Emilia, operazione contro la ‘ndrangheta dei Grande Aracri: arresti anche a Parma

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Fra i sedici coinvolti nell’operazione Grimilde della polizia anche il boss Francesco Grande Aracri, oltre ai figli Salvatore e Paolo, e Giuseppe Caruso, presidente del Consiglio comunale di Piacenza

Nuovo colpo alla ‘ndrangheta in Emilia Romagna: la polizia ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e che sono storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro, in provincia di Crotone.

Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi, si legge in una nota, figurano “elementi di primo piano del sodalizio ‘ndranghtistico emiliano, tra i quali Salvatore, Francesco (già condannato per associazione mafiosa) e Paolo Grande Aracri, ritenuti ai vertici del clan operante nelle province di Reggio Emilia, Parma (dove sono stati effetuati tre arresti a carico di persone ritenute collegate al clan) e Piacenza, oltre a Giuseppe Caruso, attuale presidente del Consiglio comunale di Piacenza, ritenuto appartenente al gruppo mafioso capeggiato dagli altri”.

“Perché io ho mille amicizie, da tutte le parti, bancari… oleifici… industriali, tutto quello che vuoi… quindi io so dove bussare… quindi se tu mi tieni esterno ti dà vantaggio, se tu mi immischi… dopo che mi hai immischiato e mi hai bruciato… è finita” diceva l’esponente di Fratelli d’Italia a un altro indagato, secondo un’intercettazione dell’8 settembre 2015. 25 giugno 2019

Fonte Link: parma.repubblica.it

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