TALENTI ABBANDONATI

Spread the love

Il triunvirato "culturale celebrativo" è funzionale e economicamente vantaggioso per i triunviri più che per la collettività e alle forme artistiche, in particolare per quelle locali. Dov’è il piano che segue il progetto? Nulla da eccepire sulla indiscussa professionalità dei triunviri, mi auguro che sappiano darsi indirizzi di valorizzazione più che di celebrazione, divenuta la forma più scontata, o nell’esercizio delle proprie inclinazioni. Un decorativismo culturale che impoverisce economicamente e deprime talenti ai quali sono negate le risorse e le dovute attenzioni. Mi auguro che Parma possa dotarsi invece di una adeguata agenzia artistica, che da tempo sollecito la costituzione, ma che per ora rimane una latente necessità. Voglio sperare che lo sforzo economico per mantenere il triunvirato e l’impegno del Sindaco in prima persona sapranno garantire al territorio questo necessario progetto culturale che potrebbe liberare un potenziale troppo spesso soffocato, saperi sconnessi, perdita delle relazioni. Esistono talenti in questa città abbandonati, a cui sono preclusi i circuiti, costretti a emigrare, e sono molti, persone con saperi dimenticate, che costituiscono un patrimonio professionale e umano, ma le forme politiche e economiche del territorio sono loro ostili o troppo impegnate nelle sole politiche speculative, di arricchimento personale e di impoverimento sociale. Non entro nel merito poi di incarichi meritocratici e di un uso culturale servile! Una città con un Conservatorio, un Istituto artistico, una Università umanistica, teatri, televisioni, giornali, mezzi economici, incapace di valorizzare talenti, forme artistiche e culturali di cui l’economia delle conoscenze si nutre, significa avere al comando della città una classe dirigente inutile, incapace, senza visione…funzionari della morte. Con quale coraggio si parla poi di Rinascimento! (Parma, 29 luglio 2004) Luigi Boschi

Lascia un commento