LAV, Decreto Milleproroghe: per test sostanze d’abuso (fumo, alcol e droghe) Governo avrebbe concesso ancora 1 anno.

Animali, Ricerca e Vivisezione
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DECRETO MILLEPROROGHE: PER TEST SOSTANZE D’ABUSO (FUMO, ALCOL E DROGHE) GOVERNO AVREBBE CONCESSO ANCORA 1 ANNO. PROROGATA PER LA TERZA VOLTA LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLO STOP AI QUESTI ESPERIMENTI SU ANIMALI   

Secondo le anticipazioni sul testo del Decreto-legge “Milleproroghe”, arrivato ieri all’esame del Consiglio dei Ministri. sarebbe stato deciso per la terza volta dal 2014, il posticipo dell’entrata in vigore del divieto di test su animali per sostanze d’abuso, come droghe, alcol e tabacco, che sarebbe scattato dal prossimo 1° gennaio.   

Si tratterebbe di un altro anno di sofferenze per migliaia di animali e di mancato sviluppo della ricerca scientifica che utilizza metodi sostitutivi ma, certo, non è la cancellazione di un importante traguardo, come chiedeva la parte pro vivisezione, e nemmeno lo stop alle piccole ma significate restrizioni alla direttiva europea, compresa la chiusura di allevamenti di cani-cavie come Green Hill – dichiara Michela Kuan, responsabile LAV Area Ricerca senza animali – ci batteremo nei prossimi due mesi in Parlamento affinché la conversione in Legge del Decreto cancelli questa ulteriore proroga e si renda concreto e più efficace il fondo per la ricerca alternativa voluto lo scorso anno dal Ministro della Salute Speranza ma tuttora bloccato, chissà da chi”.   

Contrariamente a quanto affermato con intenzioni allarmistiche dai ricercatori favorevoli ai test su animali, (come l’instancabile senatrice a vita, Cattaneo), in Consiglio dei Ministri non era affatto in discussione (purtroppo) ogni forma di sperimentazione animale, ma “solo” i test previsti nel settore specifico delle sostanze d’abuso.   

Lo slittamento di un altro anno relegherebbe la ricerca italiana nella posizione di fanalino di coda nella ricerca scientifica, rispetto al resto d’Europa, ricerca che solo grazie all’investimento nei metodi alternativi potrebbe diventare competitiva con il contesto internazionale.  

LAV non fermerà la sua battaglia: da gennaio faremo presentare in Parlamento degli emendamenti per la cancellazione della proroga di un anno, affinché il divieto entri finalmente in vigore, e sosterremo la richiesta di aumentare l’insufficiente fondo di sei milioni di euro (in tre anni) re-istituito nello scorso “Milleproroghe”  per il quale, oltretutto, non è stato ancora presentato un piano di attuazione, lasciando centri di ricerca senza il fondamentale incentivo economico per lo sviluppo di tecniche più innovative, in un momento di emergenza sanitaria mondiale come quello che stiamo vivendo.   

I metodi alternativi esistono, lo sa il Ministero e dovrebbe saperlo ogni singolo ricercatore, ma nonostante queste evidenze scientifiche decennali, chi difende la sperimentazione animale e ci guadagna continua ad affermare il contrario, alimentando il gap culturale, già grave, in cui viviamo.

Per lo studio sulle sostanze d’abuso, e più in generale per ogni sostanza, compresa quelle farmaceutichesi spazia da modelli matematici, simulazioni al computer, cellule e tessuti umani, organi, bioreattori che simulano apparati complessi (digerente, respiratorio, sistema nervoso centrale, su cui agiscono alcol e droghe), diagnostica per immagini e l’epidemiologia; tutti strumenti innovativi, etici e affidabili che sono stati fondamentali nella lotta al COVID-19.   

L’Italia ha diritto e il dovere di realizzare un cambiamento culturale-scientifico e la reale possibilità di salvare milioni di vite animali e far progredire la ricerca per gli esseri umani. 24.12.2020 

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