Ue, Gentiloni nominato commissario agli Affari economici: è la prima volta per l’Italia. Von der Leyen: “Scelto per la sua esperienza”

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Paolo Gentiloni Nuovo commissario europeo

L’ex presidente del Consiglio ed esponente del Partito democratico è stato assegnato al pacchetto EcFin. La leader tedesca: “Sono sicura che darà un buon equilibrio” al portafoglio “in una combinazione intelligente di punti di vista diversi con Dombrovskis (vicepresidente lettone) con cui lavorerà”

Paolo Gentiloni è il nuovo commissario agli Affari economici e finanziari dell’Unione europea. L’ex presidente del Consiglio ed esponente Pd è il primo italiano a ottenere la responsabilità del pacchetto EcFin. A dare l’annuncio è stata la presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen nella conferenza stampa con cui ha ufficializzato le deleghe assegnate ai membri della squadra. “La scelta”, ha detto la leader tedesca, “è ricaduta su Gentiloni per la sua grande esperienza. Sono sicura che darà un buon equilibrio” al portafoglio “in una combinazione intelligente di punti di vista diversi con Dombrovskis con cui lavorerà”. Il lettone infatti è stato nominato vicepresidente per le politiche economiche europee con delega ai servizi finanziari e lavorerà a stretto contatto con Gentiloni. La notizia che l’Italia fosse in corsa per una delega di peso nell’ambito economico era circolata nei giorni scorsi: in un primo momento si era ipotizzata la delega all’Industria o alla Concorrenza, ma, negli ultimi giorni e anche alla luce del cambio di maggioranza del Conte 2, era iniziata a circolare l’ipotesi degli Affari economici. L’indicazione dovrà ora essere validata dal Parlamento europeo, che nelle prossime settimane avvierà le audizioni di tutti i commissari nominati oggi. 

Le prime parole di Gentiloni sono state di ringraziamento per la presidente Ursula Von der Leyen: “Mi impegnerò”, ha detto, “innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale. Considero il mio ruolo di grande rilievo in un momento cruciale per il futuro dell’economia europea. Cercherò di onorare l’Italia, il governo che mi ha proposto, lavorando nell’interesse si tutti i cittadini europei”.

Von der Leyen: “Flessibilità nell’ambito delle regole. La mia commissione sarà moderna e agile”
La neopresidente della commissione Ue ha presentato la sua squadra ai giornalisti e ha ribadito di volere una squadra “moderna” e “agile. “Presento una squadra ben equilibrata e che riunisce competenza ed esperienza”, è stato l’esordio parlando con i giornalisti. “Voglio una commissione che lavori con determinazione e che offra delle risposte. Voglio una commissione che sia flessibile moderna e agile. Vorrei ringraziare Juncker per il suo sostegno in queste ultime settimane. Lo conosco da quando sono entrata in politica in politica e ho molto imparato da lui ed è un onore succedergli”.

Von der Leyen ha poi risposto alle domande dei cronisti. E a chi le chiedeva se ci sarà “un’eventuale riforma del Patto di stabilità“, ha risposto genericamente: “Vogliamo un’economia più forte e un’Europa più forte, sappiamo quali sono i limiti e la flessibilità è chiara, dobbiamo discutere nell’ambito di queste regole. Aspettiamo le bozze delle prossime leggi di stabilità e poi vedremo quali sono i prossimi passi”. Solo ieri il premier italiano Giuseppe Conte, nel discorso con cui ha chiesto la fiducia alla Camera, ha parlato di “migliorare il Patto di stabilità”. Sempre sull’Italia, Von der Leyen ha specificato: “Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sa quali siano le aspettative nei confronti dell’Italia e credo che riusciremo a fare progressi su questi aspetti nel quadro delle regole concordate. Viene dal Parlamento europeo e conosce molto bene il Patto di stabilità e le norme sulle quali in Europa ci siamo messi d’accordo. Se rispettiamo queste regole staremo meglio tutti”.

La presidente della commissione ha anche parlato di Brexit. “Non è la fine di qualcosa”, ha detto, “ma l’inizio delle nostre future relazioni con il Regno Unito, che voglio siano buone anche in futuro. So che Phil Hogan (il commissario irlandese, ndr) è un negoziatore molto bravo ed equo. Ha gestito il portafoglio dell’agricoltura in maniera straordinaria, ed è quello che mi aspetto da lui anche come commissario al Commercio, è molto importante avere un accordo sul libero scambio molto valido con il Regno Unito”. E sull’eventualità che si debba nominare un commissario britannico, ha specificato: “Vedremo cosa succederà fino al 1 novembre, attenderemo quella data. Se il Regno Unito dovesse chiedere una proroga gliela concederemo, ma in quel caso dovrà nominare un commissario”. 10 SETTEMBRE 2019

Fonte Link: ilfattoquotidiano.it

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