UDP (Unione Democratici di Parma) propone la realizzazione della Casa delle Culture Popolari dove ora è lasciato incompiuto, chiuso a marcire il teatro dei dialetti

Foto Luigi Boschi: Teatro dei dialetti di Parma abbandonato

Riprendiamo una proposta dello scorso aprile (24/04/2016) [LINK], passata nel dimenticatoio di questa sciagurata, arrogante e ignorante amministrazione pentastellata, una vera dittatura dell’ignoranza, incapace di ascolto e di prendersi cura di una città, per suggerire al candidato Sindaco Paolo Scarpa, di inserire nel suo programma Amministrativo, la realizzazione della “Casa delle culture popolari” nell’edificio di recente costruzione del cosiddetto Teatro dei dialetti, non finito e abbandonato a marcire per grave, negligente incuria. Insieme all’adiacente Parco Vero Pellegrini costituiscono un incredibile spazio come centro ricreativo polifunzionale pubblico per tutti i circoli e le associazioni di Parma e Provincia in cui realizzare i loro progetti culturali, di socializzazione; un luogo per ritrovarsi tra le famiglie con giovani e maestri di vita. 

La scuola digitale del cinema Bernardo Bertolucci 1995

Leggiamo in questi giorni le celebrazioni per Bernardo Bertolucci. (LAUREA HONORIS CAUSA A BERNARDO BERTOLUCCI ) Finalmente.
Nel 1995 il sottoscritto e Lauro Azzali eleborarono un testo ( SINERGIE ALL’OPERA) con diverse proposte presentato alla Camera di Commercio di Parma (Presidente Andrea Zanlari) attraverso Romeo Medici, in cui si suggeriva la realizzazione della “Scuola Europea del cinema e del multimedia affidata a Bernardo Bertolucci, “che lavori con lo stesso sistema mentale di una produzione cinematografica; una scuola che deve annusare il futuro per creare, indicare, inventare il senso del nostro tempo, saper rivedere il presente in cui viviamo con altri occhi per prevedere il futuro”.

ARCHITETTI DELL’AQUILA

Perché non invitare gli architetti dell’Aquila a Parma per il Festival dell’Architettura? O per un incontro sugli sviluppi abitativi montani, le logiche costruttive, vista la fragilità del suolo dei nostri Appennini parmensi?
Di seguito una breve nota tratta da internet sul loro attuale impegno nel processo di ricostruzione. LB

… Lottano contro questo nuovo skyline dell’Aquila i giovani architetti, urbanisti e geologi del collettivo 99 che vogliono «essere artefici della ricostruzione», cercando anche nuove forme di linguaggio per coinvolgere il più possibile la popolazione locale. Questo gruppo di giovani professionisti che in tre mesi è riuscito a mettere insieme molte delle energie migliori della città, cerca di preservare l’identità del capoluogo abruzzese – salvando il suo centro storico della grinfie della Fintecna – e contemporaneamente di progettare e realizzare «luoghi urbani strutturati di produzione di energie alternative».

OBAMA WIRE PRESIDENT

Che ne pensate? Sondaggio aperto su questo socialblog.
Ovviamente preparerò un articolo con cui cercherò di motivare più esplicitamente i perché!!
Grazie per i consigli, la condivisione e la divulgazione che insieme potremmo fare qualora riteneste questa idea di interesse. Qui di seguito il breve testo. Ciao. L. B.

TESTO – Il popolo della Rete deve darsi una sua credibile rappresentanza politica con cui percorrere insieme il lungo cammino dell’autodeterminazione democratica. Penso che Obama sia uno dei pochi politici in grado di esserlo. E’ necessaria una netta demarcazione col passato, con chi pensa di governare o fare opposizione, peggio ancora, delineare il futuro di un Paese senza conoscere le logiche della nuova civiltà derivante dalla rivoluzione digitale! Condividete la proposta? Link

Luigi Boschi

S.Ilario 2007: Regio o Paganini

Alla attenzione del Sindaco di Parma Pietro Vignali

Caro Pietro,
mi permetto di scriverti per una proposta in occasione di Sant’ Ilario
Perché anziché in Comune non inviti la cittadinanza al Teatro Regio o all’Auditorium Paganini?
La tradizione consolidata dell’incontro e l’attenzione riposta hanno evidenziato in questi anni l’inadeguatezza dello spazio Municipale.
Credo potrebbe essere interpretata positivamente una apertura in tal senso da tutta la città.
Anche il cerimoniale andrebbe rivisto. Mi auguro tu voglia dare un tuo imprinting…che non è solo nel testo del discorso.

Un saluto
Luigi Boschi

(Parma, 15/12/2007)

PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’ NEI CONSUMI

Proposta per:
Ministero della Salute;
Ministero dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare;
Ministero della Pubblica istruzione;
Ministero delle Politiche giovanili e attività; sportive;
Ministero delle Politiche agricole e alimentari;
Regioni ordinarie e a statuto speciale, Province, Comunità montane, Comuni

Con la presente porgo alla vostra attenzione la necessità di iniziative tese a rendere più conosciuta e diffusa la cultura di vita e la pratica alimentare vegetariana vegana in Italia per una scelta di vita più responsabile, per il benessere psicofisico delle persone e per la non esclusione dai luoghi pubblici di chi ha fatto questa scelta etica. Vorrei sollecitare direttive ministeriali, leggi regionali, line guida provinciali e regolamenti comunali tesi a:

1) avere nelle mense scolastiche, pubbliche, ospedali la possibilità di scelta di un menù vegano nutrizionalmente equilibrato;
2) obbligo nei locali pubblici (ristoranti, bar, pasticcerie, tavole calde, ecc) di menù e prodotti vegani in alternativa a quelli tradizionali, in particolare bar e pasticcerie con dolci anche senza prodotti di derivazione animale.
3) la presenza di un punto vendita di abbigliamento animalfree in ogni comune capoluogo di provincia.

Vorrei inoltre richiedere che nell’ambito delle attività educative fosse promosso il principio di responsabilità individuale e collettivo. Rendere trasparenti i sistemi di riproduzione industriale degli alimenti e degli indumenti di derivazione animale. Quindi:

a) la possibilità di effettuare incontri nelle scuole sulla alimentazione vegetariana vegana condotti da nutrizionisti o operatori riconosciuti dalle associazioni di settore;
b) una sensibilizzazione educativa sull’abbigliamento animalfree;

NUOVE VISIONI DEL MONDO

Alla Attenzione
del Sindaco Pietro Vignali
del Vicesindaco Paolo Buzzi
dell’Assessore Lorenzo Lasagna
dell’Assessore Luca Sommi

Nuovre Visioni del Mondo
Fuori dall’evento dentro la vita

Come si può uscire da questo letargo culturale se non si incontrano nuovi volti, nuove menti con nuove visioni, che ci aprano verso nuovi modi di pensare, di vivere il mondo in divenire e non rimanere fossilizzati nel passato o peggio nel mantenimento di un inutile presente?

Questo vuole essere il progetto culturale NUOVE VISIONI DEL MONDO proposto da OPERAPRIMA al COMUNE DI PARMA.

Incontri programmati ogni 15 giorni aperti al pubblico, da ottobre a giugno, con voci fuori dal coro che possano darci delle chiavi di interpretazione, sollecitare la creatività, far capire cosa si sta muovendo nel mondo e come poterne in qualche modo partecipare o farne parte.

Luoghi: Teatro Regio, Auditorium Paganini, Teatro Due

Riprese TV e pubblicazioni in VideoWeb e DVD

Collegamento in diretta Internet per domande e interventi

Incontri in videoconferenza interattiva quando la distanza geografica lo richiede

(Parma, 26/09/2007)


Luigi Boschi

ALIMENTAZIONE E EDUCAZIONE NUTRIZIONALE

Parma, 24/07/2007

Alla attenzione

–         Sindaci della Provincia di Parma
–         Presidente e Assessori della Provincia di Parma

–         Sindaco Pietro Vignali
–         Vicesindaco Paolo Buzzi
–         Pres. Consiglio Comunale Elvio Ubaldi
–         Assessore Giampaolo Lavagetto
–         Assessore Paola Colla

Con la presente porgo alla vostra attenzione la necessità di iniziative tese a rendere più diffusa la cultura e la pratica alimentare vegetariana vegana a Parma e nei Comuni della Provincia per il benessere psicofisico delle persone e per la non esclusione dai luoghi pubblici di chi ha fatto questa scelta etica. Vorrei sollecitare una ordinanza comunale tesa a:

1) avere nelle mense scolastiche, pubbliche, ospedali la possibilità di scelta di un menù vegano nutrizionalmente equilibrato;
2) obbligo nei locali pubblici (ristoranti, bar, pasticcerie, tavole calde, ecc) di menù e prodotti vegani in alternativa a quelli tradizionali, in particolare bar e pasticcerie con dolci anche senza prodotti di derivazione animale.

PARMA CITTA’ DELLA MUSICA

Alcune riflessioni

-Parma città della musica è una identità da coltivare per certi versi e da inventare per altri. Nelle sue diverse dimensioni, la musica, costituisce un’anima riconosciuta nel mondo. Parma capitale della musica (meglio città della musica, per evitare l’autocelebrazione) dovrebbe divenire una fondazione che guarda sia alla musica classica che a quella moderna e contemporanea. Se Parma vuole essere incontro di questa cultura musicale non può trascurare i diversi aspetti di un arte musicale che da sempre, almeno in parte, la connotano.

-Ritengo debba essere ricucito lo strappo con l’Orchestra Toscanini e rivisto il rapporto con la Fondazione. Forse bisognerebbe ricercare un modo di convivenza sinergico artistico ed economico tra le due orchestre e le due Fondazioni (Toscanini e Regio).
Non è più sostenibile la precarietà che viene praticata e proposta come garanzia di qualità.

-Bisognerebbe cercare di programmare i vari generi musicali in tutte le stagioni dell’anno e non suddividerli secondo schemi e criteri stagionali: l’opera e i concerti in inverno, musica moderna e contemporanea in estate. Forse varrebbe la pena tentare anche l’opera all’aperto in estate.

PARMA MEMORIA STORICA

Plaudo alla iniziativa editoriale storica della città dalle sue origini, recentemente presentata e che da tempo anch’io in più occasioni avevo sollecitato. Un importante progetto che non dovrebbe restare isolato nei libri editati, ma collegato a un progetto filologico della città e del territorio, a istituti, archivi, musei, istituendo poi un adeguato luogo della memoria civica e promuovendo la raccolta organizzata di materiale e collezioni anche private. Una città senza memoria è una città senza identità, un guscio vuoto. La memoria è La realtà non la si studia più: si dà per scontato di sapere, di intuire, di rappresentare. Ma studiare è un’altra cosa. Le città, come ogni altro organismo vivente, sorgono, costituiscono gradualmente un’identità propria, si ammalano, possono essere curate o distrutte o abbandonate, morire con la civiltà che le ha espresse, o morire ammazzate dai bombardamenti oppure, nella città moderna, possono essere soffocate dalla congestione del traffico, lacerate da assurdi interventi urbanistici, disintegrate da un moltiplicarsi di circoscrizioni, di città-strada. Ne è un esempio la via Emilia…che non c’è più!!

“DICO” REFERENDUM

Prodi non accettare l’ostruzionismo politico, il braccio di ferro strumentale. Smaschera l’insostenibile posizione degli incoerenti. Abbi il coraggio di proporre i "DICO" nella forma referendaria popolare. Fai decidere alle persone su questi temi di convivenza. Applica le forme di democrazia diretta. Sii fiducioso del sentire popolare. D’altra parte sei anche il Presidente del Consiglio venuto dalle "primarie", proposte e realizzate con modalità per me non condivisibile, ma che comunque costituiscono un importante antecedente nella storia politica del Paese.
Ripeto abbi fiducia nella gente piuttosto che nell’autoreferenziale popolo della "finzione democratica" rappresentativa, ancor di più oggi con la vigente legge elettorale. (Parma,12/02/2007) 

Luigi Boschi

PER PREVENIRE IL FURTO DI BICICLETTE

Visto che Sindaci e Assessori intervengono in modi inadeguati (o per nulla, ma forse non hanno gli strumenti), rivolgo alcune proposte al Presidente del Consiglio (noto cicloamatore), ai Ministeri competenti affinché pongano l’adeguata attenzione alla tutela della mobilità in bicicletta: mi riferisco in particolare ai furti di queste nelle città.
Credo sia giunto il momento di porre rimedio con provvedimenti specifici di governo del territorio per prevenire e scoraggiare questi furti sistematici di biciclette nelle città. Se si vuole incentivare l’uso delle due ruote a pedale bisogna anche provvedere per tutelarne l’utilizzo e scoraggiarne il furto.

Ormai la bicicletta te la devi portare dentro gli uffici, in chiesa, nei bar, nei negozi. Cosa contraria, molto facilmente, non la trovi più. Per chi la usa come pratica quotidiana negli spostamenti della giornata è uno stillicidio. Non solo si incontrano difficoltà nel parcheggio, non solo devi avere mille precauzioni, ma facilmente te la rubano. Tutelare chi si muove in bicicletta è una esigenza sentita, credo, da molti e, penso, che sarebbe facile introdurre un sistema obbligatorio di identificazione del mezzo e del proprietario. Obbligo di punzonatura, scheda di proprietà con foto dell’intestatario ed eventuale targa sul mezzo.

LADRI DI BICICLETTE

Dopo l’invio della mia lettera in cui lamentavo il quotidiano, eccessivo perseverare di furti di biciclette nella nostra città, ho letto con interesse i provvedimenti che l’Amministrazione Comunale intende adottare. Le iniziative pur scoraggianti e forse utili, soprattutto in funzione di una miglior gestione della logistica urbana, non intervengono a monte del problema. Ritenete infatti che pur con i parcheggi a pagamento o custoditi le auto possano viaggiare senza libretto? E perché non si dovrebbe agire nello stesso modo per le due ruote? In alcuni paesi nordici già viene applicato uno strumento simile a ciò che avevo suggerito: punzonare il mezzo e carta di possesso con foto del proprietario.

FURTO DELLE BICI A PARMA

Si deve porre fine ai furti di bici in città, è uno schifo!!

E’ una lettera rivolta alla attenzione del Prefetto, del Questore, del Sindaco Ubaldi, dell’Assessore Vignali, a tutti i Consiglieri Comunali. Credo sia giunto il momento di porre rimedio con provvedimenti specifici di governo del territorio ai furti sistematici di biciclette in città. A me, personalmente, ne hanno rubato circa dieci, in tre anni, a volte le ho anche fortunatamente ritrovate, riconoscendole e ottenuto la restituzione da chi le stava impropriamente utilizzando. Il 50% erano italiani!! Pensate, una era stata rubata e poi venduta a un ragazzo attraverso la bacheca dell’informagiovani!! Una bacheca del Comune divenuta oggetto di ricettazione! Forse è poca cosa, ma il degrado di una città lo si può rilevare anche da questo fastidioso stillicidio. Ormai la bicicletta te la devi portare dentro gli uffici, in chiesa, nei bar, nei negozi. Cosa contraria, molto facilmente, non la trovi più. E’ una esigenza sentita, credo, da molti e, penso, che sarebbe facile introdurre un sistema obbligatorio di identificazione del mezzo e del proprietario. Punzonatura e scheda di proprietà con foto dell’intestatario.

CIBIONTE

Grazie Genova!!
Erano i primi anni ’90. Presentavo questo progetto: "Una fiera sulla innovazione scientifica" a Massimo Bianchedi un amico di infanzia che dopo la direzione delle Fiere di Parma era divenuto direttore di Fiere Milano International. Risposta: "Interessante vedo quel che posso fare". Non vi fu seguito. Successivamente denominai questo progetto "Cibionte" (dall’omonimo libro di Joel De Rosnay) e lo mandai a Domenico Barili Presidente Ente Fiere di Parma. Nessuna Risposta. Forse era già preso da altri interessi!!
Ebbene sì , oggi a Genova la Fiere delle Scienze è un successo…e me la gusto da autore ignoto. Bravi Parmigiani, complimenti!!

Testo Ansa:" GENOVA, 2 NOV. A sei giorni dalla fine gia’ venduti 1000 biglietti in piu’  – Il Festival della Scienza si supera: l’edizione 2006 registra gia’, a sei giorni dalla fine, mille biglietti in piu’ rispetto al 2005. Il dato dei 51 mila ticket e’ stato reso noto oggi pomeriggio dalla presidente del Festival, Manuela Arata. Tra le maggiori attrazioni lo spazio Telecom, con Superman. Tra le star del Festival troviamo lo scrittore genovese Edoardo Sanguineti e un matematico convertito al teatro, Piergiorgio Odifreddi, ma anche il semiologo e scrittore Umberto Eco."

Una breve descrizione del progetto presentato.