Ecco cosa è il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)

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MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)

Ecco il vero MES. Chi afferma che non ci sono condizionalità è in errore, perché le condizionalità fanno parte dello Statuto dello strumento stesso e non possono essere ridiscusse con tutti gli Stati firmatari.

Visto il grande dibattito su questo strumento, senza, però, un’adeguata informazione conoscitiva, abbiamo ritenuto opportuno fornire una sintesi del contenuto giuridico al fine di farlo comprendere nei suoi reali effetti e conseguenze; mettendo in rilievo i passaggi più palesemente antidemocratici di questo Trattato.
L’articolo è parte di un nostro più ampio lavoro di imminente pubblicazione relativo a tutto quello che è stato legiferato in merito ai numerosi Trattati che hanno portato l’Italia nell’attuale gabbia della moneta a debito dell’Unione Europea.

Questa è anche l’occasione per chiederci perché lo Stato Italiano debba ricorrere a prestiti economici per assolvere alle proprie funzioni e necessità.
Una ulteriore riflessione è quella di chiedersi perché il Tesoro a fronte di una richiesta di domanda di sottoscrizione di 108 miliardi di Btp (buoni poliennali del Tesoro) nell’asta di collocamento del 2 giugno 2020, si è limitato a soddisfarne solo 14.
Inoltre, se lo Stato Italiano, volesse utilizzare la leva dei finanziamenti in modo trasparente e corretto, potrebbe dedicare esclusive emissioni di titoli Btp per i cittadini italiani che detengono sui conti correnti bancari una liquidità stimata in 1500 miliardi di Euro e di altri 3500 investiti in polizze assicurative e fondi di investimento, assumendosi il rischio Bail in, (cioè se la banca fallisce sono i risparmiatori con i propri depositi eccedenti i 100.000 euro a doverne rispondere, nonché il rischio di mercato in quanto le banche, con il decreto legislativo n° 481 Governo Amato del 1992) sono state trasformate da Istituti con funzione di pubblico interesse, in Società private spa con scopo di lucro.

Luigi Boschi e Gian Fabrizio Pioli


DOBBIAMO ESSERE CONSAPEVOLI COS’E’ veramente il MES (Meccanismo Europeo di stabilità)
Con la legge n° 116 del 23 luglio 2012 (Governo Berlusconi dal 08/maggio 2008 al 16 novembre 2011, ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti), il Parlamento italiano ha ratificato il trattato che istituisce il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) redatto a Bruxelles il 2 febbraio 2012, quindi politicamente strutturato dal Governo Berlusconi, approvato poi dal Governo Monti in carica dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013, (Ministro della Economia e Finanze lo stesso Monti dal 16/11/2011 all’11/07 2012, poi da Vittorio Grilli fino dall’11/07/2012 fino al 27/aprile/2013 ); legge promulgata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale in data 28/07/2012.
Trattasi di una legge che ha sottratto sovranità al nostro Stato in violazione dell’articolo 11 della Costituzione. (…consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo).

Specificatamente, l’Italia è stata messa in condizione di dover versare a semplice  richiesta  del MES e, senza dilazioni, l’astronomica somma di €125.395.900.000 e ciò, ai sensi dell’art. 9 della citata legge. Inoltre, i membri del MES godono di immunità giuridiche totali ed assolute  unitamente alla segretazione degli atti compiuti, ai sensi dell’art. 35 legge n° 116 del 23/7/2012.

Il MES è una organizzazione internazionale autonoma con una identità giuridica distinta dai soggetti istituzionali che lo compongono, dove i Paesi aderenti, non negoziano in qualità di Stati sovrani ma di soci e debitori e con una immunità operativa totale.
In questa prima fase il MES ha un capitale sottoscritto di 700 miliardi di euro, di cui ne sono stati  versati 80(da tutti gli Stati aderenti. L’Italia ne ha versati 14,5)

Art. 4
Il MES è formato da un Consiglio dei Governatori (che sono i Ministri delle Finanze dei Paesi aderenti) e di un Consiglio di Amministrazione nonché di un Direttore Generale e del personale ritenuto ovviamente necessario.

Art. 6
Ogni Governatore nomina un amministratore e un amministratore supplente, quindi il Consiglio di Amministrazione è nominato e non eletto.

Art. 9
1.Il Consiglio dei Governatori può richiedere il versamento in qualsiasi momento del capitale autorizzato (700 miliardi) non versato e fissare un  termine entro il quale effettuare il pagamento.

2. Il Consiglio di Amministrazione può richiedere il versamento del capitale autorizzato non versato mediante una decisione adottata a maggioranza semplice.

3. Il Direttore Generale richiede in tempo utile il capitale autorizzato non versato. Questo è necessario ad evitare che il MES risulti inadempiente rispetto ai previsti impegni di pagamento e di altro tipo nei confronti dei propri creditori.

Art. 10
Il Consiglio dei Governatori riesamina periodicamente e almeno ogni 5 anni la capacità massima erogabile e l’adeguatezza del capitale autorizzato del MES.

Art. 21
Nella realizzazione del suo obiettivo il MES è autorizzato ad indebitarsi sui mercati dei capitali con banche, istituzioni finanziarie, o altri soggetti o istituzioni.

Art. 32
1. Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso, sono conferiti nel territorio di ogni suo membro lo status giuridico e i privilegi e le immunità definiti nel presente articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività.

2. Il MES è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per:
– acquisire e alienare beni mobili e immobili
-stipulare contratti
-convenire in giudizio
-concludere un accordo e/o/i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci.

3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino, e da chiunque siano detenuti godono dell’immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali compresa la documentazione inerente agli strumenti di debito.

4.  I beni, le disponibilità e le proprietà del MES ovunque si trovino e da chiunque siano detenuti, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro e pignoramento derivanti da azioni esecutive giudiziarie, amministrative o normative.

5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono inviolabili.

Art. 35
Nell’interesse del MES, il Presidente del Consiglio dei Governatori, i Governatori supplenti, gli Amministratori, gli Amministratori supplenti, nonché il Direttore Generale e gli altri membri del personale godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti nell’esercizio ufficiale delle loro funzioni e godono dell’inviolabilità per tutti gli atti scritti e documenti ufficiali redatti.

Art. 36
Nell’ambito delle sue attività istituzionali, il MES, nei suoi attivi, nelle sue entrate, nei suoi beni, nonché nellle operazioni e transazioni autorizzate dal presente trattato sono esenti da qualsiasi imposta diretta.

Ricapitolando il MES è:

-una Società per azioni a cui gli Stati dovranno  trasferire risorse potenzialmente illimitate e che avrà il controllo della politica economica nazionale;
-un soggetto con delega in bianco per gestire le ricchezze del paese;
-un soggetto che può incriminare e che non può essere incriminato;
-un soggetto nei confronti del quale nessuna legge esistente ha effetto;
-un soggetto i cui organi funzionari dipendenti, godono della più totale immunità e inviolabilità;
-un soggetto che può acquisire beni e immobili dei Paesi.


In sostanza, il MES non può essere toccato da nessuno e può fare tutto ciò che vuole.
L’Italia signor con questo Trattato ha firmato una cambiale in bianco perché si è obbligata a corrispondere  illimitatamente in proporzione alla propria quota del 17,9% alle successive richieste di capitalizzazioni che il MES ritenesse utili e necessarie.
Mentre la Germania ha ritenuto di cautelarsi facendo esprimere la propria Corte Costituzionale di Karlsruhe, la quale ha deliberato che nuovi versamenti al fondo dovranno essere approvati e autorizzati di volta in volta dal proprio Parlamento. La Corte Costituzionale tedesca, a differenza di quella italiana, può essere adita direttamente dai cittadini (questo è garanzia di assoluta trasparenza e democrazia).   
Occorre anche evidenziare che il MES svolge una funzione  di banca prestatrice di ultima istanza, cioè quando gli Stati perdono la capacità di finanziarsi sul libero mercato.
I finanziamenti accordati dal MES vengono erogati sotto forma di prestito gravato da interessi e non tengono in alcun conto dei soldi conferiti precedentemente dallo Stato sottoposto a programma.
Praticamente gli Stati versano i soldi a questo fondo poi, in caso di necessità ricevono in prestito i soldi versati. Pagando in tal modo due volte più gli interessi!! (Parma, 14/06/2020)
Luigi Boschi e Gian Fabrizio Pioli (per la ricerca e l’analisi giuridica)

Ripreso da LA VOCE DI PARMA
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9 pensieri riguardo “Ecco cosa è il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)

  1. Buongiorno Luigi..sono anni che rendono
    sottomessi i vari stati membri del’Unione Europea attraverso queste formule che
    cambiano nome ..ma non il fine ultimo
    che è di renderci sempre più poveri e comprabili a pochi spiccioli.
    Un abbraccio Cristina

  2. Grazie, ma in linea di massima già mi ero fatto un’idea precisa.
    Il Mes è stato concepito come una tipica fregatura “stile Bilderberg”.
    Oggi la stampa serva dei “poteri occulti” millanta che il ricorso al Mes sia senza condizioni.
    Ma, nero su bianco, non è affatto così.
    Conte non è un fesso, è un esperto avvocato d’affari, e se da un lato è costretto a tenersi buono l’establishment europeo per evitare speculazioni al ribasso sui nostri titoli di stato, dall’altro ha sempre tenuto un atteggiamento di evidentissima diffidenza nei confronti del Mes.
    Alla fine ha intelligentemente passato la patata bollente al Parlamento.
    Se 5 stelle, Lega e Fratelli d’Italia non lo voteranno, il ricorso al Mes, con relativa cessione di sovranità nazionale, sarà evitato..
    Ma rischierà di cadere il governo (cosa che personalmente non auspico..).
    Vedremo.. Francesco

    1. Tu sarai informato, ma quanti li sono? Hai mai letto su un giornale mainstream la spiegazione di come è nato e come è stato concepito il MES. Ci hanno solo fornito informazioni falsate. Il Mes senza condizioni, non possiamo rinunciare a 36 miliardi, ecc
      Tutte balle!! Il Mes è uno solo, quello che ho descritto puntualmente: non esiste il MES senza condizioni. La cosa più grave poi è l’impunità di ogni membro che agisce sopra ogni legge, il suo operato non può essere oggetto di giudizio, e via dicendo, come penso tu abbia letto nel mio articolo. Sono tutti criminali, da quelli che lo hanno sottoscritto nel 2012, a quelli che lo propongono ora senza condizioni. Avevo fiducia in Conte, ma negli ultimi mesi mi ha totalmente deluso. aveva la possibilità di divenire uno statista, è rimasto invece un avvocatucolo di manzoniana memoria, con poco coraggio e molto interessato alla sua poltrona. Sulla moneta a debito non ha mai fatto niente. Il casino che ha combinato con l’Ilva di Taranto, ecc.
      Per me è bocciato. Come direbbe Briatore: “Sei Fuori!” Purtroppo non ci sono alternative all’orizzonte: questa è la nostra disgrazia e la sua fortuna.
      Ti avevo cercato per dirti questo che ti ho scritto. Ciao.
      Luigi

  3. Vero ciò che affermi sul Mes
    Infatti a sostenere la balla del Mes “senza condizioni” sono i soliti partiti dell’establishment, in primis PD e Forza Italia.
    Ed ovviamente i mass media, giornalistici e televisivi, tutti sotto il controllo del club dei potenti.
    Sarò ingenuo, ma a me sia Conte che Mattarella che Papa Francesco sembrano “uomini liberi”, da come si muovono nella palude che li assedia.
    Dovesse cadere Conte (che perlomeno è gradito al Vaticano “giusto”, quello di Papa Francesco appunto, e che si dichiara seguace di Padre Pio, anzi di San Pio) sono certo che ci arriverebbe tra capo e collo non un Salvini, ma un cosiddetto “tecnico” tipo Mario Draghi, o similare..
    Ti lascio immaginare le conseguenze, per la gente a reddito medio-basso come noi..
    Quindi personalmente evito di essere ipercritico.
    Il compito di Conte, dovendo governare in una situazione di gravissima emergenza, con una maggioranza parlamentare raccogliticcia e di scarsa qualità intellettuale, in un paese ultrapolemico e litigioso come l’Italia, stretto tra Scilla (la Destra) e Cariddi (l’Europa, con cui bene o male dobbiamo fare i conti, finchè non troveremo il coraggio di votare per l’Italexit.) non è stato certo facile.
    Quanto al problema della “moneta a debito”, credo rientri tra le potenziali riforme dei “massimi sistemi” non certo in prima fila nel contesto attuale, ammesso e non concesso che ci sia una larga condivisione di idee simili alle tue..
    Io la penso così.
    Ma la mia è solo un’opinione, mica mi ritengo infallibile..
    Ciao, un saluto.
    Francesco

    1. La moneta a debito, caro Francesco, per me è la discriminante di un politico onesto o criminale. Chi non fa nulla su questo punto, come Conte, rientra nella prima categoria, come Mattarella che ha firmato sempre tutto e non è mai stato garante della nostra Costituzione. Lascia che la nostra sovranità sia calpestata. Presto pubblicherò un articolo in cui faccio nomi e cognomi di coloro che dovrebbero essere messi a processo per alto tradimento. Ciao. Luigi

      1. Caro Luigi,
        ho una sola domanda, in proposito.
        Chi sono i politici che sostengono le tue stesse idee circa la “moneta a debito” ??
        E che, una volta al potere, potrebbero rimettere le cose a posto, seguendo la tua filosofia (che non mi permetto di discutere, ma non arrivo ad afferrare del tutto sul piano pratico) ??
        Scusami l’ignoranza (sono sincero, non faccio sarcasmo..).
        Ciao, un saluto. Francesco

        1. E’ una truffa di sistema, solo la Costituzione ci difende. Non ci sono politici attualmente, capaci e in grado di produrre il cambiamento del paradigma monetario, sono tutti finanziati dai grandi usurai dal Presidente in giù. Hanno tradito la Costituzione. Tutte le cariche sono da loro nominate. Hanno ucciso Presidenti, prodotto stragi. Hanno reso il mondo un inferno, indebitandolo con la moneta a debito, prodotta dal nulla e prestata al valore nominale. Una vera truffa. Moneta nelle mani di un manipolo di usurai internazionali che governano il mondo con la moneta.
          Occorre innanzitutto un Presidente coraggioso e competente, come Paolo Maddalena ex vice presidente della Corte Costituzionale. Due video e un articolo:

          https://www.luigiboschi.it/argomenti/economia_e_finanza/paolo-maddalena-avverte-o-stampiamo-moneta-o-svenderemo-litalia/ Paolo Maddalena avverte: “O stampiamo moneta o svenderemo l’Italia”

          Abbiamo bisogno di politici che fin dalla loro campagna elettorale dichiarino di cambiare il paradigma monetario.
          Senti anche Nino Galloni ex dirigente ministeriale, ho pubblicato diversi video,
          inizia con questi che ti ho inserito. Abbiamo bisogno di italiani consapevoli di cosa è la moneta, e non si arrendano ad essere servi. Documentati sul prof. Giacinto Auriti.
          Io ho studiato e documentato e cerco di fare onestamente il mio lavoro di giornalista, che è quello di informare con verità. Non sono un politico. Non chiedere a me ciò che non sono in grado di dirti. Io ti porto dati, riflessioni, opinioni. C’è un fermento culturale sulla moneta non indifferente. Ognuno faccia il suo dovere e qualcosa di buono ne ricaveremo. Ciao e buona serata. LB

          Nino Galloni: la scarsità di denaro? Così ci rendono servi. https://www.luigiboschi.it/radiowebtvmain/radiowebtv/nino-galloni-la-scarsita-di-denaro-cosi-ci-rendono-servi-2/
          Nino Galloni: come fare una moneta nazionale, sovrana, non a debito

          https://www.luigiboschi.it/radiowebtvmain/radiowebtv/nino-galloni-come-fare-una-moneta-nazionale-sovrana-non-debito-0/

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