Locuste flagello di-vino…e birra

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L’invasione voluta di 500 mila locuste con penna fa gioire e gongolare l’Apparato tirato a festa, che si produce in spot compiacentemente teletrasmessi. Un Apparato che si rigenera in quella massa che ogni giorno flagella con vigore. Più sono e più loro, i rappresentanti della finzione democratica, si autoperpetuano. Vittime e carnefici sempre insieme. Indissolubili!! Adunate e Parate son da sempre la spettacolarizzazione di potenza della stupidità. E le locuste del caso si prestano. Un Apparato abituato all’usa e getta che indirizza alla prostituzione collettiva e alla rapina. Lo si vede d’altra parte cosa fa nell’esercizio della quotidianità, cosa ha fatto delle città, delle coste, dei beni culturali, del cinema!! Gombrich: "le condizioni ecologiche dell’arte sono distrutte". L’opera è ridotta a prodotto, a merce e così anche i valori declamati.  Un komitato di affari pronto a vendere la pelle della gente per la speculazione di ogni tipo: dalla sanità alla casa, dal cibo alla precarizzazione. Pronti a speculare sui valori della generosità, sui gesti di coraggio, sulle tragedie e drammi umani, sulle guerre passate, dagli stessi Apparati prodotte e che ora "restaurati" vendono al miglior sponsor, alle televisioni e ai media (loro armi da guerra), al commercio.

Nel Tricolore tra il rosso e il verde c’è ancora uno spazio bianco da riempire!

Dei valori celebrati, ma poco detti, dell’alpinità, non si sono avuti riscontri. Si baratta la storica solidarietà di uomini con la sponsorizzazione; la propria identità con le miscele di birra, vino, e cibo. Valori in svendita! A cosa è funzionale la Parata? Barnum circus! Per vendere il numero di arrivi e scatenare i mercanti con le eurocasse! Si è visto un gran business: restiamo in attesa di conoscere il bilancio economico dell’evento, per ora solo noto ad alcuni amministratori. Tra distributori di birra, stand gastronomici e automezzi alimentari, occupanti spazi e gazebo lautamente pagati (rapina!), ma i consumi non erano da meno, si celebrano valori militari, di guerra, di morte, di dolore, di lutti, di devastazione, di spedizioni senza mezzi e scarponi di cartone. E sempre l’Apparato si celebra, si riproduce, nelle celebrazioni e nel sangue. Attorno all’Adunata una scia di immondizia da raccogliere con le ruspe e mezzi di pulizia pervenuti anche dalle province limitrofe; alcol e piscio che permeano l’aria, le vie, i borghi e i portoni: la disinfestazione non è stata prevista!! Vetri rotti a terra. Ubriachi attaccati ai bicchieri e alle bottiglie, usate poi nel lancio contro i muri e sulle strade.

Domenica mattina ore sei, piazza Garibaldi, la Pilotta: una discarica a cielo aperto. Un esempio di come si invadono e si ha cura delle città, di come si visitano luoghi storici, di come si abusa di alcol e cibo: brandelli di cadavere di animali arrostiti sul posto, crudi, stagionati o affumicati, azzannati o in bella vista microbatterica; il palato sciacquato da birra e vino, erogato da cisterne sponsorizzate da mille litri, dislocate in ogni angolo della città. Fan bene alla salute! Ma chi se ne frega, basta che si consumi!! Per le strade, ai ridicoli tricicli motorizzati, urlanti, carichi di individui in alcol, è affidato l’annuncio dell’Adunata e sembra favoriscano lo stare insieme! Un esempio di civiltà, di cosa sono capaci di fare masse di persone riunite anche per raduni del valor nazionale. "Non c’è stata violenza! Tutto si è svolto nel migliore dei modi!", commentano dal quartier generale del Comune. Beh, su questo si esercitano le tifoserie negli stadi allietandoci le domeniche!!

Telelocuste imbonitrici ingaggiate che intervistano Locuste con penna in parata, usate dall’Apparato che sapientemente ne sfrutta la voluta invasione. Un altro esempio di decadenza. Di come si indirizzano le risorse, di cosa si vuole. Si celebra il vecchio, lo scontato, l’abusato, basta far cassa, visto che il nuovo è volutamente dimenticato da una classe dirigente incapace e in malafede. I valori retrocessi a prodotto. Dietro le parate, la miseria umana. Non si è mai visto missionari in parata!!! Così come dove c’è spettacolo non c’è comunicazione, dove c’è solo mercato non c’è valore. Bourdieu: "tutte le opere esposte nei musei, tutte le opere letterarie diventate dei classici, tutti i film conservati nelle cineteche, sono prodotto di universi sociali che si sono costituiti poco a poco, affrancandosi dalle leggi del mondo ordinario, e, in particolare, dalla logica del profitto."

Si è perso il senso. Si specula anche sui malati in diretta Tv. Va tutto bene, purché venda e faccia il pieno, l’audience. Per il politico è consenso! Come? Non importa. Un ambiente sociale in balia di predatori. La rapina continua ogni giorno, in attesa di conoscere il prossimo raduno, la successiva celebrazione, in cui consumare l’eterno vincolo tra vittime e carnefici. Quale sarà la maschera delle prossime locuste? (Parma, 15 maggio 2005)

Luigi Boschi

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