LA RETE COME SAPERE

Spread the love

Relazione di Luigi boschi

Aula dei Filosofi – Università di Parma
12 Novembre 1999 ore 16,30

Scenario
-Il numero di utenti abbonati ad internet nel mondo era di 50 MLN nel 1995, si attesterà sui 350 MLN entro il duemila, 1 MLD entro il 2002.

-Il traffico dei dati supererà quello vocale; nel 2005 sarà 10 volte maggiore. Ciò significa che ci saranno macchine che parlano con altre macchine.

-Il business to business nel 98 ha raggiunto 43 miliardi di dollari, nel 99 toccherà i 110 e arriverà secondo le proiezioni a 1300 miliardi di dollari entro il 2003 con un tasso di crescita del 100% annuo.

-Il business to consumer ha registrato nel 98 un giro d’affari di 7,1 miliardi di dollari, nel 99 salirà a 12.

-Da fonti IDE abbiamo una stima sul commercio elettronico che a fronte di un dato europeo per il 1997 che era intorno a 720 milioni di dollari prevede, per il 2001, un dato intorno a 30 miliardi di dollari.

-Oggi l’economia online è stimata 1000 MLD di dollari anno.

-In Italia il 29% delle persone utilizza il computer da casa e 4,5 milioni di italiani possiedono il modem.

-Nel mondo oggi sono 200 MLN i computer installati, 500 MLN saranno nel 2002.

-Nel mondo sono 6 MLD i chip "non per computer" che pulsano -jelly beans- (1 per ogni abitante); cifra destinata a divenire 10 MLD entro il 2005 (annualmente produciamo 10.000 MLD di oggetti e la stragrande maggioranza di oggetti nel prossimo futuro avr… incorporato il chip)

-Le città cablate al momento (’98) sono 536, mentre le pubbliche amministrazioni che sono in rete sono 1355.

-Le nuove frontiere tecnologiche consentiranno sorprendenti sistemi di telecomunicazione cognitiva online: la nostra mente discrezionale sarà connessa alla memoria di conoscenze in continuo processo.

Digital communication strategy

-Piattaforme digitali: connessioni, housing/hosting, software, e-business, videoconferenza ecc

-Professional Technology: web engeneering, web marketing, web communication, web master, web design ecc

-Contents: editoria generica, editoria specializzata (comunità), editoria a soggetto, portali

-Technology instruments: tecnologie hardware e software per stare in rete (pc, telefoni, tv, satelliti ecc)

-Tecnology services: sale multimediali, internet kiosk, ecc

Luogo/Spazio; Materiale/Immateriale

Il digitale è il nuovo codice genetico del linguaggio e ha aperto una nuova frontiera. Cade la periodicità che è sostituita dall’online: prevale il tempo reale alla differita.

Cosa accadrà dunque?

Accadrà che i bit, i codici alfanumerici del nuovo alfabeto digitale, determineranno l’esistenza, la trasformazione o la morte degli atomi. La transazione dei bit Š il postulato per il transito di atomi; quasi come dire che senza bit non vi sono atomi.

Il materiale diviene immateriale; aumenta la quantità di informazione. La conoscenza è l’elemento di scambio economico.

Col digitale "pubblico e privato" divengono un meticiato molteplice; nel digitale il futuro è il presente e il presente diviene passato remoto o trapassato. E’ un continuo farsi nell’apparente divenire.

Oggi abbiamo organizzazioni con modelli gerarchici, con la rete avremo modelli strutturali costituiti da nodi e connessioni e l’agire sarà caratterizzato da nuove forme combinatorie in continua evoluzione dinamica.

Il flusso non lo si gestisce con le dighe burocratiche per la gestione discrezionale delle acque. Le dighe burocratiche costituiscono oggi l’impedimento, il pericolo per il cittadino; saranno travolte. O sei in rete o non esisti, anche nelle forme dissenzienti.

Il digitale è il codice di intesa con la mente.
L’azione non è più dipendente da un dovere, ma da un desiderio.

Dai dati cyberspace emerge palese il cambiamento radicale dei costumi e modalità di vita. Nell’era del globale, il locale, lo specifico, riavrà una sua dignità che nell’epoca nazionale aveva spesso perso.

Con la rete si perde di territorialità e si aumenta in localismo. I Comuni si potranno aggregare in funzione di interessi non certo per i vincoli territoriali.

Se è vero che il digitale rappresenta la società del telecontrollo, è pur vero che interpreta le esigenze di autodeterminazione tra gruppi di persone che si aggregheranno per interessi e ambienti non come ora per territorialità imposte. Si risiederà in rete e ci si domicilierà, forse nomadi, nello stato reale, per le isole tecnologiche o i pianeti dello spazio.

Il Web

Il web è il nuovo ambiente di incontro e consumo; è il cambiamento dei luoghi di transito e dei comportamenti di massa con attenzioni individuali; se nell’era industriale l’obiettivo era l’omogeneizzato di massa, nell’era digitale è il personalizzato di massa.

Dalla catena del valore (industria) alla rete del valore. Quando si connettono in una catena, anche idee banali diventano brillanti (es: collegate i chip dei registratori di cassa).
 

La Pubblica Amministrazione

Dalla frantumazione alla connessione: il governo delle città, il mondo degli affari agisce in tempo reale. Dice Ellison: "la rete cambia tutto".

Si va verso un flusso di sapere (cybercultura) che circola tra organismi sovrassistiti in rete (cyberspazio) necessari per la governanza della complessità sociale.

Insomma lo Stato digitale (se avrà ancora senso parlare di nazionalismi) nel futuro è presumibile divenga come un immenso documento distribuito, in costruzione continua, in perpetua riorganizzazione, interrogabile per concetti, attraverso "agenti intelligenti" virtuali che operano in rete in nostra vece.

Ma le nostre istituzioni sapranno o vorranno trasformarsi in bit?

E’ una guerra dura, perché significa la graduale perdita di potere discrezionale e lo sviluppo della tecnocrazia online.

I sistemi di risposta dell’attuale Pubblica Amministrazione sono improponibili nell’era digitale.

Dice Chomsky: "La democrazia funziona nella misura in cui gli individui sono in grado di partecipare significativamente alla vita della sfera pubblica pur coltivando nello stesso tempo i propri interessi individuali e collettivi…potremmo dire che i cittadini, nella terminologia del pensiero progressista moderno, devono essere spettatori e non attori della scena politica".

Le società, gli enti sono comunità biologiche: la ricerca è il modello di vita.
Non sarà quindi la città a ospitare l’Università, ma è l’Università che si fa città, o meglio Polis luoghi abitati dalle idee dove incontrare menti.

Nella civiltà delle conoscenze la nuova ricchezza è il capitale intellettuale, ma:
-o ci si mette nelle condizioni di competere, creando il contesto;
-o si accetta il ruolo di soccombenti;
-o ci si esilia;
-oppure si compete introducendo e divulgando un nuovo modello (es: ripiegamento museale e degustazione antiquariale).

L’applicazione del già noto impoverisce le civiltà e non favorisce l’alfabetizzazione, indispensabile per sperimentare e generare le primogeniture, esplorare opportunità.

Nella logica organizzativa, l’innovazione è distruzione. Distruzione creativa era chiamata da Schumpeter. Porsi nel concetto di definire il modello, poi applicarlo, diviene un processo di immobilità totale: flusso, innovazione, caos, è in questi elementi che si deve ricercare lo squilibrio sostenibile. Innovazione significa rottura dei modelli stabiliti e questo implica una tendenza a scavalcare le regole. Il solo modo per implementare un grande sistema nuovo è quello di coltivarlo e sviluppare capacità progettuale: non lo si può installare, così sono le reti e l’essere online.

Luigi Boschi

 

Lascia un commento