Ricordo del 64esimo anniversario della morte del Maestro Arturo Toscanini nella casa natale del Maestro

Parma, 16 Gennaio 2021. In occasione del 64° anniversario della morte di Arturo Toscanini, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma – Casa della Musica ha proposto un momento di ricordo nella Casa natale del Maestro, […]

PARMA E L’UNITA’ D’ITALIA

PARMA: CRONACA DI UNA CITTA’ NEI SECOLI
a cura di Luigi Boschi

Parma dal Ducato all’Unità nazionale
1859: Una società civile e le sue istituzioni nella crisi della transizione

In forza dell’atto del 15 agosto 1859 del Municipio di Parma, il Ducato di Parma è stato soppresso e il suo territorio è entrato a far parte del Regno d’Italia, come Provincia di Parma.

Questa delibera era stata assunta in un clima di entusiasmo che non permise di valutare criticamente il valore di un patrimonio che, se dopo la partenza della Duchessa, fosse stato dichiarato proprietà del demanio provinciale, come aveva suggerito l’inascoltato Filippo Linati, avrebbe potuto arricchire l’economia delle pubbliche amministrazioni cittadine e provinciali. Una serie successiva di leggi privò Parma e il suo territorio di uno straordinario patrimonio artistico.

PARMA: IL DUCATO

PARMA: CRONACA DI UNA CITTA’ NEI SECOLI
a cura di Luigi Boschi

Il Ducato
I Farnese
I Borbone
Napoleone
Maria Luigia
I Borbone

Il Ducato
Luigi XII succede in Francia a Carlo VIII e diventa Duca di Milano (1498). Con azione militare condotta da Gian Giacomo Trivulzio, i Francesi conquistano Parma (1499). Fra il 1500 e il 1512 Parma fu tenuta dai Francesi[1] con tirannia e violenza, continuamente lacerata dalle lotte interne. Alessandro Farnese, la cui carriera ecclesiastica fu agevolata all’inizio dalla relazione che la sorella Giulia teneva col Papa Alessandro Borgia, con decreto di Giulio II diventa Vescovo di Parma (1509). A seguito del ritiro dei Francesi dall’Italia dopo la battaglia di Ravenna, nel 1512 lo Stato Pontificio occupa Parma e Piacenza rivendicandone il possesso in quanto parte dell’esarcato di Ravenna restituito alla Chiesa da Astolfo re dei Longobardi. I francesi occuparono di nuovo i territori nel 1515 e Massimiliano Sforza, figlio di Ludovico il Moro, recupera, sotto la signoria Sforzesca, Milano e Parma. Ma nell’agosto del 1521 un esercito papale-spagnolo assediò Parma e ne prendeva possesso in nome di Papa Leone X che morì poco dopo.

PARMA: DAL MEDIOEVO ALLA SIGNORIA

PARMA: CRONACA NEI SECOLI DI UNA CITTA’
a cura di Luigi Boschi


Indice

Il Medioevo
Il Comune

Le Signorie


IL MEDIOEVO

Parma, all’inizio del secondo millennio, è stata una delle città all’avanguardia nella cultura italiana e nella nascente cultura volgare, esercitando una certa influenza anche su altre città settentrionali.[1] Si era circondata di mura, marcando così la sua differente identità socio-culturale di comunità dal territorio circostante. Le costruzioni delle città in quel periodo erano principalmente di legno, facili ad incendi disastrosi.