Coronavirus, dopo il Parmense il ballo a Codogno colpisce l’ospedale di Pontremoli

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Ospedale Sant’ Antonio abate di Pontremoli

Il presidio sanitario della Lunigiana finisce in quarantena. L’uomo positivo era in una comitiva di circa venti persone, tra musicisti e appassionati di liscio

A Pontremoli l’ospedale è in quarantena. Il Sant’Antonio Abate, spiega Il Tirreno, è mezzo chiuso da lunedì sera perché deve essere sanificato.

Una situazione che sta creando apprensione nel paese più popoloso della Lunigiana, terra al confine con il Parmense. A far scattare le misure di prevenzione il caso positivo di un uomo di 76 anni che domenica 16 febbraio era in un locale di Codogno, al centro della zona rossa, primo focolaio del Covid-19 in Italia.

Un episodio che si ricollega a quanto accaduto a Parma, dove la causa scatenante del contagio, secondo quanto ricostruito fino ad oggi dalle autorità sanitarie, è collegata al viaggio di un gruppo di ballerini a Codogno nella medesima sala da ballo. 

Il 76enne seguiva un’orchestra della zona che era lì a suonare; una comitiva di circa venti persone, tra musicisti e appassionati di ballo liscio, tutti andati e tornati da Codogno sullo stesso bus. 05 marzo 2020

Fonte Link: parma.repubblica.it

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