Il Conte del Covid Italia

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Il Conte del Covid Italia tra sanità, moneta a debito e provvedimenti anticostituzionali (per motivi di salute pubblica). Il lockdown da 9/10 miliardi a settimana

Il virus ha messo Ko il capitalismo imprenditoriale industriale, ma non certo quello finanziario monetario dell’emissione, delle banche commerciali del denaro creato dal nulla (moneta scritturale) e ovviamente delle Banche Centrali, ma seppur al tappeto, arranca livido, ma non è ancora sconfitto come modello (globalizzazione neoliberista) nonostante i tanti danni sociali, umani, ambientali, prodotti.
E non lo sarà, fino a quando come tutte le cose non sostenibili, crollerà sotto il peso della sua assurdità. Ma qui in Italia, in assenza di veri statisti, siamo ormai a una politica da bar (del Giambellino – la ballata del Cerutti) a chi la spara più grossa.
Per questo cambiamento occorrerebbe una coraggiosa politica capace di affrontare e cambiare il paradigma monetario Europeo (moneta a debito) di cui fa parte anche l’Italia. Su questo, purtroppo, non vedo segnali incoraggianti. Se non ora, Conte, quando? Diverse sono le testimonianze di esperti, ma non trovano un adeguato ascolto nella pavida classe politica del nostro Paese, servi e strumenti dei potentati finanziari internazionali.

Questo sistema economico finanziario e monetario a livello mondiale non reggeva più e il virus ne è il prodotto e, nello stesso tempo,  lo ha rivelato. Ora lo si deve riprogettare, così come il modello di società e il coronavirus ne ha dato l’occasione. Covid 19 segna la fine di un’epoca e di un modello industriale ed economico monetario… ma il nuovo non si vede ancora, visto il vuoto della politica.  
Sono sfiduciato e preoccupato per l’Italia di cui non vedo il nuovo progetto digitale, green, economico per ora solo promesso a parole, nonostante i numerosi manager ingaggiati dai nomi altisonanti, residenti, guarda caso a Londra (Colao). [LINK video Diego Fusaro]

Vittorio Colao

Senza modificare il paradigma monetario restiamo sempre ai nastri di partenza con un debito che ci soffoca e interventi economici necessari subordinati alla volontà di altri, in violazione alla nostra costituzione: “L’Italia è una Repubblica Democratica (potere del popolo sul popolo, norma base del sistema che garantisce i diritti inviolabili e le libertà fondamentali)”.  Assistiamo oggi allo sgomento da prigionieri innocenti. Pensate che di fronte alle evidenze qualcuno (tranne l’ex magistrato prof. Paolo Maddalena ex vicepresidente della Corte Costituzionale) [LINK] abbia il coraggio e la forza da leader di aprire la prigione e liberare finalmente l’uomo? Sorge il sole, viene la notte e ti ritrovi sempre lì prigioniero degli usurai. Mentre invece occorre una svolta radicale anche in Europa e dell’Europa. Il Presidente del Consiglio Conte mi sembra esaurito nella sua capacità di strategia politica di cambiamento, meglio nella diplomazia europea, dove farà senz’altro carriera (come Prodi, Gentiloni, Draghi, Ciampi, tutti premiati per i servigi resi alla cupola dei grandi usurai della moneta), In Europa dove, pare, si siano aperte possibili nuove proposte e soluzioni a debito (anche se resto molto perplesso; degli euroburocrati non ho molta fiducia). Non auspico, in questo momento, per ovvi motivi di emergenza e crisi mondiale, un nuovo Governo, anche se il tema del nuovo paradigma monetario il presidente Conte non lo ha mai preso in considerazione, né messo in agenda (e questo sarebbe il momento di farlo), visto come siamo sotto pressione contestuale e di assoluta necessità monetaria (e se la moneta è sovrana, ossia del popolo, questo è il momento di emettere tutta la moneta necessaria di cui ha bisogno l’Italia che non può dipendere da organismi privati, extraterritoriali). Presidente Conte unitamente al lockdown (isolamento) di tutto il Paese, il cui costo è di circa 9/10 miliardi a settimana[LINK]. Lockdown funzionale a contenere il contagio per lo sconosciuto virus, ma soprattutto per diminuire la pressione sugli ospedali, trovati del tutto impreparati per i troppi tagli alla Sanità effettuati per molti anni (non certo imputabili solo a questo Governo). [LINK]
[Tabella]




Certamente sull’aspetto sanitario si è cercato di rimediare in corsa con grande sforzo, al prezzo di numerose vittime. Ma la situazione era così compromessa (sono stati tagliati 25mila posti letto ospedalieri) [LINK], non solo per l’aspetto strutturale e strumentale (insufficienti posti letto attrezzati in terapia intensiva, 4.000 contro i 28.000 della Germania), mancavano pure i presidi sanitari base di tutela per gli operatori sanitari e i medici (oltre 150 i morti al 30 aprile). La Germania ha avuto un tasso di letalità del 3,8% contro il 14% della Francia; il 13,6% dell’Inghilterra; il 13,1% dell’Italia. (guarda caso dove vi sono state le più estreme politiche neoliberiste).
Perché in Germania c’è stato un lockdown molto diverso dal nostro? La differenza di contagi con l’Italia è poco meno di 50.000 (esattamente 158.142 D contro 197.675 IT). Perché in Germania si poteva contare su 28.000 letti di terapia intensiva?

In Italia si obbligavano i cittadini italiani ad uscire con la mascherina introvabili per troppo tempo. Vista l’obbligatorietà, oltre a trovarle, si sarebbero dovute distribuire gratuitamente con le dovute istruzioni d’uso (a Parma il Comune ne ha distribuita una attraverso le farmacie; dal 24 aprile sono distribuite gratuitamente, sempre nelle farmacie, quelle della Regione Emilia Romagna).
Con il virus come già ebbi a scrivere fin da subito, dovremo imparare a conviverci, ovviamente con ripetuti test omologati e riconosciuti, sia molecolari (tampone) o sierologici (prelevamenti venosi sul sangue per misurare gli anticorpi presenti); mascherine, guanti; distanze sociali, lavaggio spesso delle mani, ecc… adeguati farmaci scientificamente validati per la cura [LINK] e possibilmente il vaccino [LINK] (ad oggi bocciati dalla rivista scientifica Nature, o altre soluzioni di immunità come specifici anticorpi monoclonali) [LINK]. Anche qui un grave ritardo nella ricerca scientifica del Paese, da molto tempo inadeguatamente finanziata). Per la verità la cura con il plasma sembra funzioni, rassicuranti risultati ci giungono da Mantova e Pavia.[LINK]. [Video prof. De Donno [LINK]. Conclusa il 29 aprile la sperimentazione del plasma iperimmune. ​
Purtroppo molti consulenti scientifici del Governo, non molto considerati a livello internazionale [LINK], in questa occasione, non hanno eccelso, con informazioni spesso sbagliate, portando il Governo a errate scelte sul lockdown. La stessa, a mio parere, brava,  Ilaria Capua,  si esprimeva: «È una sindrome simil-influenzale, in Italia più casi perché li cerchiamo più attivamente». Forse sarebbe opportuno che il comitato tecnico scientifico del Governo fosse sostituito o rivisto nei suoi rappresentanti


Così come moltissimi Italiani si sono dimostrati responsabili e disciplinati nell’osservanza delle non facili prescrizioni imposte di fronte a questa epidemia, rispettando le misure restrittive, non altrettanto, si può dire della classe politica che non è stata in grado di stanziare fin da subito una adeguata contromisura compensativa di risorse al danno economico che il lockdown avrebbe prodotto in una economia nazionale già da anni provata dalle insipienti manovre di austerità (anche imposte dall’Europa a vantaggio solo della Germania, quasi una guerra, con altri mezzi bellici, contro l’Italia). Le poche misure adottate sono soggette a troppi, ingiustificati strumenti burocratici. Il danno c’è stato per tutti, non per alcuni. Bisogna affrontare insieme alla tutela della salute, la sopravvivenza economica, ci sono imprese con fatturati prossimi allo zero, servono interventi inediti e non convenzionali. Il Presidente Trump ha stanziato 4 trilioni di dollari per affrontare questa epidemia e il conseguente danno economico (USA con 30 milioni di disoccupati). Questo sforzo economico è stato possibile in quanto può contare sulla Federal Reserve che ha l’obbligo di monetizzare i titoli emessi dal tesoro americano.
Come cifre importanti sono state devolute a fondo perduto sui conti correnti di tutti i cittadini dalla Germania, dall’Austria, dalla Svizzera, dall’Inghilterra.
In Italia si parla solo ora (dopo diversi annunci) di possibili 150 miliardi di euro, sappiamo tutti che sono e saranno insufficienti, a fronte della perdita del Pil nazionale, Europeo, Internazionale (del -10/15%). E che l’indebitamento pubblico, con la moneta a debito, farà tremare i polsi. Previsioni PIL UE un disastro. E cosa si va discutendo con il “Recovery Fund”? La liquidità dovranno metterla gli Stati a cui poi saranno prestati in funzione degli accordi tra quelli che vi aderiranno. E’ triste doverlo scrivere, ma l’Europa non ha una strategia a fronte di questa epidemia che la vede come principale continente colpito.  E la BCE? non è dato a sapere con certezza quale sarà la politica monetaria che adotterà [LINK]. “L’euro sostiene Nino Galloni – se vuole sopravvivere , deve emanciparsi dalla cultura finanziaria tradizionale che lo ha fatto crescere”… “le istituzioni potrebbero e dovrebbero emettere moneta (e credito), in funzione delle esigenze della popolazione e della produzione, senza interessi” (pag.104 di Misteri dell’euro e misfatti della finanza).  
Il Decreto liquidità dell’Italia comprende il finanziamento di 25.000 euro (D.L. n.23 dell’8 aprile 2020, con cui il Governo ha introdotto importanti novità sui finanziamenti agevolati del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese. L’importo del prestito riconosciuto e coperto dal Fondo di Garanzia per le PMI sarà calcolato in base ai ricavi relativi all’ultima dichiarazione dei redditi o bilancio depositato, nella misura massima del 25% dell’ultimo esercizio. Una barriera utile solo per generare inutile burocrazia. Infine è di fatto un finanziamento alle banche. Vi spiego perché:
innanzitutto non è un prestito, ma una garanzia. Le banche non possono emettere moneta però, illegalmente, emettono il denaro scritturale (Il 95% della moneta circolante è denaro virtuale creato dalle banche commerciali, il restante 5% è emesso dalla BCE);
Se il debitore non dovesse restituire il credito ricevuto per la banca non sarebbe una perdita ma solo un mancato guadagno, in quanto tutti gli impieghi bancari vengono effettuati illegalmente con denaro scritturale creato dal nulla (moneta bancaria).
Con la fideiussione dello Stato, invece, la banca non solo  si è garantita l’intero valore delle somme erogate, (dedotte le spese di funzionamento (3%) un guadagno netto del 97%) ma quasi tutti gli imprenditori con il credito ricevuto, avranno interesse a compensare (estinguendole) le posizioni debitorie in essere con gli istituti di credito eroganti in quanto sicuramente  gravate da garanzie personali e da interessi onerosi.
Per cui in gran parte le somme erogate con la garanzia dello Stato  saranno utilizzate per questo fine e solo in modesta parte saranno destinate ad investimenti aziendali. Mentre l’interesse delle banche è intuitivo perché attraverso l’operazione di compensazione automaticamente azzerano completamente tutti i rischi di insolvenza sull’intero ammontare del credito precedentemente concesso alle PMI. Proprio su questa evenienza è intervenuta l’Abi con un comunicato[Doc.PDF]: l’inizio del rimborso non può avvenire prima di 24 mesi dall’erogazione, inoltre lo stesso non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, anche nella forma dello scoperto di conto corrente”. [LINK] All’erogazione sarà pure vietata la compensazione, però nulla vieta all’imprenditore nell’insindacabile interesse del conto economico dell’azienda di poterla effettuale in tempi successivi. 
Vista la pandemia che ha colpito tutti e il danno è palese, molto più semplice sarebbe stato far pervenire direttamente a tutti gli italiani 25.000 euro non sottoforma di prestito ma a fondo perduto, direttamente sul loro conto corrente, anche con 5 tranche da 5000 euro. (helicopter money). Questo finanziamento tenuto giustamente separato dal sostegno alle grandi imprese e gruppi o sistemi complessi come lo spettacolo dal vivo, il calcio, lo sport, la sanità, il turismo, l’alimentare e l’agricoltura.
Le piccole imprese individuali sotto i 60.000 euro soggette a contabilità semplificata sono state per ora dimenticate. Pare siano presenti  nel “decreto aprile” come Reddito di Emergenza; vedremo quale contributo sarà concesso.[LINK]   

Operazione più complessa da un punto di vista burocratico, invece, per accedere agli altri finanziamenti (stanziati per 400 Miliardi) vengono richiesti oltre 19 documenti. Anche qui pare sia allo studio un tentativo di semplificazione.  

Se si vuole far ripartire il Paese si devono mettere nelle condizioni le persone di avere il denaro necessario per uscire dalla depressione, generata prima da anni di forzata austerità monetaria e ora dalla chiusura del Paese. Non è sufficiente curare le ferite, ma si deve generare anche una nuova motivazione per riprendere e magari adeguare la propria attività, con necessari investimenti tecnologici e ambientali, nel caso qualcuno fosse ancora intenzionato. Non so quanti saranno coloro disposti a riprendere le loro piccole attività che già languivano. Eppure funzionali non solo all’economia del Paese, ma anche al presidio, alla socialità e alla sicurezza del territorio. Lo Stato deve sostenere la vita; solo con una qualità di vita e di fiducia nel futuro si rigenera una economia virtuosa e il cambiamento auspicato. E con la moneta a debito non si va da nessuna parte, se non al default. Lo Stato deve riappropriarsi sovranamente della moneta e farne un uso proprio erogando a tutti i cittadini la rendita monetaria derivante dal valore nominale della moneta oggi lucrata indebitamente dai banchieri.       
Lo Stato dovrà mettersi nelle condizioni di riprogettare il Paese Italia con una nuova visione e partecipazione attiva; e occorreranno molte risorse e molte persone competenti, presenti, possibilmente, in Italia.
Per ora ho visto solo:
il diritto della golden share in caso di vendita a capitali privati di importanti assets pubblici;
vorrei vedere attuata la nazionalizzazione delle banche con la separazione tra banche d’affari e l’esercizio del credito (con la conseguente tutela del risparmio privato di oltre 4000 miliardi);
Riportare Bankitalia nelle mani pubbliche (privatizzata nel 1992 da Prodi, Presidente del Consiglio). Dopo la sciagurata separazione tra Tesoro (Andreatta) e Bankitalia (Ciampi) del 1981 con una semplice corrispondenza bypassando il Parlamento;

Beniamino Andreatta e Azeglio Ciampi


Restare in Europa con la moneta non a debito, ma di proprietà pro quota degli Stati aderenti, o in alternativa, una moneta parallela non a debito emessa dal tesoro (banconota di Stato). Come già è presente in diversi Stati dell’Unione: Svezia, Scandinavia, Danimarca, lo era anche l’Inghilterra prima della Brexit; sull’esempio delle banconote di Stato da 500 lire  Presidente del Consiglio Aldo Moro con DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 furono emesse  le banconote di Stato (Presidente Repubblica Giuseppe Saragat); 

500 lire Biglietto di Stato a corso legale della Repubblica Italiana emesse dal Tesoro e non da Bankitalia: Firmato non dal Governatore, ma dai funzionari dello Stato (Dir.Gen. Tesoro; il cassiere; Corte dei Conti).


Il debito pubblico (deve essere annullato in quanto oggetto di truffa per cui detestabile. Già ad altri Stati fu annullato Germania, Texas, Sudafrica, Iraq. (vedi anche Salvatore Tamburro, Eric Toussaint);
Come pubblicato da Milano finanza del 24/04/20 in sede di Eurogruppo, ulteriore fatto di cui essere perplessi riguarda la decisione della BCE di ritirare e accettare come collaterale di garanzia titoli privati (industrie e banche) a sua discrezione a fronte dei finanziamenti. 
Penso, Presidente Conte che  si debba ripartire con una pulizia finanziaria totale e un nuovo paradigma monetario ed economico al servizio della società e non viceversa. Liberare i cittadini dalle trappole della schiavitù disseminate dagli usurai.
Un azzeramento totale dei contenziosi fiscali con tutti i cittadini, in quanto illegittimi. Anche per coloro che non hanno potuto usufruire, per mancanza di risorse, ai precedenti stralci erariali. Perché quelli non sono evasori, spesso “torturati” con modalità vessatorie dalla Agenzia Entrate o Equitalia o impossibilitati a costosi ricorsi amministrativi promossi dalla perfidia di dirigenti spesso indisponenti a leggere le carte, premiati con incentivi in funzione del contenzioso e sanzioni prodotti.
Il labirinto burocratico, fiscale, normativo è funzionale al sistema, non ai cittadini, un esempio su tutti:
L’RDC (Reddito di Cittadinanza), un dovuto sostegno di civiltà contro la povertà creata dal neoliberismo, è un diritto non una carità! E’stato gestito con un eccesso di burocrazia; carte su carte: non basta l’Isee, occorre l’Isee corrente, per di più, ogni due mesi, pur in assenza di variazioni. Per non parlare degli incredibili navigator! (dove sono stati impiegati dopo il concorso pubblico?)  Tutto un invio di documenti su documenti. Cosa contraria l’INPS dimezza l’importo. Alla faccia di chi dichiara che voleva semplificare la burocrazia. A questo governo chiedo più fatti concreti a sostegno di tutti i cittadini, meno burocrazia e cambiamento del paradigma monetario (da moneta a debito a moneta sovrana di proprietà popolare), libera da usura e non gravata da interessi inestinguibili.[LINK ]
Basta vedere le numerose commissioni sovra governative (per quali fini? Il dubbio è più che giustificato, poiché lo Stato annovera tutte le strutture tecniche necessarie per la gestione politica dei problemi. Praticamente una sovrastruttura sugli organi democratici eletti e/o nominati). Di queste commissioni il Sole 24 ore ne ha contate 15 con circa 450 sedicenti esperti [LINK]), tutto questo per partorire dei DPCM (provvedimenti amministrativi, non legislativi), insufficienti a far fronte fin da subito, insieme al lockdown alle esigenze economiche e finanziarie del Paese. Se hanno funzionato le emergenze restrittive per contenere l’epidemia (non ci volevano dei geni a chiudere tutto; gran merito va agli italiani che rispettosi delle regole imposte le hanno adottate anche in violazione dei loro diritti costituzionali, già ripetutamente violati in tutti i trattati firmati per l’entrata dell’Italia nella UE ). Del tutto insoddisfacente è stato, invece, l’aspetto economico e finanziario dello Stato e dell’Europa, per ora inesistente (così senza solidarietà non può andare avanti: a che serve? Che senso ha? Per far circolare solo merci, ora bloccate dal virus?) Ad oggi solo promesse di concessione all’Italia di indebitarsi. Assolutamente insufficiente.

Se pensiamo cosa stanno facendo altri Stati… come gli USA dove  Trump ha da subito stanziato 4 trilioni di dollari.  L’Europa per ora non è stata efficace nel contrastare il covid19 sia scientificamente che con efficaci interventi economici. Ad oggi solo Promesse, Rinvii e Burocrazia, discussioni sulle condizioni dell’indebitamento. (Si ipotizzano finanziamenti a debito per 2000 miliardi). Niente però di concreto. Una inefficienza che è costata morti e sofferenze. 
In attesa di Godot l’Italia soffre… e mi viene in mente la memoria dei nonni i più colpiti (49%).
Alcuni dati del covid 19 da ISS (Istituto Superiore della Sanità):
ha colpito
nelle RSA il 44%;
in ospedale 11%;
nelle abitazioni il 25%  .
Con un tasso di letalità del 13,1%, molto alto rispetto ad altri Paesi come la Germania 3,8%; Israele 1,5%; Svezia 12,3%. Dati sulla letalità, però, molto discordanti dalla realtà come rivela una ricerca pubblicata sul FT [LINK].
In Italia i contagiati sono oltre 200.000, i deceduti circa 30.000.  Di fronte a questa pandemia di dolore, sofferenza e danno, lo Stato non è stato in grado di tutelare fin da subito i suoi cittadini. E’ intervenuto solo colpendolo con provvedimenti amministrativi anticostituzionali per il contenimento del contagio. Era con le spalle al muro! E inviando, scandalosamente, il conto alle famiglie per la cremazione dei propri cari. E l’Europa per ora solo una cinica sciagura (pensiamo alla dichiarazione di Christine Lagarde: “Non siamo qui per chiudere gli spread”). [LINK] Vedremo se dopo le pressioni di Italia, Francia e Spagna, saprà concedere adeguate risorse a fondo perduto anche ai cittadini non solo alle imprese (se non si sostiene la domanda, l’offerta cade nel nulla). Ce lo auguriamo tutti. E converrebbe pure agli Euroburocrati, visto che alla BCE stampar moneta non costa nulla. E l’Italia non può più indebitarsi. Sarà una ripresa economica difficilissima!! Dov’è a tutt’oggi lo Stato amico del cittadino? Riprendo cosa disse Giuseppe Conte nella conferenza stampa del 6 aprile:  
“Con questo decreto diamo liquidità immediata alle nostre imprese per 400 miliardi di euro. Io non ricordo un intervento così poderoso nella storia della nostra Repubblica per il finanziamento alle imprese. E’ una potenza di fuoco. E’ una cifra enorme”.
Con queste esatte parole il Presidente del Consiglio Conte aprì il 6 aprile l’ennesima conferenza stampa, non a caso intorno alle 20, sul Decreto Liquidità. Successivamente, tra le righe, maldestramente, ebbe modo di chiarire che quella “potenza di fuoco” rappresentava la garanzia dello Stato sui prestiti concessi alle imprese. Ciò che occorre dopo questo lockdown, sono risorse a fondo perduto per i cittadini e le imprese per far ripartire l’economia e la vita sociale. Ancora poco tempo e il Paese collassa.

Termino questo mio articolo con una riflessione su Giuseppe Conte e il suo Governo:
Lei Presidente non è l’avvocato del popolo come si è autodefinito, una definizione inesatta. Lei è l’avvocato degli apparati soprattutto finanziari e burocratici, lei la semplificazione non sa cosa sia. Il suo operare è sempre e solo una complessificazione. Lei è un maestro nella produzione di burocrazia. Non mancherà certo il lavoro a chi di questo è preposto, vista la sua propensione a generare carta e pratiche del nulla. Le numerose commissioni ne sono una ulteriore conferma.  Le nomine effettuate sono tutte un programma: Colao un manager che vive a Londra, vicino al sistema finanziario mondiale, ospite nel 2018 al Bildemberg di Torino.[LINK] Grandi manager per partorire, ad oggi, il topolino. Dov’è il nuovo progetto Italia post covid19?   
Lei, oltre a violare i diritti costituzionali, giustificati come necessari per tutelare la salute pubblica, ha tradito la fiducia e l’obbedienza degli italiani che rispettano i vincoli imposti.
Con lei abbiamo perso oltre il 10 % di PIL. Il lock down ci costa 9/10 miliardi a settimana[LINK]. La disoccupazione sale al 12%. Lei, di questo, nelle sue prolungate conferenze stampa, non ha mai detto nulla. Perché sullo stato della nostra Sanità non si è intervenuti in tempo? Ci è voluto il Covid 19 per rivelare il suo stato?
E siamo ancora lì a fare i sudditi al sistema finanziario. Lei sta portando l’Italia al collasso economico, non possiamo permetterci altro indebitamento, saremmo saccheggiati del nostro patrimonio culturale, territoriale e quel che resta di quello economico, saremmo facile preda delle fauci dei grandi potentati. Ormai la sua azione, purtroppo, è rivelatrice dei suoi mandanti. E non ci prenda in giro insieme a Roberto Gualtieri sul “Recovery Fund” è un’altra rapina europea. Chiedono di finanziarlo con liquidità degli Stati per poi darteli a prestito. [Link video G.Meloni]  
Prof. Conte se lei non interverrà rapidamente con adeguati sostegni economici per i cittadini e le imprese, perderà la stima e la fiducia degli italiani. Non sarebbe più credibile. Il consenso, oggi ancora molto alto, le potrebbe crollare addosso (vi sono noti esempi del recente passato). Troppi italiani sono ancora inconsapevoli di questa situazione soprattutto del significato della moneta a debito. Se ne renderanno conto purtroppo a giochi fatti. Sarà difficile per tutte le imprese italiane riprendersi e competere con le altre realtà europee Tedesche e/o Francesi. Saremo ancora terreno di facile conquista come nel passato o di perdite consistenti di quote di mercato. 
Ora occorrono circa 500 miliardi subito. Da dove li prendiamo senza indebitarci? L’Europa per ora è assente, il “recovery fund“ oltre ad essere una truffa, è tutto da costruire e non sarà immediato; col Mes strumento improprio e da tutti detestato, si dice avremo la Troika in casa [LINK video Tremonti]. Si scopre la necessità di stampare moneta accreditandola.
Ora sappiamo quanto importante sia la sanità e le improvvide scelte di tagli per anni effettuate per il pareggio di bilancio o per pagare gli interessi sul debito pubblico. Se giustamente la salute degli italiani viene prima di tutto, va bene il lockdown, adottato per contenere la virulenza del contagio, però, contestualmente, dovevano essere presi tutti i dovuti provvedimenti economici per i cittadini e le imprese. Senza certe  incomprensibili suddivisioni che generano solo inutile e costosa burocrazia. Contributi ad oggi ancora assenti. Vedremo cosa ci porterà il decreto di aprile.
Se poi, mi permetta, fossero state emanate fin da subito regole chiare e ben precise a cui attenersi con controlli sanitari diffusi nei luoghi pubblici e anche sul lavoro, il lockdown di tutto il Paese, sarebbe stato di tempi più brevi. E forse, in parte, evitato. Come è avvenuto in altri Paesi e in Svezia[LINK], in cui è vero la Sanità insiste su una popolazione più consapevole. 
Anche un Lockdown, dopo quello totale iniziale, si sarebbe potuto optare per aree specifiche in base ai contagi (è lecito chiedersi perché il comune di Todi, senza contagi, deve effettuare il lockdown?) Qui le indicazioni inadeguate e forse sbagliate del Comitato scientifico

  hanno indotto il Governo a perseverare in un proseguo che forse poteva essere mitigato o limitato (visti i dati reali e la cura che esiste con il plasma

. Dopo un primo periodo di isolamento per la virulenza del covid19 sull’Italia,  le Regioni, con regole certe, dotazione di strumenti di protezione sanitari, con sistematici controlli, avrebbero potuto adottare scelte di apertura differenziate nel rispetto delle regole e in base ai contagi e ai posti di terapia intensiva garantiti.
Per sdrammatizzare chiudo questo articolo con una canzone di Gaber: “La Democrazia (21-30/04/2020)

Luigi Boschi  

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3 pensieri riguardo “Il Conte del Covid Italia

  1. Ciao Luigi,

    è tanto che non ci sentiamo…in ogni modo,ogni cosa ha una perché:

    – La Germania ha 28.000 posti in rianimazione sin dai tempi dell’URSS, perché si riteneva che la Germania sarebbe stata il primo fronte con l’URSS;

    – sento tante proposte sulla moneta, ma non una convincente: anche se è un furto, abbiamo accettato quel sistema e quel debito. Cosa possiamo fare oggi?

    – L’unica soluzione è oggi la Cina la quale, in cambio dell’uso delle nostre infrastrutture per le sue merci è in grado di aiutarci.

    Altrimenti, sbatteremo sempre contro grilli parlanti che blaterano di nuove monete…e non si arriverà a niente.

    Ciao

    Carlo Bertani

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