Domande al centrosinistra

Articoli, Pilotta, Sorgenti
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Vorrei intervenire nel dialogo politico, perché da tempo continuo a non capire certe cose, e soprattutto continuo a non aver risposte.

a)      Se l’informazione è determinata dalla pubblicità, perché la sinistra nei suoi anni di governo non ha sostenuto e prodotto un’informazione pubblica radiotelevisiva, stampa e internet, senza pubblicità? Se il sistema pubblico non sa generare una informazione indipendente e libera, una editoria cosiddetta pura, dovrebbe pensarci il capitale privato? Nell’era della comunicazione, siamo ancora veramente in un sistema democratico quando uno Stato non è capace di garantire questo ai suoi cittadini?

b)      Come mai la sinistra in cinque anni non ha legiferato per eliminare il conflitto di interessi? Prodi prima, D’Alema poi, Amato in ultimo non credo siano degli sprovveduti. Qual è stata la contropartita mai dichiarata? Non posso credere alle dichiarazioni di errore politico per rispetto agli statisti.

c)      Ci si lamenta della riforma Moratti sulla scuola, forse a ragione, ma durante il governo di centro sinistra la riforma di De Mauro non fu fortemente contrastata da tutto il corpo docente? E quella Berlinguer poi? Godevano forse di miglior condizione economica gli insegnanti, come invece sarebbe giusto che lo fossero, nel governo di centro sinistra?

d)      Ci si lamenta dei tagli sulla ricerca, da tutti i governi  sempre trascurata purtroppo e causa oggi della nostra precaria economia; era forse sostenuta in modo consistente, dal governo di centro sinistra? L’esodo di cervelli è forse il risultato dell’ultimo anno e mezzo di governo del centro destra?

e)      Si parla di una miglior sanità. A Parma l’Ospedale .amministrato dalla Regione Emilia Romagna, si è notevolmente declassato negli ultimi dieci anni, e così pure la Sanità territoriale non gode, per ora, di efficienza riconosciuta.

f)        Ci si interroga sulla precaria situazione economica della Fiat: ma dov’erano i sindacati e i governi precedenti, quando i finanziamenti pubblici trovavano altre forme di impieghi finanziari anziché nella Fiat auto. Dov’erano i sindacati quando si doveva sostenere la ricerca per la progettazione di nuovi modelli, oggi principale causa dei licenziamenti? Non era forse durante il governo di centro sinistra che la Fiat licenziò migliaia di operai?

g)      Ci si lamenta del programma di infrastrutture del Ministro Lunardi e si scopre da Legambiente che la sinistra ne rivendicò la paternità.

h)      Durante il governo di centro sinistra Berlusconi era già indagato, cosa fece l’allora governo da un punto di vista giudiziario, per evitare che un indagato potesse essere eletto Presidente del Consiglio e quindi oggi, con l’attuale legge in vigore, delegittimarne il ruolo affidatogli dagli elettori? Perché non si è tentata la strada proposta dalla Finocchiaro (DS) di una soluzione legislativa, come l’impeachement, (America) o la sospensione (Francia, Spagna)?

i)        Cosa fece il centro sinistra per evitare le modalità anticostituzionali delle elezioni del 2001, elezione di fatto del Presidente del potere esecutivo mascherata dalla elezione del potere legislativo?

j)        Cosa fa e cosa ha fatto la sinistra sulla continua pratica della lottizzazione dei posti di lavoro e l’emarginazione della meritocrazia?

k)      Un centro destra affarista, sostenuto dal neoliberismo, il centro sinistra ancora senza un nuovo pensiero politico. Si parla per l’ennesima volta di programma capace di coalizzare i vari partiti. Ma dopo il comunismo, dopo il fascismo, dopo il liberismo, cosa dovrebbe aspettarsi il popolo italiano? L’autodeterminazione democratica è un sogno così utopico? Fra scandali, misfatti, disastri, scempi urbanistici, guerre, tragedie, altro ancora…non mi sembra che la democrazia rappresentativa, al di là di una fase transitoria, possa costituire il solo modello di riferimento.

l)        Tutti quei milioni di miliardi di debito pubblico accumulati negli anni e messi in groppa agli italiani, per tenerli curvi impedendogli la visione, non sono stati generati anche da una sinistra compiacente? E’ una pratica che la si vede prodotta nei Paesi in via di sviluppo il cui indebitamento generato in modo subdolo e disumano li costringe alla povertà e arricchisce illecitamente i burocrati di Stato.

m)    Se i new global hanno scosso una sinistra assuefatta e proposto nuovi orientamenti; se Moretti, forse, è riuscito a parlare ai cuori degli elettori, agli interessi e paure soprattutto dei dirigenti politici, rimuovendo una folla che sembrava sedata dalle forme di psicofarmaco politico a cui è stata per anni sottoposta dalla dirigenza; se questi nuovi movimenti hanno creato la rottura e mobilitato la gente, ora i contenuti di un nuovo pensiero politico li dovrebbero elaborare gli eletti, cosa fa se non questo una classe dirigente illuminata? Provate altrimenti un seminario con Lula!

E nell’ambito locale poi:

a)      Perché la sinistra non ha sostenuto una politica per la prima casa?

b)      Perché la sinistra non ha sostenuto la rilevazione sistematica tra costo della vita e retribuzioni?

c)      Perché la sinistra non ha sostenuto un vero progetto futuro della città?

d)      Perché la sinistra non ha sostenuto un piano qualitativo di urbanistica territoriale?

e)      Perché la sinistra non ha sostenuto l’impresa culturale, innovativa e favorito la crescita del capitale cognitivo?

f)        Perché molti della sinistra hanno votato un consigliere di sinistra e il sindaco di centro destra?

g)      Perché la sinistra viste le critiche al sistema editoriale locale, di cui si lagna solo ora, non è capace di generare un sistema di comunicazione efficiente, efficace e non di parte?

Non è forse che dietro le lotte popolari di facciata energicamente comunicate, insistano interessi trasversali difficili da estirpare e taciuti volutamente al popolo, così come spesso sono state strumentalizzate le ideologie? Non vorrei sbagliarmi, ma incomincio a condividere la tesi secondo cui l’unico vero progetto di questo centrosinistra sia dotarsi dei sistemi di potere della destra e magari con la finzione agli interessi sociali di cui poi ci si vanta per la proliferazione dei servizi, segno spesso di una emergenza e degrado sociale, non per la diminuita necessità nel loro utilizzo e bisogno. Servizi divenuti funzionali a se stessi e per chi vi opera, spesso incapaci di ascolto, di agire nella discrezione, per la rigenerazione della persona o di aiuto per minori in difficoltà. Si lascia che le persone perdano la loro dignità così da perderle per sempre.

Aumento i miei nemici, lo so, con questa lettera, ma da indipendente, e forse ingenuo (provengo dalla campagna), non intruppato nei partiti e nella partitocrazia, tutto questo non lo capisco e faccio fatica a tacere il mio punto di vista e la mia noia nell’ascoltare sempre parzialità, finzioni e faziosità, perché manca il coraggio di un pensiero di verità, di cui si ha paura. (Parma 29 Gennaio 2003)

Luigi Boschi

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