I buchi neri dell’infelicità

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Foto Luigi Boschi: anonimo alla stazione di Parma

I buchi neri dell’infelicità
Gli errori, gli orrori, i dolori, rimangono ferite aperte per sempre, liberano panico e stati di assoluta negatività interiore.
Luigi Pirandello: “Quando un atto è compiuto, è quello; non si cangia piú. Quando uno, comunque, abbia agito, anche senza che poi si senta e si ritrovi negli atti compiuti, ciò che ha fatto, resta: come una prigione per lui. Se avete preso moglie, o anche materialmente, se avete rubato e siete stato scoperto; se avete ucciso, come spire e tentacoli vi avviluppano le conseguenze delle vostre azioni; e vi grava sopra, attorno, come un’aria densa, irrespirabile, la responsabilità che per quelle azioni e le conseguenze di esse, non volute o non previste, vi siete assunta. E come potete piú liberarvi?” (Parma, 15/10/2020)

Luigi Boschi

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