La musica che incontra l’infinito spazio in Pärt, Berg e Holst con Quirino principe per Impariamo il concerto del 20 febbraio alle ore 18

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Quirino Principe

La musica che incontra l’infinito spazio

in Pärt, Berg e Holst

a Impariamo il Concerto di giovedì 20 febbraio

Quirino Principe presenterà alle ore 18

il terzo appuntamento di Fenomeni

Alle ore 15 la prova aperta della Filarmonica Arturo Toscanini

diretta da Alpesh Chauhan con Ilya Gringolts al violino

 

Sarà una figura d’eccezione, il professore e musicologo, nonché Accademico di Santa Cecilia Quirino Principe, tra i più grandi studiosi ed intellettuali italiani, ad introdurre il pubblico per “Impariamo il concerto” nel programma del terzo appuntamento di Fenomeni con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan, e la partecipazione del violinista Ilya Gringolts, il cui tema dei brani “la musica che incontra l’infinito spazio” crea intrecci anche con la filosofia e l’astrologia.

Quirino Principe ha insegnato discipline a carattere musicologico al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Storia della musica all’Università di Trieste e Filosofia della Musica all’Università di Roma Tre. Traduttore dal tedesco e da altre lingue, nel 1991 ha ricevuto il premio internazionale “Ervino Pocar” per la traduzione dal tedesco di moltissimi autori. Tra l’altro Ha introdotto Tolkien in Italia curando l’edizione italiana de Il Signore degli Anelli (Rusconi, Milano 1970).

Per quest’incontro che si tiene giovedì 20 febbraio alle ore 18 presso la Sala Paër del CPM della Toscanini, egli nell’analizzare i brani in programma approfondirà con il carisma e l’originalità dell’eloquio che lo contraddistingue, i legami tra la musica e lo spazio-tempo, in particolare, per quanto riguarda l’immenso e coinvolgente The Planets dell’inglese Gustav Holst per grande orchestra,  si soffermerà sui suoni che incontrano le sfere celesti.

Ma in questa immensità dello spazio della musica sembrano assumere una forma tridimensionale anche i sentimenti umani come il dolore. A questo allude il Concerto per violino e orchestra “alla memoria di un angelo” che Alban Berg, scrisse in ricordo di Manon Gropius la figlia di Walter Gropius e di Alma Mahler scomparsa prematuramente a 18 anni. Nel commentare la profondità della partitura, Principe sottolinea una significativa coincidenza da lui definita “secondo finale tragico” racchiusa nel Concerto. “Due variazioni, Misterioso e Adagio concludono il Concerto in un orizzonte di luttuosa estinzione e di disperato Nulla. Questo Requiem per Mignon fu anche il Requiem per Berg. Quattro mesi dopo il compimento del lavoro, il compositore morì per grave setticemia l’antivigilia o la vigilia di Natale 1935, appena in tempo per abbandonare il mondo nello stesso anno in cui Manon, era divenuta l’angelo che era. Questo fu il secondo finale tragico.”

Sempre a proposito di dediche e ricordi, sul Cantus in memoriam di Benjamin di Arvo Pärt che completa il programma, così si esprime: “È costruito entro un ambito di modalità arcaizzante, “Suscita ammirazione la presenza, nel Cantus, di momenti anche brevissimi e fuggevoli in cui lampeggia la fisionomia di Britten, e ciò avviene soprattutto quando entra la voce umana.  Colpisce l’evidenza di come la semplificazione della sintassi compositiva ci aiuti a “vedere” gli invisibili ed elegantissimi archetipi di questa musica che vuol essere spoglia e fatta quasi di nulla.”

 

Prima dell’incontro, a partire dalle ore 15, avrà luogo all’Auditorium Paganini la prova aperta.

I biglietti – al prezzo di 3 euro (1 euro per gli studenti) – sono in vendita prima presso la biglietteria della Toscanini, situata presso il CPM Toscanini, Viale Barilla 27/A, e in seguito alla biglietteria del Paganini a partire da 30 minuti prima dell’inizio della prova. Informazioni al numero 0521/391339 o scrivendo a biglietteria@latoscanini.it.

 

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