UBALDI E LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA

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L’economia della betoniera sta a quella delle conoscenze come Ubaldi a WalMart.
Se Parma sarà “centro mondiale della logistica” (delirio provinciale da propaganda del Sindaco del Ducato, così come Parma con “Verdi al taglio” doveva divenire la Salisburgo italiana nella musica), Ubaldi non potrà esserne il sindaco; non per ineleggibilità da fine secondo mandato, ma perché Ubaldi non è WalMart.
Il più grande gruppo mondiale distributivo applica infatti il “Commercio collaborativo” che si basa su “Previsioni congiunte”. Modello esposto dal professor Shapiro a cui ho proposto, al termine del suo intervento nel convegno sulla logistica, di tenere seminari ai sindaci delle città, adattando alla politica questo indirizzo operativo… ne hanno bisogno!

Quando mai Ubaldi ha praticato la “collaborazione politica”? Quando mai Ubaldi ha sviluppato programmi partecipati, percorsi condivisi? Quando mai Ubaldi ha ricercato previsioni congiunte?
Per avere previsioni congiunte, bisogna avere visioni, conoscenze e progetti condivisi. E questo si chiama “democrazia partecipata”. Quella di Ubaldi è invece “democrazia demandata”… (in particolare per gli affari). Un ossimoro linguistico che si traduce in una banalizzazione della politica e spesso in città invivibili.
Quando mai Ubaldi ha avuto visioni strategiche, condivise?
Sinceramente non sembra vada oltre le pratiche della “Città cantiere” e anche qui con molte perplessità che il tempo rileverà. Basta oggi vedere le piste ciclabili realizzate e il sistema di trasporto merci urbano, per valutare la qualità logistica della città.

Ubaldi dovrebbe ricordare poi che nella cultura di rete non esiste il “centro”; corretto sarebbe stato invece proporre Parma come “nodo di eccellenza nella logistica”. Questo potrebbe essere più credibile: ma la sua approssimazione nel digitale è nota, quanto la sua capacità di far propaganda!
Logistica è architettura delle conoscenze, “connective intelligence”, teorizzata da De Kerckhove nel ’98, illustrata a Parma nell’Aula Magna dell’Università nel ’99 durante Digitalcity, la prima Biennale di Cybercultura. Ma lui Ubaldi non c’era, così come non c’era la classe dirigente della città. Se è con la rete che si governa, nella rete si collabora, perché si è collegati e tra colleghi si coopera e si sviluppano relazioni. E la città è un “Ecosistema”, un complesso di reti biotecnologiche all’opera: il Cibionte per De Rosnay.

Ma per Ubaldi la rete è ancora quella per i pesci, tipica della sua politica.
Pensate che il progetto sulla piattaforma logistica della città è stato realizzato e proposto da un taxista di Parma, 30 anni di esperienza nel campo, in causa oggi con il Comune di Parma e “Infomobility spa”, la società partecipata dal Comune. Sembrerebbe abbiano fatto proprio il progetto, disconoscendone la paternità ideativa e progettuale all’autore. Non solo, ma quel taxista oggi sembrerebbe soggetto a forme di ritorsioni sulla possibile sospensione della concessione di licenza taxi merci. Non è finita: con quale coraggio si dichiara un progetto di logistica mondiale, e nello stesso tempo, il Consiglio Comunale vota nell’agosto 2004 “la volontà politica di non prevedere sul territorio la presenza di taxi merci”, mentre nel progetto di Infomobility si legge che “il servizio di Taxi merci potrà essere configurato come una delle possibilità o un sottoinsieme del progetto “Taxi Merci” e “Transit Point”, e, fate bene attenzione, nel 2001 il Comune presentò il progetto del taxista col nome “Bus shop” (una finzione di servizio di 15 giorni) per acquisire 200 milioni di finanziamenti pubblici.

Che esempio di collaborazione!! E’ questa l’etica della Pubblica Amministrazione? I cittadini sono tenuti così in considerazione, che i loro progetti, che costituiscono un patrimonio collettivo, vengono boicottati, banalizzati o dimenticati; nell’era del digitale, non sono nemmeno organizzati in una “Banca del sapere locale”. Sappiamo tutti che fine fanno! Eppure ogni economista sa che la crescita di un Paese dipende dall’accumulo, dal transito di conoscenza e dal capitale umano. Ruolo della politica e degli Amministratori dovrebbe essere quello di valorizzare il potenziale del territorio, non deprimerlo; ma il vero obiettivo di Ubaldi per Parma è individuare la sua nuova poltrona e come ottenerla. D’altra parte i proclami han fatto spesso storia in politica. (Parma, 16 ottobre 2004)

Luigi Boschi

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