LA GRANDE TRUFFA DELLE BANCHE

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BCE - Banca Centrale Europea Banca D'Italia

DALLA GRANDE TRUFFA DELLE BANCHE E DEI BANCHIERI ALLA BANCA DELLA TRUFFA

Sembra mi abbian letto nel pensiero. E’ da questa estate che mi sto documentando sulla truffa delle Banche, sulla necessità di avviare procedimenti giudiziari nei confronti di questi istituti criminali che ci rubano la vita. I magistrati arrestino i banchieri e con la GDF facciano indagini serie sulla contabilità bancaria e il signoraggio. Sui derivati. Sulla moneta-debito. Sulle Banche Centrali. E’ compito della Magistratura liberare il Paese da questa schiavitù monetaria e dal signoraggio. La politica è troppo coinvolta, da sola, non ce la può fare. E il popolo potrebbe solo fare una vera rivoluzione quando si renderà conto che il sudore del proprio lavoro e i sacrifici delle famiglie sono serviti per arricchire banchieri senza scrupoli. E allora dovranno temere di circolare , di essere riconosciuti. Sarà uno scontro aperto, come tra i fascisti e i partigiani dopo la guerra.

Si iniziano ora a intravedere i primi passi della Magistratura di una certa rilevanza:
E’ di questi giorni la notizia che la Procura regionale per il Lazio della Corte dei Conti ha invitato a comparire la banca d’affari Usa Morgan Stanley e i responsabili del Tesoro italiano Cannata, La Via, Siniscalco, Grilli, Mario Monti che hanno stipulato contratti con la controparte statunitense. [LINK
L’italiano Mario Draghi da dove proviene? Da Goldman Sachs; il portoghese Manuel Barroso finito il suo incarico di Presidente della Commissione UE finisce anche lui in Goldman Sachs. Mario Monti, 
international advisor dal 2005 al 2011 della stessa Goldman, Romano Prodi, Gianni Letta, Massimo Tononi (ex Presidente MPS), Padoa Schioppa, Visco, Passera, Profumo, tutti fiduciari di quegli ambientini in cui si esercita l’arte dei falsari. Pier Carlo Padoan Direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005. Da qui si capisce chi ha tirato le fila del nostro disastro nazionale e Europeo. Chi ha tramato sulla testa dei cittadini, trasformati da sovrani a eterni debitori e servi di una oligarchia finanziaria e bancaria.
Mentre questi signori passano, infatti, dai sistemi politici, a quelli finanziari e viceversa, gli italiani cadono nella povertà e perdono le loro principali industrie perché i loro governanti svendevano i gioielli produttivi di famiglia. Questo è stato fatto. La deindustrializzazione dell’Italia, perché dava fastidio ai Francesi e ai Tedeschi (eravamo divenuti la 4 potenza economica). La gente non capiva la spoliazione che veniva prodotta del sistema industriale Italia. Maledetti. Le chiamavano liberalizzazioni (ossia privatizzazioni). Hanno svenduto a prezzi di magazzino i gioielli industriali del Paese. A fronte di tutte queste svendite il debito pubblico è aumentato. Il debito è una forma di controllo tipico degli usurai.

Bankitalia
Con la privatizzazione degli Istituti di credito
voluta con la legge numero 35/1992 Amato- Carli, cui, l’ex governatore della Banca d’Italia, ha fatto subito seguire la legge 82/1992, che dava facoltà alla Banca d’Italia di decidere autonomamente il costo del denaro.
In altri termini con queste due leggi la Banca d’Italia è divenuta proprietà di banche private che si decidevano da sole il costo del denaro sancendo così, definitivamente, il dominio della finanza privata sullo Stato. Nel luglio 1981 venne avviata, per decisione dell’allora Ministro del tesoro Beniamino Andreatta, la separazione consensuale fra lo Stato e la sua banca centrale. A questo stato di cose seguono i noti scandali bancari (Sindona, Calvi, Bond argentini, Cirio, Parmalat, scalata Unipol con il rinvio a giudizio  del governatore di Banca d’Italia Fazio, ecc..) con grande danno per migliaia di risparmiatori. Bankitalia  è una SPA PRIVATA con sede, pare, alle Isole Cayman di proprietà e controllata dagli stessi istituti che dovrebbe controllare. A Roma Capitale, nel Palazzo Kock in Via Nazionale 91, vi è la sede centrale in Italia. L’affaire Tanzi-Parmalat è il modello per capire il vortice criminale della finanza mondiale: fare soldi indebitando tutti.
Dal 1992, un gruppo di banche private decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro.
Lo Stato Italiano delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, dal 1992 l’ha di fatto ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla Banca d’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale). Così facendo lo Stato viola il primo articolo della Costituzione:
L’articolo 1 che recita: “… La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Infatti il popolo aveva delegato i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati.
I soci di Bankitalia
il 95% in mano a banche private e società di assicurazione (Intesa, San Paolo, Unicredit, Generali, ecc..). Solo il 5% è dell’INPS.

Soci Bankitalia

BCE (Banca Centrale Europea)
La BCE è un soggetto privato con sede a Francoforte;
come, ex articolo 107 del Trattato di Maastricht, è esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea.
La BCE è un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale; è la Banca Centrale che gestisce e controlla tutta l’emissione delle banconote in Europa;
Tra i sottoscrittori della BCE, vi sono tre Stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei Paesi dell’euro;

I soci della BCE

Banca Nazionale del Belgio (2,83%)

Banca centrale del Lussemburgo (0,17%) 

Banca Nazionale della Danimarca (1,72%)

Banca d’Olanda (4,43%)

Banca Nazionale della Germania (23,40%) (BCE)

Banca Nazionale d’Austria (2,30%)

Banca della Grecia (2,16%)

Banca del Portogallo (2,01%)

Banca della Spagna (8,78%)

Banca di Finlandia (1,43%)

Banca della Francia (16,52%)

Banca Centrale di Svezia (2,66%)

Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

Banca d’Inghilterra (15,98%)  

Banca d’Italia (14,57%)

 

La Sovranità Monetaria in Europa è oggi nelle mani di un manipolo di banche private, e quindi è nelle mani dei pochissimi banchieri che controllano queste banche!

Bankitalia e BCE sono quindi nelle mani delle organizzazioni finanziarie private che governano il mondo.
E gli italiani a pagare con le loro tasse gli interessi di questo debito pubblico inestinguibile, che finisce in gran parte alle grandi organizzazioni finanziarie mondiali: Goldman, City Group, Bank of Scottland, Deutschebank, Unicredit, frutto del raggiro prodotto con la moneta a debito, all’insaputa della gente. Una vera truffa. Mentre le Banche commerciali e Centrali evadono le tasse in quanto attraverso artifizi contabili nascondono i veri utili.  
Occorre una nuova Norimberga dove tutti questi nazisti della finanza mondiale siano processati e condannati a vita. Il popolo con l’appoggio degli intellettuali liberi deve ribellarsi a questa folle ingiustizia perpetrata consapevolmente contro la loro vita.

Riprendiamo, quindi,  da dove ci eravamo lasciati. L’incontro annuale al Regio di Parma dell’UPI (Unione Parmense Industriali) [LINK] Quell’incontro mi dà la possibilità di fare alcune nuove considerazioni e rivelare dai fatti avvenuti, la qualità della classe dirigente della città, del suo sistema bancario e sulla dichiarata “ripresa” in quella sede sbandierata. Una vera bufala servita a teatro (ma non c’era né il Ballo in maschera, né i Masnadieri); “ripresa” inesistente come poi si è dimostrato, in questi mesi. Di ripresa, infatti, non si vede l’ombra. Anzi la stessa Confindustria nazionale dichiara un ribasso del PIL:”Il Centro Studi ha abbassato le stime sul Pil italiano rispetto a quelle di dicembre 2015 che erano per un +1,4% nel 2016 e +1,3% nel 2017, mentre ora si stima un +0,8% nel 2016 e +0,6% nel 2017”. Istat: PIL italiano crescita zero nel secondo trimestre ritoccata a +0,8% il dato annuo. Ma la UE manda a dire a Renzi che il fiscal compact (il patto di bilancio Europeo) non si tocca.
Insomma, una assise, quella di Parma, con ricette semplicistiche, palliative, purtroppo, e questo è molto grave, senza verità. Un incontro di nessun interesse per la collettività, ma per mentirsi mediaticamente fra loro stessi su cose che già sanno.
Perché non può esserci ripresa? Semplice, non ci sono le condizioni!
Il sistema bancario è al tracollo non per i crediti inesigibili (rappresentano circa dall’ 1 al 10% dei titoli tossici), ma sono proprio i titoli tossici presenti in tutte le banche e nelle istituzioni pubbliche che costituiscono la bomba finanziaria ad orologeria. C’è un vortice di tossicità finanziaria impressionante in cui sono coinvolti Banche, Stati e Comuni.
Pizzarotti, a quanto ammontano i derivati (una scommessa a perdere sempre) nei conti del Comune di Parma? Sappiamo che li ha ricevuti in eredità ma perché non lo comunica chiaramente ai parmigiani? Possibile che non si possano intentare azioni di responsabilità dopo una approfondita due diligence sui conti bancari del Comune affidata a uno studio esterno?
Come vede, qualcosa si sta ora muovendo in altri ambiti:
La  Deutsche Bank è una delle più esposte. E’ di questi giorni la richiesta degli USA alla Germania di 14 Miliardi di dollari alla banca tedesca per i suoi subprime che causarono la crisi del 2008. (ha emesso derivati per 75mila miliardi di euro, 20 volte il Pil tedesco)
La Procura della Corte dei Conti del Lazio ha chiesto 4 miliardi di Euro per l’operazione derivati tra Morgan Stanley e il Tesoro Italiano chiusa tra il 2011 e il 2012 provocando questo enorme danno erariale. Appunto di circa 4 miliardi di euro.
Negli ultimi 10 anni gli USA hanno prodotto denaro inesistente per 1.000 trilioni di euro ossia 15/18 volte il PIL del nostro pianeta (1 trilione di dollari vale 1.000 miliardi di dollari). Un debito così grande che nessuno è più in grado di pagare. O si va al fallimento o si va in guerra. Dieci anni dopo la grande crisi economica del 1929 scoppiò la seconda Guerra Mondiale (1939-1945). Se continuiamo così andiamo incontro a un crack più grande di quello del ‘29.

Pensate la Blakrock (la più grande società di investimento del Mondo) ha più capitali del PIL tedesco.
Il Pil della Cina cresce ogni anno del 10%, con una popolazione di circa 1.300.000.000 di persone. L’Occidente nel suo totale vale circa 1.000.000.000 di persone.

In Italia non può esserci, ripresa se non si aumentano i consumi che si ottengono:
-aumentando i salari;
-o perché riprende la spesa pubblica in disavanzo ovvero riduci le tasse mantenendo la spesa pubblica.
Non si è mai visto alcuna impresa riprendersi mercati e fatturato con politiche di austerity che sono una sciagura. Finalmente ne ha pagato le conseguenze anche Angela Merkel, perché i tedeschi, costretti dal loro premier, erano stanchi di vivere con le pezze al culo, nonostante le ottime performance industriali.   
Ministro Galletti: …. Perché non ha approfondito il tema Banche il loro modo di prender tutto e non dare nulla?  E’ qui che cova il marcio della società. E la ripresa non può esserci se non si pone mano al sistema monetario, al ruolo delle banche e le necessarie nuove regole di contabilità bancaria. Non è più tollerabile che queste con il loro sistema contabile e i loro artifizi, da anni evadano le tasse. E i politici a chiederle agli italiani!  
Il sistema bancario nazionale e internazionale è un sistema criminale, banche e banchieri dovrebbero essere messi tutti a processo. Così scrivono Marco Della Luna e Antonio Miclavez: “I reati più gravi inerenti al sistema monetario e bancario sono innanzitutto i crimini di genocidio nei confronti di intere popolazioni ridotte a morir di fame e di sete per effetto diretto delle speculazioni monetarie – crimini punibili dal Tribunale Internazionale dell’Aja in base alle convenzioni sui diritti dell’uomo.
Per quanto riguarda l’Italia quelli di eversione della Costituzione, commessi col trasferire il potere sovrano a organismi privati, quali la Banca d’Italia è (dove il controllore è nelle mani dei controllati suoi azionisti).
Subito dopo viene il ricatto monetario delle banche allo Stato, al Parlamento, al Governo.
Il delitto di peculato potrebbe ravvisarsi nel fatto che il Governo fa pagare allo Stato il denaro emesso a costo zero da una banca privata , senza alcuna necessità, con danno per lo Stato e vantaggio per i banchieri privati.
Poi vi sarebbe il falso in bilancio delle Banche Centrali e la conseguente evasione fiscale.
Infine andrebbe contestata l’associazione a delinquere, trattandosi di una pluralità di reati commessi da una pluralità di soggetti organizzati al fine di commetterli. Questi comportamenti di reato vengono compiuti da molti anni senza essere perseguiti. I dirigenti delle banche, dei Ministeri, i finanzieri, qualche Ministro, non possono essere inconsapevoli di ciò che stanno facendo, perché è il loro mestiere”.
Si agisca quindi giudiziariamente per ottenere il risarcimento di tutti i danni erariali cagionati da chi ha concorso a cedere alle banche private la sovranità monetaria e il signoraggio, indebitando il Paese. Parliamo di oltre 2.230 miliardi di euro ad aprile 2016.

Questa è la priorità per far ripartire l’economia: riprenderci la nostra sovranità monetaria e riportiamo le banche nelle mani pubbliche. In primo luogo la Banca d’Italia che deve essere degli Italiani, come recita l’art 1 della nostra Costituzione: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Il perverso meccanismo dell’indebitamento pubblico a favore dei banchieri privati funziona in questo modo: una banconota da 100 euro costa alla BCE 3 centesimi di euro e allo Stato Italiano 102,5 euro. 100 è il valore nominale che lo Stato deve restituire alla BCE e 2,5 euro il cosiddetto “Tasso di sconto” o TUS che la BCE vuole per effettuare la cessione di denaro allo Stato. Paghiamo interessi sul valore nominale di una moneta inesistente. E questa è usura. Non si possono chiedere interessi su ciò che non si ha. E come vengono pagati gli interessi? Con una nuova emissione di denaro dalla BCE. E il debito cresce sempre perché è inestinguibile. E gli italiani che devono fare sacrifici e pagare tasse per consegnarli ai banditi. Questo è da criminali. Praticamente indebitati in eterno per la truffa monetaria.

Sempre al Regio di Parma, il presidente Confindustria Boccia: “Fare riforme per dare stabilità all’Italia”. Mancava il banale dejà vu. Ecco sì, facciamole queste riforme sul sistema bancario e finanziario.
Presidente Boccia chiedete stabilità, ma voi producete precarietà di lavoro con cui le persone e le famiglie non riescono più a darsi un progetto di vita. C’è una bella differenza, Presidente, tra ciò che chiedete e ciò che producete. Lei sa, che le cose non si comprano, si pagano con la vita. Quel tempo della vita necessario per guadagnare quel denaro che la gente usa per i propri consumi. Quindi paga, di fatto, ogni cosa, con la propria vita. E in cambio viene continuamente truffata.      
E se vogliamo fare riforme, allora partiamo appunto dalle banche; perché non avete il coraggio di denunciare la truffa perpetrata da anni? Modifichiamo questo modello fraudolento che si basa sul Signoraggio producendo un debito pubblico contabile, ma non reale, che impoverisce i popoli e arricchisce solo i banchieri mondiali ossia società private comprese le Banche centrali.
Dobbiamo uscire da questo perverso girone monetario e finanziario, senza uscire dall’Europa, ma tornando alla sovranità nazionale, magari producendo noi stessi una moneta fiduciaria e complementare, Questa è la vera riforma! Non stravolgendo la nostra Costituzione o distruggendo istituzioni senza un vero cambiamento. Servono politiche che abbiano effetti immediati e diretti sull’economia reale. Si deve dare corso a una nuova moneta fiduciaria garantita dallo Stato e a una nuova contabilità bancaria. Questo si può e si deve fare rimanendo sempre in Europa. Nessuno trattato vieta di batter moneta è nella facoltà dello Stato sovrano. E non c’è trattato che può togliere la sovranità. La gente lo deve sapere, ma pochi media, purtroppo, ne parlano.
Boccia se vogliamo parlare di ripresa si abbia il coraggio della verità. Ma la trasparenza è qualcosa di complementare in Confindustria. Che la brava Milena Gabanelli in una trasmissione di Report vi ha smascherato.[LINK
La verità è che ci si ritrova a vivere per pagare un debito inestinguibile a una oligarchia bancaria istituzionalizzata nella BCE e nascosta dietro mistificazioni pseudodemocratiche e pseudoeuropeiste.

A Parma c’erano tre banche locali: Banca Emiliana, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Banca Monte Parma. Il sistema Parma se le è bevute tutte e tre. Banca Emiliana fu incorporata nel 1992 da Cariparma che a sua volta (Presidente il nullatenente Silingardi, un criminale poi condannato che ha sempre rubato ai poveri per dare ai ricchi) fu venduta a Banca Intesa (dopo 6 anni di perdite per circa 3000 miliardi di lire) poi costretta, dietro congruo guadagno, a cederla a Credit Agricole; la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza confluita in Banca Intesa, si scoprirà nel 2014 controllata al voto per oltre il 70 % , attraverso interposte persone fisiche in realtà studi legali (Trevisan Giulio) da 1991 banche straniere in realtà concentrate in una decina di hedge fund anglo-americani, ma in gran parte caucasici azionisti di Goldman e Deutsche; Banca Monte Parma dopo travagliate presidenze (Beniamino Ciotti-emissario di Ligresti; Franco Gorreri- dirigente Parmalat; Alberto Guareschi- un collocato dalla politica civica parmigiana), fu assorbita da Banca Intesa, attraverso una fusione per incorporazione, che si appropriò per valori irrisori (si parla di circa 150/200 milioni di Euro. Ma la cifra esatta non la si trova pur avendo copia dell’atto di fusione per incorporazione); comunque una vera rapina. Intesa si portò a casa: la banca fondata nel 1488 con lo storico Palazzo San Vitale restaurato e il Palazzo in via Covour disegnato dall’architetto Lusignoli con i calcoli in cemento di Nervi. Un’altra opera storica dell’architettura contemporanea. Insomma quel che ha pagato l’allora Passera (fondatore di Italia Unica, un flop politico) nemmeno si comprava gli immobili in capo a Banca Monte.
Una città che per causa della sua politica si beve tre banche in poco tempo, quando sento parlare di ripresa mi domando se le parole abbiano ancora un senso nell’era di Renzi.   
Da tempo dopo attente letture dei libri di Nino Galloni, Marco della Luna, Nando Ioppolo, loro video e interviste rilasciate sul sistema bancario sono convinto che finché non si metterà mano a questo piano di truffa legalizzata il Paese non potrà riprendersi e quindi parlare di ripresa è un eufemismo, una presa in giro per tutti, industriali e Istituzioni compresi. “La vita è bella” se non ci fosse chi con oppressione, violenza e rapina alle persone, ne impedisce di goderla nel suo splendore. I gesti di disperazione non portano nessun cambiamento al sistema e non servono che a rendere più facili agli usurpatori le loro feroci scorribande. Se l’emissione del denaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico.  Senza il Signoraggio delle Banche Centrali, gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini. Finché gli Stati sovrani non torneranno ad emettere moneta saranno le oligarchie finanziarie a tirare le fila dei Paesi.
 
L’economia italiana è definita “bancocentrica” in quanto la maggior parte delle imprese non avendo una capitalizzazione propria è alla mercede dei banchieri e infatti tutti gli imprenditori tacciono su questa rapina. E si battono invece per un lavoro sempre più precario e malpagato. Come se chi lavora (se riesce a trovarlo o a inventarselo) non avesse diritto a un progetto di vita e dignità. Ma è un gatto che si morde la coda: più si tolgono risorse ai lavoratori e si impoverisce la borghesia, e si agevola l’arricchimento dei più ricchi o delle grandi organizzazioni finanziarie, più si allontana la ripresa del Paese. Le grandi ricchezze fanno speculazioni finanziarie, con loro i consumi non crescono. Cosa che è stata fatta anche con il “bail-in”, con cui si rastrella a favore dei banchieri il risparmio (la ricchezza mobile) delle persone (che in Italia è stimata in circa 200.000 euro pro capite. Draghi –uomo Goldman- vuole rastrellare pure quelli!). Con il “bail-in” cambia radicalmente il paradigma del correntista bancario che, in caso di difficoltà finanziarie dell’istituto, può diventare compartecipe delle perdite.
Oltre l’indebitamento finanziario l’attività dello Stato arricchisce i banchieri, proprietari della Banca d’Italia, e di conseguenza della BCE, a spese dei cittadini. E’ devastante il potere che le banche hanno sui popoli e sulle economie attraverso l’arcano del debito pubblico (prodotto da un sistema monetario a debito senza un reale controvalore) e profitti gratuiti per mezzo del signoraggio. W. Paterson: ”la banca trae profitto da tutti i denari che essa crea dal nulla”. Chiunque controlli il money supplay è padrone dell’economia e del Paese intero. Tolstoj: “il denaro è una nuova forma di schiavitù, diversa dalla vecchia solo per il fatto che è impersonale” il potere di emissione dovrebbe essere tolto alla banche centrali e restituito allo Stato, a cui esso propriamente appartiene. I banchieri producono inflazione e deflazione per aumentare la loro ricchezza e il proprio potere a spese e a scapito della nazione. Napoleone disse: “Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose, siccome la mano che dà sta sopra a quella che prende”.  Lincoln fece approvare dal Congresso una legge autorizzante il Ministero del tesoro a emettere biglietti di Stato come valuta legale. Lo Stato che può provvedere al proprio denaro senza costi e al proprio interno stabilire l’equilibrio della moneta circolante, salderebbe i debiti, avrebbe i fondi per svolgere i propri compiti.
Con gli accordi di Bretton Woods (1944) si formò un sistema imperialistico di signoraggio monetario globale. Si stabilirono le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Ora occorre una nuova Bretton Wood per fare chiarezza sul sistema monetario e finanziario internazionale e stabilire nuove regole prima dell’esplosione della bomba finanziaria globale.
Dal 1991 ci hanno tolto la sovranità della moneta, dal 2001 l’austerity tedesca e la spending review non hanno ridotto il debito pubblico (che è invece aumentato) e hanno creano solo una grande depressione.

Lo Stato Italiano con gli stessi trattati europei potrebbe emettere moneta fiduciaria e farla circolare, pagarci lavori per l’assetto del territorio, stiamo parlando di 350 miliardi, di 1 milione di posti di lavoro, e questa stessa moneta fiduciaria lo Stato dovrebbe accettarla per il pagamento di tasse.  
Dobbiamo ripartire dall’economia reale e locale. Non può esserci ripresa senza cambiare questo modello finanziario di rapina e recuperare la nostra sovranità monetaria.
Dopo i devastanti terremoti de L’aquila e ora di Amatrice lo Stato italiano torni a stampare moneta necessaria per le ricostruzioni, senza indebitarsi con la BCE. Si ritorni ad esercitare la nostra sovranità monetaria affiancando l’Euro che è una moneta a debito infinito progressivo.     
Grazie poi alle agenzie di rating di proprietà e gestite dalle banche, gli Stati non sono più liberi di decidere sui loro investimenti.
 
Tutti scommettevano sulla ripresa anche al Regio di Parma:
Ma come si può parlare di ripresa quando ci sono miliardi di dollari di titoli tossici nelle banche e nelle istituzioni?
Alcuni dati:
nel 2001 il sistema bancario era saltato, la massa delle perdite bancarie superava i depositi.
In 14 anni sono stati prodotti derivati per 800.000 miliardi di dollari e a questi, altri derivati su derivati, e così  producendo titoli tossici per 3,2 milioni di miliardi di dollari, che sommati agli 800.000 miliardi di dollari iniziali fa 4 milioni di miliardi di dollari. Se noi dividiamo questa cifra per il PIL mondiale 74.000 miliardi di dollari viene una cifra di 54 volte il PIL MONDIALE. Con questa tossicità circolante che ripresa volete che ci sia?

Oltre ai titoli tossici vi è il Signoraggio e la contabilità bancaria che è una truffa legalizzata.
O  si cambia il modello o saremo solo schiavi di banchieri senza scrupoli.
Tutte le volte che una banca concede un prestito, questo diventa patrimonio all’attivo, infatti si incredita; se non lo incassa è un minor guadagno, ma non perde nulla perché non ha dato nessun valore. Quando viene restituito il prestito la banca acquisisce il valore che non aveva, questo è il valore reale che chi si indebita produce al momento della restituzione.

La banca si incredita e vi indebita ma, in realtà, non vi da’ niente
. Tutta la moneta viene emessa a debito.
Il Governo Ciampi nel suo disegno legge presentato il 10 febbraio 1993, definì la moneta come “debito inesigibile” per la banca di emissione. Se è inesigibile, non è una passività, non è un debito. E ciò che non è esigibile, non è dovuto; e ciò che non è dovuto, non è debito.
Insomma lo Stato realmente dà, e apparentemente riceve dalla banca centrale di emissione; ma alla fine lo Stato rimane con un debito e la banca centrale con un incasso o un credito vendibile sul mercato. Se si va a verificare che cosa essa abbia effettivamente dato allo Stato come valore economico in contropartita non si trova alcunché. Se per contro lo Stato emette in proprio moneta lo Stato si procura ugualmente la cartamoneta di cui ha bisogno, con la sola differenza che non si trova indebitato e in deficit di bilancio. Ed è una gran bella differenza, che si traduce in meno tasse, minori costi, minori prezzi, più sviluppo e più occupazione. Non solo, lo Stato chiede continuamente denaro alla Banca Centrale di emissione per coprire il proprio disavanzo di bilancio, causato proprio dagli interessi sul debito pubblico e non riduce mai il capitale di debito pubblico. Questo disastro sociale ed economico è prodotto dalla BCE. E’ assurdo che uno Stato sovrano si indebiti per comprare da una Banca Centrale privata la carta moneta che potrebbe stamparsi (prodursi) da solo con un costo quasi a zero; è assurdo che uno Stato sovrano si privi di un suo potere economico e di investimento per una moneta a debito.
Non dimentichiamoci poi che il reddito prodotto come signoraggio non è dichiarato nel conto economico dei bilanci delle Banche Centrali, mentre nella situazione patrimoniale l’attivo dato dal signoraggio è ingiustamente neutralizzato dall’appostazione di un passivo irreale corrispondente al valore aggregato delle banconote in circolazione.

Ecco tutto questo nell’incontro al Regio di Parma non lo ho sentito dire. Eppure tutti i relatori e i partecipanti conoscono molto bene ciò che scrivo. Ma tutti zitti. Con interventi convenuti e senza verità.  Giacinto Auriti: “Io non sostengo che voi banchieri sei dei delinquenti, LO AFFERMO!”  

La finanza non svolge alcun lavoro socialmente utile ma si limita a trasferire sempre più velocemente, enormi capitali da un continente ad un altro, onde poter gonfiare i titoli azionari di valori monetari creati dalle popolazioni. L’attività finanziaria che specula sui popoli, dovrebbe essere inibita. Dovrebbe essere resa illegale. E’ paragonabile al mercato delle armi. Nell’attuale sistema digitale potrebbe essere tutto monitorato e in casi di necessità si dovrebbe intervenire anche militarmente a livelli governativi internazionali per impedire sanguinose guerre finanziarie funzionali ad arricchire sempre le solite realtà e organizzazioni private mondiali.

 Avrei voluto ascoltare queste cose al Regio di Parma. Denunce serie e proposte strategiche non il resoconto di balle e crescite decimali di settori produttivi.
L’economista Federico Caffè: “Sono convinto che sia compito dell’ intellettuale quello di rimanere fedele al dubbio sistematico come appropriato antidoto alla riaffermazione intransigente di formule di cui spesso si finisce per essere prigionieri”
Un cauto Invito a tutto il mondo imprenditoriale a riflettere su quanto poco giovi un rifiuto ostinato al ripensamento come metodo di convivenza.

Montale: Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Questo signori politici, imprenditori, banchieri e magistrati vi faccio presente. Questo è ciò che siamo oggi ed ciò che non vogliamo. Questo è il nostro male oscuro!… da rimuovere con urgenza. Caso contrario questa criminale tirannide economico-finanziaria ci porterà a una guerra globale di cui conosciamo nomi e cognomi e organizzazioni di coloro che l’avranno prodotta. (Parma, 21/09/2016)

Luigi Boschi

Nota postuma tratta da il Sole 24 ore
Sulla banca, oltre a una montagna di derivati pari, secondo il Fmi, a circa quindici volte il Pil tedesco, pesa la multa da 14 miliardi di dollari che il dipartimento di Giustizia intende far pagare al gruppo per il suo coinvolgimento.
Se il FMI ammette l’ipotesi che la Deutsche Bank ha in cassa qualcosa come 40.000.000.000.000 (quarantamila miliardi) di euro di cartastraccia, ovvero quasi 3 volte il valore della sua capitalizzazione, qualcuno mi spiega come fa a rimanere in piedi?
Fuga da Deutsche Bank. Dieci hedge fund, secondo un documento interno diffuso da Bloomberg, hanno ritirato liquidità da Deutsche Bank e ridotto la loro esposizione nei confronti dell’istituto di credito tedesco, in virtù della preoccupazione per le sue condizioni finanziarie.
 

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