LIBERTA’ E GIUSTIZIA: INNO ALLA GIOIA. BOSCHI PROSCIOLTO IN APPELLO A BOLOGNA

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Pertini: Libertà e Giustizia

La Corte d’Appello di Bologna ha prosciolto per prescrizione del reato Luigi Boschi dalla condanna di Primo Grado comminata dal Tribunale di Parma

In data odierna 17 marzo 2016 la Corte di Appello di Bologna esaminato il ricorso e le motivazioni aggiuntive presentate dall’avvocato Andrea Artusi, nuovo difensore di Boschi, ha prosciolto il giornalista blogger parmigiano dalla condanna subita in Primo grado a Parma (PM Liliana Papotti, Giudice Monocratico Eliana Genovese).
Il socialblog luigiboschi.it ancora sotto sequestro, ad oggi, da 170 giorni,  verrà dissequestrato secondo le indicazioni presenti nelle motivazioni (occorreranno circa 60 giorni) e secondo l’ordinanza che disporrà direttamente la Corte di Appello di Bologna alla Polizia postale.

Luigi Boschi: “Avevo fiducia nell’operato dell’avvocato Artusi, a cui va tutto il mio apprezzamento per la competenza e passione dimostrata nella mia difesa. Per il pregevole impegno professionale e umano. Avevo infine fiducia nella Giustizia che avrebbe posto, prima o poi, rimedio ad una situazione infernale, di attacco alla libertà di opinione, in cui mi avevano cacciato. Oggi 17 marzo è la ricorrenza dell’Unità d’Italia del 1861. E’ il compleanno di mio nipote a cui questa mattina presto ho inviato i miei auguri. E’ un giorno sereno di ringraziamento a chi mi protegge e mi aiuta: a mia madre e a mio padre che mi sono sempre vicino. Agli amici che sostengono il mio socialblog che immancabilmente mi chiedevano quando avrebbero potuto ancora leggere i miei articoli, in questo periodo spesso pubblicati sulla Voce di Parma di Fabrizio Castellini, così come quelli presenti nelle diverse rubriche personali su vari argomenti, resi inaccessibili da questa ordinanza. Una memoria di lavoro collettiva e connettiva costruita in 30 anni di attività (anche se il sito è stato iniziato nel 2005). E’ divenuto, infatti, nel tempo, un luogo virtuale di incontro di idee, opinioni, denunce, riflessioni, galleria di espressioni artistiche. Un progetto culturale vasto condiviso. Alexa, un rilevatore internazionale indipendente, lo posiziona al 17/03/2016 tra i primi 600.000 siti internazionali e tra i primi 8.000 nazionali.   
Lottare per la libertà di opinione della voce libera è un dovere civile per chi scrive. Se non si vuol essere giornalisti o scrittori accondiscendenti (ridotti oggi a servitù volontaria in cambio di niente). Ma la libertà è una conquista quotidiana che ognuno di noi deve volere e impegnarsi con tutte le sue forze per ottenerla. Costa sacrifici e impegno. Serietà etica. Bisogna saper sopportare il carico delle sofferenze.
De Luca: “E’ una responsabilità civile… “Le mani non versano lacrime”… Non possono, è vero, ma quelle giuste sono capaci di asciugarle”. Difendi il diritto di parola di chiunque. E se ti costerà una perdita, pagane allegro il prezzo, sei scrittore e porti responsabilità della libera parola altrui. Non far passare liscia la frase che intima di tacere”. 
La condanna subita in primo grado e il sequestro del mio giornale online (significava colpire il mio lavoro intellettuale, creativo e artistico, di relazione sociale, come bene comune,  la mia professionalità giornalistica dal 1986 -iscrizione all’ OdG di Bologna – e quest’anno ricorrono 30 anni di attività; con il sequestro del mio giornale online si voleva colpire il mio luogo di lavoro quotidiano, la mia vita. Togliere quindi la memoria del mio lavoro con un danno esistenziale grave. Insomma una vera istigazione al suicidio. Ma ho avuto vicino chi mi ha voluto bene, che ha compreso la mia verità. La mia solitudine di resistente combattente. Gli atti di un processo (che non ho voluto) sono pubblici e la storia giudicherà. Non si possono eliminare e ripulire (senza commettere un crimine) come i siti internet.
Mi hanno sferrato un attacco fuori da ogni mio immaginario, per un articolo di opinione e di critica satirica, mi hanno reso una vita quasi impossibile per 7 anni con un danno esistenziale. Se una persona la persegui, le togli il lavoro e  la memoria, resta l’Alzhaimer. Mi hanno sequestrato infatti non un articolo, ma tutto il mio socialblog, che riunisce oltre 30 anni di attività culturale condivisa con una qualificata collettività, per 170 giorni ad oggi 17 marzo 2016, senza soluzione di continuità, ma “la vita è bella –
scrive Leon Trotsky– Possano le generazioni future liberarla da ogni male, oppressione e violenza, e goderla in tutto il suo splendore”.
Erri De Luca: “Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa… La letteratura agisce sulle fibre nervose di chi s’imbatte nel fortunoso incontro tra un libro e la propria vita”.
Giulio Di Luzio: “la letteratura è l’atto culturale più sovversivo che esista e l’unico spazio per produrre pensiero critico oggi”.
(Parma, 17/03/2016; aggiornato 20/04/2016)    

Luigi Boschi  

188 pensieri riguardo “LIBERTA’ E GIUSTIZIA: INNO ALLA GIOIA. BOSCHI PROSCIOLTO IN APPELLO A BOLOGNA

  1. Caro Luigi, non riesco ad aprire ” Liberta’e Giustizia : ” Capisco dal titolo che sei stato Prosciolto, non e’ solo gioia, ma una vittoria per il libero pensiero.. fammi sapere di piu’.  Guglielmo 

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