Coronavirus nel mondo: 82mila morti, 1 milione e mezzo di casi. Migliaia in fuga da Wuhan

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Negli Usa 1939 decessi in 24 ore: è la crescita più alta. L’ad di Twitter Jack Dorsey dona un miliardo di dollari. Boris Johnson passa la seconda notte in terapia intensiva ma è stabile e “risponde ai trattamenti”. In Spagna circa il 15 per cento della popolazione infettata. Oms a Trump: “Non è il momento di tagliare fondi”

Mappa aggiornata · Evoluzione contagi

08 aprile 2020 Sono ormai più di 82mila i morti con coronavirus nel mondo secondo i dati della Johns Hopkins University, che parlano di 82.172 vittime, la maggior parte in Italia (17.127 secondo il bilancio confermato ieri). A livello globale sono 1.431.900 i casi di Covid-19, con gli Stati Uniti che restano il primo Paese per numero di contagi (399.929). Dall’Oms Europa, il monito di Hans Henri P. Kluge:
Non bisogna allentare le misure, ma triplicare i nostri sforzi

Usa,12mila decessi: la metà nello Stato di New York

Nuovo record di decessi negli Stati Uniti, con quasi duemila i morti in 24 ore sono stati superati i 12mila decessi (12.722) di cui la metà nello Stato di New York. Solo nella Grande Mela sono morte 4.009 persone. Nelle ultime 24 ore 1939 decessi, la crescita più alta. I contagi negli States sono arrivati a 386.817. Ma il presidente Trump vede “segnali di speranza”. Durante la conferenza con la task force sul Covid-19, Trump ha sottolineato la difficile situazione di New York e del New Jersey dove però i casi potrebbero presto iniziare a scendere. “Batteremo il virus”, ha assicurato “la nostra strategia sta funzionando”. “Altri Paesi- ha continuato –  hanno di fatto più casi di coronavirus di quelli dichiarati, solo che riportano numeri ingannevoli o sbagliati”.
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Intanto si apprende che il consigliere americano al Commercio, Peter Navarro, aveva lanciato l’allarme sul coronavirus già alla fine di gennaio, in memo indirizzati a Trump, ma era rimasto inascoltato. Nei documenti, rilanciati dai principali media Usa, Navarro aveva chiesto che venisse introdotto un divieto di viaggio sulla Cina e altre misure di contenimento “aggressive”. Meno di un mese dopo, sempre per iscritto, aveva avvertito che c’era “una crescente probabilità di una pandemia vera e propria di Covid-19 che avrebbe potuto infettare fino a 100 milioni di americani con 1,2 milioni di morti”.

Fauci, “Usa hanno imparato da esperienza Italia”

In Italia “avete medici competenti ed eroici che sono stati travolti da uno tsunami ed è stato difficile trovare il passo. Dalla vostra esperienza abbiamo imparato quanto questo virus, incontrollato, può essere micidiale”, ha detto Anthony Fauci, immunologo della task force della Casa Bianca in un’intervista a Repubblica.

rep

Oms a Trump: non è il momento di tagliare fondi

In risposta alle accuse del presidente Donald Trump di essere ‘sinocentrica’ con conseguente minaccia di taglio fondi, rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) hanno fatto notare “che non è il momento di tagli” e hanno ribadito la necessità di “lavorare con i cinesi” per capire cosa succedesse sul campo in merito all’emergenza coronavirus.
“Siamo ancora nella fase acuta, per questo non è il momento di tagliare i finanziamenti”, ha dichiarato in conferenza stampa il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge.
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Fonte Link: repubblica.it

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