su situazioni escluse dal racconto trionfalistico del boom economico (iniziato negli ’60, n.d.r.)”.

Perché sempre da lì si parte: quando si tratta di rivoluzioni, è giocoforza tornare al ’68 e dintorni, laboratori di ogni ribellione presente e futura, ancora fertili di suggestioni, come dimostra l’interesse non scolastico che, sempre nelle parole di Casero, hanno mostrato gli studenti in visita in anteprima alla mostra.

“L’esposizione è interamente realizzata con materiali appartenenti allo CSAC, ”continua la curatrice. ”E non si è trattato semplicemente di ‘tirare fuori dagli scaffali’, perché qui da noi il tema è sempre stato prioritario”.

VIAGGIO IN IRAN Mostra fotografica del colornese Stefano Anzola -Teatro Comunale di Colorno (PR)

Viaggio in Iran mostra fotografica

Domenica 29 ottobre dalle ore 17 – Casalmaggiore

Sala Fastassa, Teatro Comunale

VIAGGIO IN IRAN

Mostra fotografica del colornese Stefano Anzola

Domenica 29 ottobre, dalle ore 17.00, presso la Sala Fastassa del Teatro Comunale, in occasione della Presentazione al pubblico della Stagione 2017-2018 del Teatro Comunale, diretta da Giuseppe Romanetti, e nell’ambito del progetto ‘Stupor Mundi’, inaugura la mostra fotografica “Viaggio in Iran” del colornese Stefano Anzola, da anni impegnato in viaggi in vari Paesi del mondo di cui documenta, con rara sensibilità, gli aspetti ambientali, etnici e culturali. Circa 60 scatti fotografici che sanno svelare, con il rispetto dovuto, la società iraniana nelle sue abitudini, riti e sfera sociale.

La mostra rimarrà aperta, ad ingresso gratuito, sino al 30 novembre nei giorni di Fiera dalle 16.00 alle 19.00, nei giorni di spettacolo e nei fine settimana dalle ore 18.00 (a richiesta per gruppi e scolaresche 0375. 284422).

Dal 31 agosto al 27 settembre le fotografie dell’artista Misha Cattabiani nel Centro Cinema Lino Ventura di Parma

Dal 31 agosto al 27 settembre le fotografie dell’artista Misha Cattabiani nella mostra “Nient’altro che quello che (non) è”ospitata nello spazio espositivo LaZona del Centro Cinema Lino Ventura.

Parma 28 Agosto 2017 -Riprendono a fine agosto le esposizioni de LaZona, lo spazio espositivo situato all’interno del Centro Cinema Lino Ventura, nel complesso dell’Ospedale Vecchio.

La quarta mostra del progetto, dal titolo “Nient’altro che quello che (non) è”, vedrà esposte dal 31 agosto al 27 settembre le opere fotografiche dell’artista parmigiano Misha Cattabiani.

Le fotografie di Cattabiani, come suggerisce lo stesso artista «sono paesaggi interiori impressionisti nei quali, cercando di eliminare il superfluo, si arriva all’essenza del momento, all’impressione del ricordo; quasi un lavoro di “distillazione” della natura percepita per arrivare alla sostanza del paesaggio. La ricerca compositiva vira su forme semplici, grafiche; la prospettiva viene meno per lasciare spazio a un gioco di piani tonali, delicate nuance e macchie di colore. Non vi sono soggetti principali o secondari e la ricerca dell’equilibrio è sulla totalità del fotogramma come se fosse una tela da dipingere con armonie cromatiche e semplici linee. I paesaggi così si dilatano, si sfumano come i suoi colori, i contorni vengono meno per lasciare liberi i soggetti di espandersi e conquistare lo spazio intorno, il tempo ha smesso di esistere, l’hic et nunc si è rotto».

Mauro Davoli, Nature vive: mostra al Labirinto della Masone, Fontanellato (PR)

“Mauro Davoli. Nature vive” mostra alla Magione - Fontanellato (PR)

“Mauro Davoli. Nature vive”

La Fotografia d’autore torna al Labirinto dopo il successo della mostra di Massimo Listri con un altro autore, Mauro Davoli, al quale l’editore Franco Maria Ricci è legato.
 
Le fotografie, diverse nei soggetti naturali, sono legate da una composizione impeccabile, curata nei minimi dettagli, da una ritmica alternanza di spazi vuoti, sfondi neri e oggetti, da una luce essenziale, che rende ancora più evidente il corto-circuito tra pittura e fotografia.
 
Negli anni Davoli ha continuato spesso a collaborare con Franco Maria Ricci, e proprio a coronamento di questo sodalizio le opere del fotografo saranno in mostra al Labirinto della Masone. Un’agile ma sontuosa guida alla mostra è stata curata dall’editore Ricci con la consueta eleganza bodoniana.

Dalla via Emilia al mondo: viaggi, operai e discoteche a Fotografia Europea

Torna dal 6 maggio a Reggio Emilia uno dei festival più amati in Italia. Punto di partenza, la storica strada attorno alla quale nacque un’intera regione e i fotografi che l’hanno raccontata. Tutti gli eventi di quest’anno, a partire dalla mostra sul gigante americano Walker Evans

BOLOGNA – Trent’anni dopo, la via Emilia solca ancora una regione di terra e d’acqua, una fetta d’Italia che ancora si estende dagli Appennini alle onde (del Po e dell’Adriatico), attraversando il parmigiano, le discoteche e i carrelli elevatori, come quando la videro Luigi Ghirri e lo straordinario dream team di veggenti che mise assieme allora. Ma rivederla e rifotografarla oggi è un’avventura nuova. Cambiano i luoghi. Cambiano gli occhi. Da venerdì e fino al 10 luglio, a Reggio Emilia e altrove, questa terra torna a guardarsi allo specchio in un’edizione speciale, e allargata, di Fotografia Europea.

Mostra fotografica GHIZZARDI/BERENGO GARDIN Scatti inediti del grande fotografo italiano dall’Archivio Storico della Casa Museo “Pietro Ghizzardi” a Boretto (RE)

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GHIZZARDI/BERENGO GARDIN

Scatti inediti del grande fotografo italiano dall’Archivio Storico
della Casa Museo “Pietro Ghizzardi”   

Opening
Sabato 16 maggio 2015, ore 17.30

Casa Museo Al Belvedere Pietro Ghizzardi – Boretto (RE)

alla presenza di

Gianni Berengo Gardin

Mostra a cura di Nicolò Cecchella e Giulia Morelli

realizzata nell’ambito di
FESTIVAL FOTOGRAFIA EUROPEA – EFFETTO TERRA | CIRCUITO OFF

 16 maggio – 29 giugno 2015
Casa Museo Al Belvedere “Pietro Ghizzardi” – Boretto (RE)

La Casa Museo Al Belvedere “Pietro Ghizzardi” e l’Associazione Culturale “Pietro Ghizzardi” – Centro Documentale e Archivio Storico sono liete di presentare, nell’ambito del Festival Fotografia Europea 2015 – Effetto Terra, l’esposizione fotografica GHIZZARDI/BERENGO GARDIN, 15 scatti inediti degli anni ’70 del grande fotografo italiano, appartenenti all’Archivio Storico della Casa Museo, in cui è immortalata l’essenza del pittore-contadino di Boretto.

La mostra inaugurerà, alla presenza di Gianni Berengo Gardin, sabato 16 maggio 2015 alle ore 17.30 e resterà aperta al pubblico, sino al 29 giugno, ad ingresso gratuito, per tutti i week-end del mese di maggio e giugno.

Il fotografo parmigiano Mauro Davoli al MIA Fair dal 11 al 13 Aprile 2015

MIA Fair, nata nel 2011 da un’idea di Fabio Castelli, si è distinta dal tradizionale schema delle fiere d’arte italiane ed internazionali per il suo format originale: uno stand per ogni artista – ad ogni artista il suo catalogo. Composta da solo show, MIA Fair ha offerto un approccio inedito presentando in ogni stand una mostra personale e un percorso approfondito. Nel 2015, in occasione del suo 5° anniversario e della Esposizione Universale EXPO 2015 Milano, MIA Fair amplia il suo particolare format a stand collettivi che presentino un progetto curatoriale specifico, purché sia ispirato ai temi di Expo 2015
MIA Fair nasce con l’obiettivo di evidenziare il ruolo trasversale che la fotografia e l’immagine in movimento hanno assunto tra i linguaggi espressivi dell’arte e  del sistema dell’arte contemporanea.

CATALOGO INNOVATIVO: TECNOLOGIA E SOCIAL RESPONSIBILITY

Il catalogo MIA Fair è concepito in modo innovativo. Dalla prima edizione MIA Fair ha offerto ai suoi espositori e visitatori una brochure monografica per ogni stand. Dall’edizione 2014 MIA Fair si avvicina al mondo della tecnologia e dell’editoria green, trasformando il catalogo personale di ciascun espositore in un e-book sfogliabile su  qualunque supporto (tablet, smartphone, PC e Mac).  I visitatori potranno raccogliere le MIA Card personalizzate agli stand dalle gallerie presenti in fiera e scaricare il catalogo dal QR – code presente su ogni cartolina.

NATURA FORMATIVA DELL’EVENTO PER UN COLLEZIONISMO CONSAPEVOLE

MIA Fair prevede un ricco programma culturale, con eventi e conferenze dedicate al mondo dell’arte e della fotografia, che mira a supportare un collezionismo consapevole con approfondimenti e ospiti di rilievo nel panorama artistico italiano ed internazionale.

VIA LUCIS di Ursula Boschi. giovedì 2 aprile 2015 – art photo gallery Borgo S. Silvestro, 40 – 43121 Parma (IT)

via Lucis di Ursula Boschi

il giorno 2 aprile, Giovedì Santo alle ore 18.30 presso Fogg – art photo gallery (borgo S. Silvestro, 40 a Parma), verrà presentato il percorso Via Lucis In esposizione dal 7 aprile al 30 aprile con orari (da martedì a sabato: 9.00-13.00. Venerdì: 17.00-19.00)

Il progetto via Lucis inizia qualche mese fa da una riflessione su caratteristiche intrinseche della fotografia: l’evidente intento narrativo della stessa e la ricerca di una forma di spiritualità così come di immortalità da parte del fotografo. Se la fotografia presenta inizialmente il limite, a livello meramente narrativo, di essere composta da singoli scatti, momenti, impressioni e quindi essere disciplina poco adatta a raccontare storie complesse, può nonostante tutto esprimere una chiara forza visiva proprio perché ogni frammento rappresenta una tappa, un momento unico, irripetibile ed indissolubile sul quale focalizzare l’attenzione. Proprio a causa di questo limite, l’autore è più che mai portato a concentrare tutto il suo messaggio in pochi frammenti attribuendo ad essi quanta più forza espressiva possibile. Da ciò nasce un desiderio di spiritualità, non necessariamente religioso, ma indissolubilmente legato alla propria ricerca umana ed artistica. L’artista ha scelto di rappresentare la Via Lucis (ovvero la tradizionale Via Crucis con in più l’ultima tappa rappresentante la Resurrezione) perché è una storia conosciuta che, nella nostra società, ognuno di noi ascolta sin da bambino. Lo spettatore può quindi ripercorrere a livello fotografico una narrazione già nota.