PROGRAMMA FONDAZIONE TEATRO DUE AUTUNNO – INVERNO – PRIMAVERA 2019/2020

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  Angela Finocchiaro: Ho perso il filo
Anna Camerlingo

FONDAZIONE TEATRO DUE

AUTUNNO – INVERNO – PRIMAVERA

2019/2020

Cosa resta?

Cosa possiamo rappresentare di non transeunte?

Queste sono le domande che ardono nel cuore di un’istituzione come Fondazione Teatro Due, vocata alla creazione artistica e allo stesso tempo consapevole della propria funzione pubblica, civile e politica.

Una grande responsabilità mai data per scontata, una missione ribadita in ogni scelta, anche la più piccola: dalla progettazione alla creazione, dalla programmazione alla comunicazione, dallo studio alla formazione, dalle parole ai gesti e fino al più piccolo particolare.

Perché il teatro è custode dei valori profondi che stanno alla base della creazione, luogo di civiltà, di elaborazione, crescita e sedimentazione di principî duraturi, imperituri.

È proprio l’interrogarsi costante su quale sia la direzione verso cui veicolare la responsabilità culturale nei confronti della società, il punto di partenza per la programmazione che Fondazione Teatro Due propone oggi, presentando l’attività autunno, inverno e primavera 2019/2020: un programma di 14 produzioni (nuove e di repertorio), 11 spettacoli ospiti per oltre 300 rappresentazioni, numerosi progetti di formazione e collaborazioni interdisciplinari.

Con uno sguardo aggiornato e attento sul presente, rispettoso della tradizione, concentrato sull’esplorazione e l’approfondimento di alcuni temi chiave inerenti alla nostra contemporaneità, Fondazione Teatro Due propone un calendario che da ottobre ad aprile vedrà aperti gli Spazi di Teatro Due vissuti spesso in contemporanea. L’attività proseguirà nell’estate 2020 con la programmazione di Arena Shekespeare.

Nuove Produzioni e Repertorio realizzato dall’Ensemble Stabile Attori Teatro Due, Ospitalità (all’interno di questi si articola anche il programma di Teatro Festival 2019 in collaborazione con Reggio Parma Festival) e Formazione, sono gli assi sui quali si articola l’attività 2019/2020, realizzata con il sostegno istituzionale di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, e Fondazione Monteparma.

La proposta di Teatro Due è rivolta a Spettatori non consumatori, a Cittadini che hanno diritto ad appropriarsi di un tassello della propria memoria individuale e collettiva, patrimonio imprescindibile di un presente che può immaginarsi un futuro.

Per custodire “quello che resta” è stato immaginato un percorso che propone i classici del teatro mondiale firmati dai grandi autori del passato ed esplora le nuove frontiere della drammaturgia contemporanea italiana e internazionale.

La certezza è che la civiltà del teatro, che è fatta di storie, possa lasciare nelle persone più profonde tracce di umanità.

L’amore per le storie, quando lambisce la follia, esplode in tutta la sua forza in Misery di William Goldman tratto dal romanzo di Stephen King e reso celebre da un film cult, una nuova produzione al debutto nazionale. Filippo Dini, appena insignito del premio Le Maschere del Teatro, dirige e interpreta insieme ad Arianna Scommegna e Carlo Orlando un thriller psicologico che non è solo una profonda riflessione sul “demone” creazione: in Annie, l’ammiratrice psicopatica pronta ad uccidere il suo autore preferito pur di riportare in vita la sua eroina del cuore, si cela una follia che può essere metafora di un tempo, il nostro, in cui la non distinzione fra virtuale e reale porta con sé conseguenze catastrofiche. Il riflesso estremo di una società in cui i confini tra sapienza e opinione sono sempre più labili.

Shakespeare è maestro nel condensare le contraddizioni in personaggi fatti di carne e ossa. Uno dei più famosi è certamente Shylock che invoca la grandezza della legge contro l’opinione pubblica.

Ogni elenco dei temi e delle controversie (attualissime) che Il mercante di Venezia contiene sarebbe insufficiente. Questa tragicommedia sembra scritta da chi coglie le contraddizioni e le sfaccettature che caratterizzano il nostro tempo, ma è la Venezia di Shylock, di Antonio, di Porzia e di tutti i personaggi che Walter Le Moli porterà in scena, con gli attori dell’Ensemble Stabile, nella sua spiazzante lettura di un testo inclassificabile.

Una netta presa di posizione contro l’antipolitica è anche il confronto con un autore come Machiavelli. In Mandragola, diretta da Giacomo Giuntini, politica e commedia si intrecciano in un’epifania carnevalesca fatta di maschere, travestimenti, parodie del sacro e scivolamenti gerarchici, ma con un sorriso, perché il linguaggio della politica e le sue tesi sono anche ingredienti del comico, senza dimenticare che Machiavelli è il più fine degli strateghi politici.

Nel dibattito pubblico su temi scottanti della nostra attualità politica, scientifica ed etica, si inserisce la messa in scena di Ocean Terminal che Emanuele Vezzoli ha realizzato a partire dal romanzo di Piergiorgio Welby, una vivida riflessione sull’autodeterminazione della persona e sulle scelte di vita e fine vita.

In Peggy Guggenheim – Donna allo Specchio, Fiorella Ceccacci Rubino si addentra nei meandri della vita dell’icona per eccellenza dell’arte contemporanea.

Nell’ambito del programma di Teatro Festival 2019 sarà presentato Play it again, il nuovo spettacolo del duo Igudesman & Joo. Il violinista russo e il pianista anglo-coreano che hanno fatto impazzire il pubblico dei teatri di tutto il mondo con la loro musica intrisa di classico virtuosismo mascherato da gag comiche, sorprenderà gli spettatori con uno show tutto alla rovescia, in cui partiranno dai bis.

Fra gli altri spettacoli di Teatro Festival 2019 segnaliamo Le disavventure di Pinocchio creazione realizzata dal Trio Amadei e dal Teatro Medico Ipnotico che fonde il grande teatro di figura contemporaneo con la musica eseguita dal vivo da un’orchestra, le video animazioni e il video mapping.

Tra i titoli in repertorio ripresi a Teatro Due e presentati in diverse città italiane si segnalano Hikikomori, La locandiera, Ogni bellissima cosa, Un canto di Natale, Lungs e l’Istruttoria di Peter Weiss, incrollabile caposaldo della memoria.

Le ospitalità integrano e arricchiscono il progetto di Fondazione Teatro Due, proponendo una selezione di spettacoli fra i più significativi del momento: i Molière La scuola delle mogli diretto e interpretato da Arturo Cirillo e il Misantropo di Valter Malosti, Anna dei miracoli di William Gibson con Mascia Musy regia di Emanuela Giordano, Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo firmato da Roberto Andò, La Classe con Claudio Casadio e Brenno Placido diretti da Giuseppe Marini, Luisa Ranieri in The deep blue sea di Terence Rattigan con la regia di Luca Zingaretti e Angela Finocchiaro in Ho perso il filo, con le coreografie di Hervé Koubi.

Due le creazioni di danza contemporanea: Madre della compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti e Elsewhere di Daniele Albanese che sarà in scena insieme a Eva Karczag.

Fondazione Teatro Due, convinta della portata insostituibile del teatro anche nella costruzione del patrimonio identitario della collettività, si impegna nella valorizzazione e nella diffusione delle competenze necessarie alla creazione artistica e collabora con diverse Istituzioni in percorsi formativi che assumono la complessità necessaria alla partecipazione attiva e consapevole dei cittadini, degli spettatori.

La Formazione si sviluppa su diversi piani. Da un lato si rivolge a professionisti con il Corso di Alta Formazione Casa degli Artisti (che ha preso il via nel mese di giugno con 28 partecipanti provenienti da tutta Italia, selezionati tra oltre 300 richieste di ammissione); dall’altro la formazione degli spettatori con Workshop destinati agli Studenti Universitari dell’Ateneo di Parma, classroom plays (Nadia e Prof., cosa vuol dire essere vivi?), Cattedra Volante e Laboratori di teatro rivolti agli studenti degli Istituti Superiori.

Prenderà il via in ottobre il nuovo progetto Arcipelago dei Suoni realizzato in collaborazione con La Toscanini, otto concerti-spettacolo per famiglie e bambini alla scoperta degli strumenti musicali.

 

 

Per informazioni e biglietteria: tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org

 

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