Con gli occhi di mia madre

Madonna del Parto- Piero della Francesca- affresco (260x203 cm) databile 1455-1465 circa

Vorrei vedere il mondo con i tuoi occhi,
con altra luce,
con la gioia nel cuore.

Vorrei abitare al mare con te e il papà
Sulla spiaggia a ciacolare verso sera nella luce del tramonto.
sui pattini ridisposti in secco.

Vorrei rivedere vivere l’innocenza,
era la tua visione del mondo, senza l’incubo della malvagità.

vorrei vivere con te madre e padre,
in un mondo solidale
in cui ogni valore umile o eccelso trovi la sua casa e ragion di vivere,
in cui la competizione forzata e spesso drogata, non umili il più debole.

vorrei che tu fossi ancora qui con me a parlare di cose belle e di sogni
con i piatti eccelsi della tua cucina mai dimenticata… e i sublimi pranzi domenicali con la tua famiglia riunita. 
e quanto ci tenevi vi fossero tutti… in particolare i bimbi. La tua gioia nel sorriso sapevi donarla e trasmettere nel tuo cibo preparato ad arte. 
Il tuo essere madre sempre in ogni sguardo, in ogni situazione, anche nelle contrastanti opinioni, 
col disincanto dell’innocenza e dell’amorevole futuro
che solo tu sapevi trasmettere, anche nella sofferenza, 
con le tue mani da pianista emanavi solo amore per la tua famiglia.

(Parma, 19/10/2017)

Luigi Boschi

Maledetti

Maledetti

Non c’è pace per coloro che si battono per le ingiustizie,
ma per gli avidi e i disonesti che la cosiddetta civiltà, con le sue leggi, i suoi costumi, difende e sostiene.

Vecchio Inutile

La vita svanisce nel nulla
se il talento e il sentimento
non hai sedimentato.

Con la vecchiaia diventi inutile al lavoro
perdi la speranza nel futuro che non c’è più,
non procrei più nulla
e sei in balia di una società crudele;
sei solo carne esangue da cimitero.

Pensare cosa han subito i vecchi a Aushwitz
come abbian potuto sopravvivere in quella crudeltà infinita
restano solo drammi dell’animo umano orfano del Padre,
che non imparerà mai la mitezza,
la tenerezza, la profondità dell’amore.

Ma la storia non insegna nulla…
la crudeltà e l’avidità hanno il sopravvento.
La vita ridotta a mercato cos’ è? Una degradazione continua, infinita. (Parma, 19/07/2017)

Luigi Boschi

Vecchio Inutile

Opera olio su tela 100x100 di Luigi Boschi: Speranza. (Collezione JB)

La vita svanisce nel nulla
se il talento e il sentimento
non hai sedimentato.
Sai che non si ritorna più quel che eri.
Resti con la tua inseparabile, nuova compagna solitudine
ad aspettare che ne sarà dei tuoi giorni.

Con la vecchiaia diventi inutile al lavoro,
ogni giorno te lo confermano con il gran rifiuto, inabile;
non puoi più tener il passo dei sistemi produttivi… hai bisogno di riposo
e quei sistemi non li prevedono. Perdi l’orientamento e il tempo…
dopo il minimo sforzo anche solo cerebrale.
Perdi la speranza nel futuro che non c’è più,
non procrei più nulla
e sei in balia di una società crudele;
sei solo carne esangue da cimitero.

Pensare cosa han subito i vecchi a Auschwitz
come abbian potuto sopravvivere, con già i loro acciacchi, sradicati dalle loro vite e maltrattati, in quella crudeltà infinita, senza pietà alcuna…
un vero inferno in terra!
E restano solo musei e campi di croci, fosse comuni dei drammi dell’animo umano orfano del Padre,
che non imparerà mai la mitezza,
la tenerezza, la profondità dell’amore.
(Parma, 27/01/2017)

Luigi Boschi

Ricordi

Foto Luigi Boschi: Mare d'inverno Foto Luigi Boschi: Mare d'inverno

Il mare attenua, ma non colma, né lenisce
il vuoto affettivo
dell’anima.
Il ritorno sui luoghi
lascia sempre
l’amaro
perché non ci sono più
i sentimenti che accompagnavano e abitavano lo spirito, i sogni,
quei profumi della gioventù dispersi.
Gli stessi luoghi
divengono un altro mondo… distaccato
quasi non lo riconosci.
Sembra di rivedere tutto
attraverso una cameracar,
manca la regia del cuore.
Senza cuore cambiano anche i profumi dei luoghi,
rimane, solo dentro di sé, l’unicum
del ricordo vissuto
non più rivivibile.
E così la vita,
un unicum di ricordi, di luoghi, di essenze… di amore
svaniti.
terminati.
La tua storia.
(Parma, 17/12/2016)

Luigi Boschi

Parma, Io Non ci sto!

Parma,Io Non ci sto!

Parma, Io non ci sto!
Verrà il tempo in cui saranno in molti a doversi vergognare
per aver sostenuto F. Pizzarotti, così come è avvenuto per Vignali e prima ancora per Ubaldi… Una città in cui la Magistratura è spesso complice e inadeguata al suo ruolo che deprime l’etica civica.
Il tempo ha maturato le loro semine e scoperto le piaghe del malaffare.
Le disgrazie, infatti, si rivelano nel tempo sono la conseguenza di comportamenti dissipatori di ogni bene comune, come si è fatto e si fa a Parma da anni (certamente dopo il ’93).

Natale per gli animali

Foto di Luigi Boschi: stalla allestita in piazza Garibaldi a Parma

Natale Per gli animali
Vedere la stalla di animali in piazza Garibaldi a Parma
e il consumo a tranci o affettato degli stessi mi ha reso di una tristezza infinita.
Che Natale può mai essere!… nella violenza e crudeltà!

Chi mangia carne
ha perso il senso della vita:

Non ci sono più suini,
ma salumi;

non ci sono più galline,
ma uova, petti, cosce;

non ci sono più mucche, vitelli,
ma bistecche, latte;

Non ci sono più pecore,
ma formaggi e lana.

La vita animale è trasformata e concepita
in cose senza vita lungo una globale filiera industriale e finanziaria
che ha distrutto l’esistenza di esseri senzienti
brutalizzata dall’esistenza dell’uomo. Che si diverte a metterli pure in mostra.
Spogliano gli animali della loro vita, avidi di tutto quel che hanno,
li riducono a prigionieri senza alcuna colpa in luoghi senza dignità.
Per avidità di denaro concentrano moltitudini di animali in spazi minimi
in cui è impossibile vivere, devastano gli ambienti trasformati in lagune di letame.
Veri campi di concentramento animale. Come nei lager. Senza pietà.
Colui che non rispetta la vita altrui, non la merita.
(Natale 2015)

Luigi Boschi