La toscanini: Terzo appuntamento di Fenomeni, le musiche di Holst, Part e Berg sfidano lo spazio venerdì 21 febbraio ore 20.30 all’Auditorium Paganini

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Nel terzo appuntamento di Fenomeni tre partiture sfidano lo spazio dentro il quale Part con Cantus e Berg con il Concerto per violino

vi collocano il sentimento del dolore ricordando rispettivamente

 Benjamin Britten e Manon Gropius. Holst invece con la grandiosa suite The Planets mette in musica l’universo e

Matthews completa il viaggio aggiungendo Plutone l’ottavo pianeta 

Concerto all’Auditorium Paganini venerdì 21 febbraio ore 20.30

Filarmonica Arturo Toscanini
Alpesh Chauhan direttore Ilya Gringolts violino

 

Concerto all’Auditorium Paganini venerdì 21 febbraio ore 20.30

Filarmonica Arturo Toscanini

Alpesh Chauhan direttore principale

 Alpesh Chauhan direttore Ilya Gringolts violino

Nel terzo appuntamento di Fenomeni tre partiture sfidano lo spazio dentro
il quale Part con Cantus e Berg con il Concerto per violino vi collocano il sentimento del dolore ricordando rispettivamente
Benjamin Britten e Manon Gropius. Holst invece con la grandiosa suite The
Planets mette in musica l’universo e 
Matthews completa il viaggio aggiungendo Plutone l’ottavo pianeta

Concerto all’Auditorium Paganini venerdì 21 febbraio ore 20.30
Filarmonica Arturo Toscanini Alpesh Chauhan direttore, Ilya Gringolts violino

Ilya Gringolts violino

Tra i numerosi anniversari del 2020, riguardanti personaggi della cultura e artisti, vi è anche quello di un’opera che ha dato tanto allo sviluppo della musica futura con riferimento alle colonne sonore cinematografiche sul genere di Guerre Stellari: si tratta di The Planets la più importante composizione di Gustav Holst. A cent’anni dalla sua prima esecuzione, la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan la propone venerdì 21 febbraio ore 20.30 all’Auditorium Paganini. Si tratta di una suite per grande orchestra in sette movimenti, ognuno dei quali è un viaggio musicale dedicato ad ogni nostro pianeta del sistema solare definito con un aggettivo che dà il carattere alla musica stessa; il promo brano della composizione che potrebbe essere definita un grande trattato di orchestrazione applicata all’astrologia è Marte, il portatore di guerra ispirato al carattere battagliero e implacabile del dio della mitologia greca e romana che dà il nome al pianeta. È un brano imponente e impressionante che fu definito “il più feroce pezzo di musica di tutti i tempi”; è il più famoso, citato e imitato di Holst. Il secondo è “Venere, la portatrice di pace dal carattere pacato, sereno e dolcemente evocativo, ispirato alla figura dell’antica dea e dall’apparenza di luminosa placidità del pianeta (Venere è il pianeta più luminoso del cielo); quindi “Mercurio, il messaggero alato”, “Giove, il portatore dell’allegria, “Saturno, il portatore della vecchiaia”, segue “Urano, il mago” dall’incedere frenetico e grottesco, caratterizzato da una crescente vitalità, chiaramente un omaggio all’Apprendista Stregone di Paul Dukas; termina con “Nettuno, il mistico” che rappresenta il remoto e misterioso pianeta (almeno all’epoca).

Anche le scoperte scientifiche seguenti contribuirono alla fama di questo lavoro: infatti quando nel 1930 venne scoperto Plutone alcuni compositori si cimentarono nella sua descrizione sulla scia di quanto aveva fatto Holst: ad esempio Colin Matthews lavorò nel 2000, su richiesta di Kent Nagano, ad una nuova aggiunta: “Plutone il rinnovatore” che verrà eseguito al termine della Suite di Holst.

Mentre in apertura di serata sono previsti due brani di forte suggestione: Cantus in memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt e il Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo” di  Alban Berg.

Il primo è un esempio del nuovo cammino compositivo del noto musicista estone verificatosi a seguito di una crisi spirituale. Scritto nel 1976 perché turbato dalla morte di Benjamin Britten, Pärt iniziò a lavorare ad una nuova composizione dal linguaggio è semplice, con la strumentazione ridotta all’osso, comprendente solamente gli archi ed una campana intonata sul suono del la; ciò per il compositore rappresenta la ricerca di un’unità spirituale, tramite l’annichilimento di una complessità che crea confusione e dispersione.

Di potente impatto emotivo, il Concerto di Alban Berg. “alla memoria di un angelo” è dedicato a Manon Gropius. Scevro da virtuosismi esasperati, l’autore sembra avervi anteposto la necessità espressiva, quasi per scrivere un “Requiem senza parole” in cui non manca di inserire citazioni, dai ländler viennesi che danno vigore al primo tempo ai corali bachiani che accompagnano tutto il secondo tempo, conducendo questo capolavoro ad una conclusione memorabile. Costituisce l’occasione per apprezzare la caratura strumentale del violinista russo Ilya Gringolts, tra i più in vista del momento. Perfezionatosi alla Juilliard School of Music, dove ha studiato con Itzhak Perlman, nel 1998 ha vinto il prestigioso Premio Paganini divenendo il più giovane vincitore nella storia del Concorso Ricercatissimo come solista, si dedica al grande repertorio orchestrale ma anche a quello contemporaneo ed è inoltre interessato alla prassi esecutiva storica.

 

I biglietti del concerto sono disponibili presso la biglietteria della Toscanini che ha sede in viale Barilla 27/A, all’interno del Parco Eridania, presso il CPM Toscanini, e che osserva i consueti orari: da martedì a sabato dalle 10 alle 13, il giovedì apertura pomeridiana dalle 14 alle 17). La vendita on-line è sul sito www,biglietterialatoscanini.it sino alla mezzanotte del giorno precedente il concerto.

 

Il botteghino serale dell’Auditorium Paganini (0521-391379) apre alle 19 la sera del concerto. Informazioni possono essere richieste scrivendo all’email biglietteria@fondazionetoscanini.it, o telefonando allo 0521-391339. I prezzi vanno dai 40 euro del biglietto intero posti oro (33 nel settore blu) ai 10 euro della tariffa Academy destinata agli studenti delle scuole primarie e secondarie e dell’Università di Parma e valida in tutti i settori.

 

La rassegna Fenomeni 2019/2020 è resa possibile dal contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma. Barilla è main sponsor de La Toscanini.  Dallara è main sponsor della rassegna Fenomeni. CePIM spa è partner istituzionale della Fondazione Arturo Toscanini. Sponsor: Gruppo Hera. Cros Consulting è sponsor tecnico.

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