Luca Zingaretti a Teatro Due di Parma con la Sirena

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Luca Zingaretti

Luca Zingaretti
legge
LA SIRENA
dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

drammaturgia Luca Zingaretti
musiche composte da Germano Mazzocchetti
produzione Zocotoco srl

Torna a Teatro Due Luca Zingaretti che legge in Arena Shakespeare La Sirena tratto da “Lighea”, racconto del grande scrittore siciliano Tomasi di Lampedusa. Una storia di amore, amicizia e recupero delle proprie radici nel dialogo tra due emigrati dalla Sicilia a Torino. 

ARENA SHAKESPEARE

12 e 13 SETTEMBRE 2020, ORE 21.00

Sarà in scena in Arena Shakespeare il 12 e 13 settembre alle ore 21.00 Luca Zingaretti con La Sirena, tratto da “Lighea”, racconto del grande scrittore siciliano Tomasi di Lampedusa. Dopo tanti anni, molti film e serie tv, Luca Zingaretti torna al suo primo amore, il Teatro e in particolare torna al Teatro Due di Parma, con il quale ha collaborato per molte produzioni negli anni ’90.

Nel reading, curato nell’adattamento drammaturgico dallo stesso Zingaretti, le note composte ed eseguite in scena dal pianista Germano Mazzocchetti, accompagneranno un testo intenso, ambientato nel 1938, una storia di amore, amicizia e recupero delle proprie radici nel dialogo tra due emigrati dalla Sicilia a Torino.

Nel tardo autunno del 1938 due uomini si incontrano in una Torino a entrambi estranea. Paolo Corbèra è nato a Palermo, giovane laureato in Giurisprudenza, lavora come redattore de “La Stampa”. Rosario La Ciura è nato ad Aci Castello, ha settantacinque anni, ed oltre ad essere senatore, è il più illustre ellenista del tempo, autore di una stimata opera di alta erudizione e di viva poesia.

I due sconosciuti si incontrano in un caffé di via Po («una specie di Ade» o «un adattissimo Limbo») e, a poco a poco, entrano in una garbata e cordiale confidenza. Tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute cinicamente ironiche, i due trascorrono il tempo conversando di letteratura, di antichità, di vecchie e nuove abitudini di vita. In un immaginario viaggio, geografico e temporale tra il Nord e il Sud, emerge un mondo costruito sulla passione e l’estasi. Alle iniziali avventure del giovane con «sgualdrinelle ammalate e squallide» si sostituisce, in modo tanto sinuoso quanto dirompente, l’amore del vecchio per una creatura dal sorriso che esprime «bestiale gioia di esistere, una quasi divina letizia», dal «profumo mai sentito, un odore magico di mare», dalla voce che pare un canto.

Nonostante Giuseppe Tomasi di Lampedusa sia noto soprattutto per Il Gattopardo, se si osserva la pur modesta opera letteraria dell’autore, non si può far a meno di annoverare tra i suoi capolavori anche quel piccolo gioiello che è Lighea, pubblicato postumo.

Dalle pagine del racconto ambientato nella fredda Torino emerge con vigore la calda Sicilia: l’odore della salsedine, il sapore dei ricci di mare, il profumo di rosmarino sui Nèbrodi, il gusto del miele di Melilli, le raffiche di profumo degli agrumeti, «l’incanto di Castellammare, quando le stelle si specchiano nel mare che dorme e lo spirito di chi è coricato riverso fra i lentischi si perde nel vortice del cielo mentre il corpo, teso e all’erta, teme l’avvicinarsi dei demoni».

Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org – Tel.0521.230242

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